News dalla stampa

Registro nazionale sull'asma grave

L'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), in una con l'Associazione Allergologi Immunologi Territoriali Ospedalieri (AAITO), ha presentato il registro Nazionale sull'Asma Grave che, con il già esistente Registro realizzato dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) consentirà di avere, per la prima volta in Italia, una visione d'insieme della patologia nell'adulto e nel bambino.
Il modello garantirà l'uniformità nella raccolta dei dati e, nell’autonomia dei due registri, una analisi statistica aggregata. L'accostamento dei due registri (AIPO-AAITO e SIMRI) è volto a migliorare l'assistenza medica specialistica dei pazienti ed a promuovere la crescita culturale e formativa degli specialisti (pneumologi, pediatri, allergologi) nell’affrontare un fenomeno epidemiologico dai contorni allarmanti.

Cannabis in gravidanza

Secondo uno studio dell'University Medical Center (Paesi Bassi), pubblicato su Biological Psychiatry, i bambini esposti prima della nascita alla cannabis presentano una più spessa corteccia prefrontale, una regione del cervello coinvolta nella cognizione complessa, nel processo decisionale e nella memoria di lavoro. L'uso della cannabis durante la gravidanza è relativamente comune mentre si sa ancora molto poco circa possibili conseguenze sullo sviluppo del cervello del nascituro. I ricercatori hanno sottoposto a risonanza magnetica per imaging il cervello di 54 bambini, dai 6 agli 8 anni d'età, esposti alla cannabis prima della nascita e in parte anche al tabacco. Confrontando i risultati con quelli di 96 bambini esposti prima della nascita solo al tabacco e con 113 bambini non esposti né a tabacco né a cannabis hanno rilevato che i bambini esposti solo al tabacco e quelli esposti al tabacco e cannabis presentano differenze nello spessore corticale, rilevando effetti diversi fra cannabis e tabacco. Non sono emerse differenze nel volume complessivo del cervello per esposizione alla cannabis.

Nuovo esame per rischio infarto

Secondo quanto pubblicato da EbioMedicine, per il tramite di un esame del sangue (che rileva i livelli degli anticorpi IgG) si potrebbe pervenire a valutare in anticipo il rischio di un attacco cardiaco nei successivi cinque anni. Il rischio è, allo stato, considerato per una serie di fattori che comprendono l'età, il sesso, la pressione del sangue, i livelli di colesterolo e la storia medica. Secondo i ricercatori, le persone con alti livelli di anticorpi IgG prodotti dal sistema immunitario hanno un basso rischio cardiaco, indipendentemente da altro come la pressione sanguigna e il colesterolo. Ne potrebbe derivare che soggetti ora destinatari di statine o betabloccanti, ma con sistemi immunitari forti, non avrebbero necessità di assumere farmaci.

Linee Guida multidisciplinari su colesterolo Ldl

Linee guida sul colesterolo Ldl, principale fattore di rischio cardiovascolare di cui soffrono 2,5 milioni di italiani dai 35 ai 79 anni, messe a punto da parte di 16 società scientifiche, di concerto con l'Istituto Superiore della Sanità. Il documento è stato presentato al congresso dell'Anmco, l'associazione dei cardiologi ospedalieri, tenutosi a Rimini. L'ipercolesterolemia, alti livelli di colesterolo Ldl, incide pesantemente sui costi sanitari: oltre un miliardo di euro, di cui le ospedalizzazioni rappresentano il 96%, mentre il restante 4% è per farmaci e assistenza specialistica. Le Linee guida costituiscono, come precisato dal Presidente dell’Associazione, "un nuovo standard ufficiale al quale conformarsi; il tutto è contenuto in un documento di consenso, sottoscritto da altre 16 società scientifiche di cardiologia, medicina interna, medicina generale, farmacologia, biochimica e biologia chimica e molecolare, e soprattutto condiviso dall'Istituto superiore della sanità italiano". Si tratta, afferma Gulizia, del "primo documento congiunto e multidisciplinare che intende rivoluzionare il modo di fare medicina contro l'ipercolesterolemia, offrendo finalmente una visione univoca su come vanno trattati i pazienti in funzione del proprio profilo di rischio cardiovascolare". Il documento - inviato anche al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e all'Aifa - "regola come comportarsi con un paziente con il colesterolo alto. Inoltre quale è il percorso diagnostico-terapeutico del paziente, anche in relazione a nuovi parametri che non includono un valore massimo, ma un valore di riferimento tarato sulle caratteristiche e la condizione di salute del paziente stesso. Il tutto per prevenire un infarto al cuore o un ictus cerebrale in chi non li ha avuti e per evitare una recidiva in chi ne ha sofferto".

Ansia, problema sottovalutato

Ragazze (sotto i 35), malati cronici e donne incinte sono le maggiori vittime dell'ansia che interessa, nell'Unione Europea, circa 60 milioni di persone. Secondo i ricercatori dell'Università di Cambridge, che hanno pubblicato lo studio sulla rivista scientifica Brain and Behavior, preoccupazione, paura e disagio che persistono per lungo tempo possono diventare travolgenti, mentre sensazioni fisiche come pressione del sangue in aumenta, nausea e sonno interrotto sono sintomi di un problema a cui "dovrebbe essere data maggiore attenzione, perché è più comune di quanto si pensi" e "può rendere la vita estremamente difficile". Interessa mediamente 4 persone su 100, ma per esempio negli USA riguarda l'8% della popolazione, mentre in Asia il 3%.

AIFA: allarme farmaci su WEB

L'Aifa ha presentato uno studio, su un campione di mille internauti con una frequenza di connessione superiore a una volta alla settimana, dal quale emerge che il 25%, un dato corrispondente al 2-4% della popolazione generale, ha dichiarato di aver acquistato almeno un farmaco, mentre il 44% ha dichiarato di vedere positivamente la possibilità di acquistare su web. I farmaci più acquistati sono per dimagrire, per sostenere le prestazioni sessuali e gli anabolizzanti, ma iniziano ad essere oggetto d’interesse anche i farmaci antitumorali o contro l'epatite C. "La cosa interessante come psichiatra -ha detto il DG dell'Aifa Luca Pani- è che non c'è nessuna percezione del rischio. Chi vede non adeguato alla sua immagine corporea quel peso o quei muscoli, questo diventa una malattia e fa qualunque cosa". La campagna di sensibilizzazione di Aifa presenterà in video e brochure casi veri di persone morte a causa di farmaci comprati su web.

Tumore colon

Uno studio dell'Università di California (San Francisco), che verrà presentato all'American Society of Clinical Oncology, mette in luce che i malati di cancro del colon avanzato che si manifesta inizialmente sulla parte sinistra dell'organo vivono più a lungo di quelli che presentano lesione alla parte destra. In particolare, i primi sopravvivono in media 33,3 mesi, mentre i secondi 19,4. L'analisi ha interessato 1.100 pazienti ed ha dimostrato per la prima volta la differenza già indotta da indagini preliminari. Lo studio ha altresì osservato una diversa risposta dei pazienti -tumore iniziale alla parte sinistra o a quella destra- ai medicinali usati in aggiunta alla chemioterapia, e questo comporterà conseguenze sulle scelte terapeutiche future. I ricercatori ancora non sono pervenuti ad individuare la causa della disparità di sopravvivenza, ma ipotizzano possa dipendere sia dalla maggiore difficoltà di individuare i polipi 'piatti' e più pericolosi sulla parte destra del colon sia dal fatto che il colon destro e quello sinistro 'provengono' da tessuti embrionici diversi.

Sale: il difficile equilibrio

Secondo Lancet anche poco sale (3 gr al giorno, comunque una dose maggiore rispetto a quella giornaliera oggi raccomandata) fa male alla salute e potrebbe alzare il rischio di infarto e ictus. Il consumo ideale di sale è invece 4-5 grammi al giorno. Secondo lo studio (McMaster University, Canada) solo quindi chi soffre di ipertensione e consuma troppo sale deve limitarne l'uso e non gli altri. Il lavoro, controcorrente, che secondo The Indipendent è stato duramente criticato da altri scienziati, ha coinvolto oltre 130.000 persone di 49 differenti paesi in sei continenti ed ha concluso che bisogna assumere sale con "moderazione", piuttosto che cercare di ridurne il consumo seguendo le raccomandazioni dietetiche internazionali. Inoltre, mentre c'è un limite (3 gr giornalieri) al di sotto del quale consumare poco sodio fa male, consumare tanto sodio (7 grammi) sembra far male solo agli ipertesi.

Elettrocardiogramma mediante orologio e pastiglia

Il Politecnico di Torino ha progettato un orologio da polso e una pillola per realizzare autonomamente l'elettrocardiogramma allo scopo di monitorare in tempo reale aritmie, fibrillazioni atriali e altre problematiche cardiache. Il meccanismo, che sarà sperimentato in strutture sanitarie, è alimentato a batterie e lavora con un software che elabora i dati, li visualizza, li memorizza e li trasmette via email al cardiologo. Rispetto ai sistemi di monitoraggio oggi in uso, questo consentirà un controllo prolungato e una elaborazione del dato immediata.

Allergie di maggio per oltre 9 milioni di persone

Il mese di maggio è caratterizzato da allergie in forma epidemica. L'Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (Aaito) segnala come, a causa dei cambiamenti delle temperature e del vento, 9 milioni di persone siano oggetto in queste settimane di allergie alle graminacee e parietarie, gli allergeni più aggressivi in Italia. Coloro che soffrono di sintomatologie allergiche sono molto aumentati negli ultimi 30 anni, passando dal 4% a quasi il 30%.
Per avere notizie aggiornate sui pollini sotto controllo, si potrà utilizzare lo smartphone con un'apposita App (Meteo Allergie) che attraverso le mappe di Google Maps comunicherà quali sono gli allergeni più frequenti nella propria zona o in altre città italiane. Lo stesso servizio, totalmente gratuito, è anche disponibile sul sito www.pollinieallergia.net.