News dalla stampa

Sanità: nasce osservatorio sicurezza veterinari pubblici
Roma, 30 giugno - Nasce l'Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Operatori e sull'Attività di Medicina Veterinaria Pubblica, istituito dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini presso il Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute. L'osservatorio, si legge in una nota, è stato istituito allo scopo di garantire, per il tramite di un organismo interistituzionale, continuità ed efficacia all'azione promossa a tutela di sicurezza dei veterinari pubblici. ''Ho sempre sostenuto l'importanza del ruolo dei medici veterinari nell'ambito della sanità pubblica - ha detto Martini - sia per le garanzie di sicurezza alimentare che per quanto riguarda la tutela della salute e del benessere degli animali. Questi professionisti che operano quotidianamente al servizio della collettività, in alcuni contesti ambientali, sono vittima di intimidazioni e a volte di vere e proprie aggressioni criminali''. ''Mi sento particolarmente vicina - ha aggiunto - a tutti i rappresentanti delle istituzioni che, con grande senso di responsabilità, continuano a svolgere il loro dovere e per questo motivo ho voluto istituire l'Osservatorio che si prefigge l'obbiettivo di fare emergere le situazioni di rischio e ristabilire la legalità''. (ANSA).
Sanità: ospedali sempre più rosa, bollino 122 nuove strutture
Roma, 30 giugno - Ospedali sempre più a misura di donna. Sono 122 in tutta Italia le nuove strutture che hanno ricevuto nel 2010 il 'bollino rosa' che certifica l'attenzione degli ospedali alle esigenze delle donne. L'iniziativa, presentata al ministero della Salute insieme al sottosegretario Francesca Martini, è promossa da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) ed è alla sua quarta edizione. Quest'anno, spiega Francesca Merzagora, presidente dell'Osservatorio, sono arrivate 132 candidature e tra le vincitrici oltre 100 hanno ricevuto più di un bollino. In particolare, a 51 ospedali sono stati assegnati 3 bollini, altri 51 hanno ricevuto 2 bollini, 20 un bollino. A candidarsi soprattutto le strutture del Nord, il 69%, il 17% delle richieste di valutazione arriva dal Centro e dal Sud il 13. L'89% delle candidature, poi, è di ospedali pubblici, l'11 per cento di strutture private accreditate. Ma il bando è aperto anche agli ospedali di lingua italiana all'estero (1% le domande). Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le Regioni con il maggior numero di ospedali premiati. E 36 strutture si sono ricandidate per ottenere più bollini rispetto al 2009. ''Solo la Val d'Aosta - osserva Merzagora - non si è mai candidata''. I bollini 2010 saranno validi fino alla fine del prossimo anno, perchè l'Osservatorio rivedrà i criteri di assegnazione della certificazione, ''aggiungendo ad esempio - ha detto Merzagora - un nuovo bollino per le strutture che hanno una unità senologica certificata a livello europeo''. (ANSA).
Salute: a Treviso primo parco giochi anti obesità bimbi
Roma, 30 giugno - Giocare fa bene ai più piccoli, se poi serve anche a combattere l'obesità, fa anche meglio. Con questo obiettivo ha aperto i battenti a Treviso il primo parco giochi in Italia, con la mission di educare i bimbi all'attività fisica per metterli al riparo dai chili di troppo. Il parco si chiama 'Primo Sport' e si trova all'interno de La Ghirada - Città dello Sport, ad un chilometro dal centro di Treviso. Un gruppo di ricercatori della facoltà di Scienze motorie dell'Università di Verona ha ideato 7 percorsi di sviluppo delle capacità motorie del bambino, suddivisi in aree tematiche: manualità, mobilità e equilibrio. Primo Sport è anche il primo parco che accoglie bimbi da 0 a 6 anni ed è dotato di 'personal trainer' che seguono e indirizzano le attività dei giovani frequentatori. (ANSA).
Genetica: capelli che cadono? La 'fattura' in otto geni
Roma, 30 giugno - Sono otto i geni 'maledetti' legati all'antiestetica caduta dei capelli: a scoprire i responsabili dell'alopecia areata, una delle forme più comuni di perdita di capelli, un team della Columbia University di New York. Resa nota sulla rivista Nature, la scoperta potrebbe condurre a trattamenti contro una causa della perdita di capelli che solo negli Usa riguarda 5,3 milioni di individui. La scoperta si deve all'equipe di Angela Christiano ed è basata sullo studio del Dna di oltre mille individui. L'alopecia areata è caratterizzata dalla comparsa di una o diverse chiazze prive di capelli (ma può verificarsi anche su barba, ascelle, arti). Si tratta di una malattia estremamente diffusa, per esempio circa la metà dei maschi nel corso della vita è interessato da chiazze di alopecia sulla barba. I geni scoperti sono implicati nel sistema immunitario e infatti l'alopecia ha molto in comune con malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide e la psoriasi; inoltre proprio per questo motivo alcuni farmaci già in sperimentazione contro malattie autoimmuni quali il diabete giovanile potrebbero andare bene anche contro l'alopecia, una potenziale rivoluzione terapeutica per una malattia così diffusa e contro la quale ad oggi poco si può fare. Gli esperti hanno anche calcolato che in base al numero di mutazioni presenti nel Dna si può stimare la gravità della malattia, cioè quanto il paziente sarà interessato dall'alopecia (solo su alcune parti del capo, su tutto il capo - alopecia totale - o su tutto il corpo - alopecia universale). In futuro grazie a questo studio si potrà quindi anche mettere a punto un test diagnostico e prognostico per la malattia.(ANSA).
Tumori: scoperte 'cellule zero' che causano il melanoma
Roma, 30 giugno - Scoperta finalmente la ''cellula zero'' del più micidiale cancro alla pelle, il melanoma. Resa nota sulla rivista Nature, l'importante scoperta potrebbe spiegare perché le cure oggi in uso contro questo tumore non funzionano bene e portare a nuove terapie più efficaci. Le tanto a lungo cercate cellule staminali che danno inizio a questo tumore sono diverse dalle altre cellule tumorali e quindi non possono essere attaccate dai farmaci utilizzati contro il melanoma, spiegano Alexander Boiko e Irving Weissman della Stanford University School of Medicine in California. Negli ultimi anni sono state scoperte le 'cellule zero' di molti tipi di tumori: sono cellule staminali che, pur costituendo la parte minoritaria del tumore, ne causano la crescita perché si riproducono dando continuamente vita a nuove cellule malate. Così anche quando i farmaci annientano la massa tumorale, queste staminali ne vanificano l'efficacia formando un nuovo tumore, spesso più cattivo del primo. Per il melanoma finora queste cellule zero mancavano all'appello ma i ricercatori Usa le hanno identificate riconoscendole per un loro tratto distintivo: portano in superficie una 'bandierina molecolare', la molecola CD271. Trapiantando alcune di queste cellule in topolini, infatti, gli animali si ammalano di melanoma. Le cellule zero che portano l'etichetta CD271 mancano invece, del tutto o in parte, delle etichette molecolari TYR, MART e MAGE che sono i più comuni bersagli terapeutici di farmaci anti-melanoma oggi in uso. Ecco perché questi farmaci non ce la fanno ad eradicare la malattia: non riescono a colpire il cancro alla radice perché le staminali sono immuni ad essi. Ma grazie a questa scoperta decisiva nuovi farmaci potranno essere sviluppati. (ANSA).
Sesso: rapporto perfetto dura 10 minuti, dopo diventa noioso accettabile fino a 7 minuti, troppo se dura più di 13
Roma, 29 giugno - La durata ideale di un rapporto sessuale è di 10 minuti, oltre diventa noioso. L'indagine è stata condotta da 50 specialisti della Society for Sex Therapy and Reserch e pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. Il motivo, secondo gli studiosi è semplice: per 10 minuti l'attenzione è altissima e ci si concentra solo sul rapporto sessuale ma superata questa durata il cervello comincia a vagare altrove. La ricerca definisce 2 minuti troppo pochi per un rapporto, da 3 a 7, un tempo accettabile ma più di 13 minuti diventa troppo. Il sesso perfetto, quindi, è quello che dura tra i 7 e i 13 minuti, orologio alla mano. Uno dei dei ricercatori che ha condotto lo studio, Eric Corty, psicologo della Penn State University ha affermato che ''molti credono erroneamente alla fantasia di notti di sesso continuo e prolungato. Speriamo che il nostro studio incoraggi uomini e donne ad avere aspettative più realistiche''. Stop alle maratone tantriche, dunque, tanto più che a stabilire la durata perfetta è stato un team di specialisti: psicologi, terapisti di coppia, medici, assistenti sociali che negli ultimi anni hanno analizzato numerosi casi di coppie con problemi sessuali. (ANSA).