News dalla stampa

Esoscheletro robotico per la riabilitazione della spalla

Ricercatori spagnoli del Centro de Automatica y Robotica/CAR (Universidad Politecnica de Madrid e Consejo Superior de Investigaciones Cientificas) (CSIC) hanno realizzato un esoscheletro robotico che, grazie all'utilizzo di sensori di forza e movimento, è in grado di valutare l'entità delle lesioni alla spalla ottimizzandone la riabilitazione in termini di miglioramento della personalizzazione (caratteristiche e lesioni del singolo caso) del trattamento. Secondo i ricercatori si ridurranno i tempi di recupero oltre ad avere le registrazione di tutto il percorso riabilitativo compiuto.

Smog aumenta infertilità

Secondo uno studio della Boston University (pubblicato da Human Reproduction), lo smog aumenta i problemi di infertilità per le donne: il rischio di infertilità secondaria -cioè la difficoltà ad avere una seconda gravidanza dopo averne avuta- si attesta a più del 21%. La ricerca è stata condotta su casi di persone viventi a meno di duecento metri da strade ad alta concentrazione di traffico.

Tumori: video capsula endoscopica

L'Istituto Nazionale Tumori Cro di Aviano (Pn) dedica due giorni (21 e 22 gennaio) a esperienze e novità della video capsula endoscopica (Renato Cannizzaro, capo della Gastroenterologia oncologica del Cro): esame diagnostico non invasivo, introdotto nel campo medico dal Duemila, il cui utilizzo, inizialmente per l'intestino tenue, è stato ampliato a esofago, colon, alla valutazione di stenosi intestinali, del pH esofageo e, recentemente, per quella della motilità intestinale. La video capsula permette la visione diretta dell'intestino tenue e delle varie patologie che possono essere causa di sanguinamenti occulti.
Il sistema è composto da tre principali componenti: la capsula deglutibile, il registratore e un apposito computer.
Durante il suo passaggio attraverso l'apparato digerente, la capsula acquisisce immagini, analogamente agli endoscopi, e le trasmette ad appositi sensori collegati ad un registratore. Dopo l'esame, le immagini accumulate nel registratore sono trasferite su un apposito computer per l’analisi.

Melograno: benefici d’autunno

ACS Chemical Neuroscience, rivista della American Chemical Society, ha pubblicato uno studio dal quale emerge come il melograno sia efficace nella protezione contro la demenza senile (Alzheimer) in virtù del suo elevato apporto di polifenoli come scomposti dalla flora batterica intestinale in urolitine, con proprietà anti-infiammatorie e neuro protettive.
I ricercatori (University of Rhode Island) hanno notato che le urolitine sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e di ridurre lo sviluppo di fibrille betamiloidi che inibiscono il funzionamento dei neuroni.

Identikit del menzognero

Ricercatori dell'Universita' del Michigan, USA, con uno studio presentato all'International Conference on Multimodal Interaction di Seattle, sfatano il luogo comune che descrive colui che mente con lo sguardo obliquo ed esitante.
Viceversa sembra che oltre a rispondere con immediatezza, questi guardi anche l’interlocutore dritto negli occhi (altro tradizionale sintomo di sospetto). La menzogna è nondimeno rilevabile a causa della inesistente rilassatezza del viso, anzi dallo sguardo accigliato (che un ingenuo potrebbe essere tratto a scambiare per concentrazione), dalla frequenza delle smorfie e dal gesticolare eccessivo delle mani.
I risultati sono stati raggiunti mediante un algoritmo applicato mediante software ad hoc su numerosi video di casi giudiziari, analizzando opportunamente gli atteggiamenti di chi, come risultava, aveva mentito.
Forse si riapre il capitolo, mai chiuso, della macchina della verità che porterebbe alla giustizia benefici incommensurabili con buona pace di imputati e testimoni.

Pisa: ConVivere

Pisa - Paolo Ghezzi ha scritto un libro per (e con) Laura, una ragazza di sedici anni che non c’è più, ma che ha accompagnato l’autore -secondo le sue stesse parole- nella ricerca continua del vero. Un percorso di vita e di amore lungo i sentieri di "ConVivere" una pagina Facebook che Laura ha aperto nel 2014 per testimoniare che la vita, nonostante tutto, merita di essere vissuta fino all'ultimo respiro.
Paolo Ghezzi, che è presidente di Avis e Admo Pisa, presenterà ad amici e cittadinanza il libro ConVivere alla Stazione Leopolda, Pisa, venerdì 18 dicembre prossimo alle ore 17,30. I proventi andranno interamente a sostenere i progetti delle Associazioni Agbalt, Admo e Avis.

Locandina Evento

Da Pisa

Pisa - Con la nomina a professore ordinario il Prof. Davide Caramella ha assunto la guida di due unità operative universitarie di radiodiagnostica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, ed è succeduto al Prof. Bartolozzi nella carica di direttore della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica. 

Non è mai troppo tardi

Edimburgo - Secondo una ricerca della Università di Edimburgo, smettere di fumare può invertire i danni causati al cervello, ancorché questo avvenga in età avanzata. Già l’invecchiamento produce naturaliter ingiuria alla corteccia cerebrale vulnerando funzioni come la memoria, l'attenzione, il linguaggio e la consapevolezza e questo desolante scenario è aggravato dal fumo. Abbandonando il quale i danni potrebbero essere invertiti già poche settimane nel caso di fumatori leggeri, ma comunque la decisione è utile per tutti i tabagisti. Lo studio è stato pubblicato anche sulla rivista Molecular Psychiatry e conferma la connessione tra il fumo, il declino del cervello e l'aumento del rischio di demenza. Dalle scansioni cerebrali di 500 donne e uomini (eta' media di oltre 70 anni) risulta che i non fumatori tendono ad avere una corteccia cerebrale più spessa rispetto a quella dei fumatori e chi ha smesso ha una corteccia più spessa rispetto a chi ha continuato.

Da Pisa

Pisa - Il Professor Marco Romanelli è stato nominato Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Pisa, che ebbe il suo primo artefice nel Prof. Marcello Comel, fondatore della Institutio Santoriana Fondazione Comel.

In Italia oltre 200.000 protesi all’anno

Roma - Al Congresso della SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) emerge un forte aumento degli impianti: negli ultimi 15 anni le protesi di anca sono cresciute del 141% e quelle del ginocchio del 226%. Mentre un tempo l’intervento era realizzato di preferenza su persone anziane, richiedenti comunque minore funzionalità, oggi, a motivo della migliore qualità dei materiali impiegati e allo sviluppo delle forme dei materiali stessi, che rendono più sicure le protesi, queste sono impiantate sempre più anche su pazienti giovani, andando quindi ad aiutare per tempo la rispettiva funzionalità operativa sia nella vita di relazione in genere sia sul lavoro.