News dalla stampa

AIFA: allarme farmaci su WEB

L'Aifa ha presentato uno studio, su un campione di mille internauti con una frequenza di connessione superiore a una volta alla settimana, dal quale emerge che il 25%, un dato corrispondente al 2-4% della popolazione generale, ha dichiarato di aver acquistato almeno un farmaco, mentre il 44% ha dichiarato di vedere positivamente la possibilità di acquistare su web. I farmaci più acquistati sono per dimagrire, per sostenere le prestazioni sessuali e gli anabolizzanti, ma iniziano ad essere oggetto d’interesse anche i farmaci antitumorali o contro l'epatite C. "La cosa interessante come psichiatra -ha detto il DG dell'Aifa Luca Pani- è che non c'è nessuna percezione del rischio. Chi vede non adeguato alla sua immagine corporea quel peso o quei muscoli, questo diventa una malattia e fa qualunque cosa". La campagna di sensibilizzazione di Aifa presenterà in video e brochure casi veri di persone morte a causa di farmaci comprati su web.

Tumore colon

Uno studio dell'Università di California (San Francisco), che verrà presentato all'American Society of Clinical Oncology, mette in luce che i malati di cancro del colon avanzato che si manifesta inizialmente sulla parte sinistra dell'organo vivono più a lungo di quelli che presentano lesione alla parte destra. In particolare, i primi sopravvivono in media 33,3 mesi, mentre i secondi 19,4. L'analisi ha interessato 1.100 pazienti ed ha dimostrato per la prima volta la differenza già indotta da indagini preliminari. Lo studio ha altresì osservato una diversa risposta dei pazienti -tumore iniziale alla parte sinistra o a quella destra- ai medicinali usati in aggiunta alla chemioterapia, e questo comporterà conseguenze sulle scelte terapeutiche future. I ricercatori ancora non sono pervenuti ad individuare la causa della disparità di sopravvivenza, ma ipotizzano possa dipendere sia dalla maggiore difficoltà di individuare i polipi 'piatti' e più pericolosi sulla parte destra del colon sia dal fatto che il colon destro e quello sinistro 'provengono' da tessuti embrionici diversi.

Sale: il difficile equilibrio

Secondo Lancet anche poco sale (3 gr al giorno, comunque una dose maggiore rispetto a quella giornaliera oggi raccomandata) fa male alla salute e potrebbe alzare il rischio di infarto e ictus. Il consumo ideale di sale è invece 4-5 grammi al giorno. Secondo lo studio (McMaster University, Canada) solo quindi chi soffre di ipertensione e consuma troppo sale deve limitarne l'uso e non gli altri. Il lavoro, controcorrente, che secondo The Indipendent è stato duramente criticato da altri scienziati, ha coinvolto oltre 130.000 persone di 49 differenti paesi in sei continenti ed ha concluso che bisogna assumere sale con "moderazione", piuttosto che cercare di ridurne il consumo seguendo le raccomandazioni dietetiche internazionali. Inoltre, mentre c'è un limite (3 gr giornalieri) al di sotto del quale consumare poco sodio fa male, consumare tanto sodio (7 grammi) sembra far male solo agli ipertesi.

Allergie di maggio per oltre 9 milioni di persone

Il mese di maggio è caratterizzato da allergie in forma epidemica. L'Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (Aaito) segnala come, a causa dei cambiamenti delle temperature e del vento, 9 milioni di persone siano oggetto in queste settimane di allergie alle graminacee e parietarie, gli allergeni più aggressivi in Italia. Coloro che soffrono di sintomatologie allergiche sono molto aumentati negli ultimi 30 anni, passando dal 4% a quasi il 30%.
Per avere notizie aggiornate sui pollini sotto controllo, si potrà utilizzare lo smartphone con un'apposita App (Meteo Allergie) che attraverso le mappe di Google Maps comunicherà quali sono gli allergeni più frequenti nella propria zona o in altre città italiane. Lo stesso servizio, totalmente gratuito, è anche disponibile sul sito www.pollinieallergia.net.

Lo stoccaggio di rifiuti senza Asl e Arpa è reato

Costituisce smaltimento illecito di rifiuti l’autorizzazione del sindaco adottata per il tramite di ordinanza contingibile e urgente allo scopo di affrontare l'emergenza della gestione del ciclo dei rifiuti per la realizzazione di un sito di stoccaggio senza la preventiva assunzione dei prescritti pareri degli organi tecnico-sanitari che sono tenuti a pronunciarsi in riferimento alle conseguenze ambientali del provvedimento. La Corte di Cassazione, sezione III penale (sentenza 13 aprile 2016 n. 15410), ha chiarito i presupposti per cui l'adozione di una ordinanza contingibile e urgente, ai sensi dell'articolo 191 del d. lgs. 152/2006 (Ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi), per la realizzazione di un sito di stoccaggio di rifiuti solidi urbani può costituire una causa speciale di giustificazione per una attività che -diversamente- costituirebbe reato.

Pneumo e meningococco in lieve crescita

Nel 2015 le infezioni da meningo e pneumococco sono, in Italia, in lieve aumento rispetto all'anno precedente: per quanto riguarda le prime, 168 rispetto a 163 del 2014 e, per le seconde, 999 rispetto a 952 secondo gli ultimi dati (non consolidati) della Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive (meningiti, sepsi e polmoniti) condotta dall'Istituto Superiore di Sanità. In vista della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, in corso dal 24 al 30 aprile, il direttore della Unità Pediatria Policlinico Università di Milano, Susanna Esposito, sottolinea che sono “infezioni in buona misura prevenibili". Per quel che riguarda il meningococco, nel primo anno di vita supera i 4 casi per 100.000 abitanti. Il meningococco B rappresenta il ceppo più frequente, seguito dallo C (allo stato particolarmente diffuso in Toscana). "Per quanto riguarda il C - sottolinea l'esperta - il vaccino è offerto oggi senza spese ai minori di 18 anni. Il Nuovo Piano Vaccinale prevede un richiamo per gli adolescenti che coprirà anche i ceppi A,Y e W, frequenti soprattutto in viaggiatori e migrati. Per quanto riguarda il B, oggi è offerto a tutti i nuovi nati in alcune regioni e il nuovo Piano dovrebbe estendere questa possibilità a tutto il paese”. Lo pneumococco riguarda invece maggiormente gli oltre 65, mentre tra bimbi risulta in calo grazie alle vaccinazioni. Il rapporto Iss mette anche a fuoco un problema di sottonotifica o sottodiagnosi poiché a livello nazionale l'incidenza è di 1,57 casi per 100.000 nel 2014 laddove se si tolgono dal computo le 7 Regioni in cui la sorveglianza è più attiva (Piemonte, PA Trento, PA Bolzano, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna) sarebbe più del doppio.

Tumori e carni lavorate, alcol e peso: aumenta rischio di cancro allo stomaco

Secondo un rapporto dell'American Institute for Cancer Research e del World Cancer Research Fund, Alcol, obesità e carni lavorate aumentano il rischio di tumore allo stomaco: due fette di bacon al giorno, per esempio, aumentano il rischio del 18%. Lo studio, pubblicato sul sito dell'istituto, si basa su 89 studi precedenti, con dati su 17,5 milioni di adulti, tra cui 77mila con un cancro allo stomaco. Ad aumentare il rischio provvedono tre porzioni di alcol al giorno, 50 grammi di carni lavorate o mangiare cibi conservati con il sale. Anche il peso ha influenza, con il rischio crescente del 23% ogni cinque unità di indice di massa corporea. Del pari il consumo di carne e pesce grigliati può contribuire al rischio, mentre frutta ed agrumi possono prevenirlo. La carne lavorata è già stata messa sotto attenzione dall’Iarc, l'agenzia per la ricerca sul cancro, che ha deciso di inserirla nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene in relazione al tumore del colon-retto.

Commissione Ue: su biocidi in attesa della posizione degli esperti

La Commissione europea è "in attesa della relazione degli esperti" sui criteri scientifici necessari per determinare quando una sostanza chimica biocida può essere classificata come un 'interferente endocrino', cioè con effetti negativi su diverse funzioni vitali quali lo sviluppo, la crescita, la riproduzione e il comportamento sia nell'uomo sia nelle specie animali. Il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukatis, nel corso di un'audizione in commissione ambiente, salute e sicurezza alimentare dell'Europarlamento, ha detto che gli endocrinologi hanno una posizione e i tossicologi un'altra e che dovranno quindi presentare una posizione comune. Questa è attesa entro l’estate. 

In Gran Bretagna dopo 20 anni diminuisce l’aspettativa di vita

Per la prima volta dopo 20 anni l'Ufficio nazionale di statistica (Ons) segnala che nel 2015 le morti sono aumentate del 5,6% (28mila in più rispetto all'anno precedente). Fra le cause ci sono le patologie che colpiscono gli anziani (demenza senile) e la scarsa efficacia del vaccino anti-influenzale. L'86% dei decessi in più ha riguardato persone oltre i 75 anni.

Nelle Regioni servono persone di qualità

Il ministro Lorenzin in visita a Napoli, ha ricordato che "Sulla scelta del management nelle strutture sanitarie, le Regioni devono fare di meglio. Tutte. Sia quelle che sono nel piano di rientro, sia quelle che ne stanno fuori. Perché la differenza tra un'azienda e l'altra, tra un ospedale e l'altro, la fanno le persone, cioè il management". Il ministro ha rilevato altresì che "Questo deve essere il grande investimento che deve fare la classe politica. Se non si fa un investimento su persone di qualità e che abbiano lo skill per poter risolvere problemi complessi come quelli del sistema sanitario, poi ci possono essere tutti gli interventi del mondo, ma questi purtroppo non vanno a buon fine".
Se si considera che la sanità è il capitolo di spesa in assoluto più importante per le Regioni e quanto è successo e succede in giro per l’Italia nell’ambito della sanità si comprende ancora meglio la débacle politico-amministrativa delle istituzioni territoriali e le connesse responsabilità: in negativo emergono le capacità di coloro che, nonostante tutto, riescono e continuano a far bene la propria missione.