{"id":5751,"date":"2019-01-29T08:50:06","date_gmt":"2019-01-29T08:50:06","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2019\/01\/29\/apocrifa-sussurri-schiamazzi\/"},"modified":"2019-01-29T08:50:06","modified_gmt":"2019-01-29T08:50:06","slug":"apocrifa-sussurri-schiamazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/apocrifa-sussurri-schiamazzi\/","title":{"rendered":"APOCRIFA &#8211; Sussurri e schiamazzi"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto della creatura umana con l\u2019et\u00e0 (sua, per lo pi\u00f9, ma non solo) \u00e8 quanto di pi\u00f9 relativo, oltre che ambiguo, si possa immaginare.<br \/>\nPoich\u00e9 l\u2019et\u00e0 si specchia necessariamente nel tempo che, neppure tanto banalmente, \u00e8 una delle dimensioni con le quali, allo stato, sembra funzionare la nostra conoscenza: lo spazio, descritto nelle sue tre dimensioni (altezza, larghezza, profondit\u00e0) e, appunto il tempo.<\/p>\n<p>Sul quale a livello filosofico e teologico da secoli si sono diretti gli strali della speculazione razionale, fino a metterne in dubbio l\u2019effettiva esistenza, che ora sono concretamente sostenuti anche dalla fisica: dall\u2019osservazione, ad esempio, di Agostino (<em>Il tempo non esiste, \u00e8 solo una dimensione dell&#8217;anima. Il passato non esiste in quanto non \u00e8 pi\u00f9, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere e il presente \u00e8 solo un istante inconsistente di separazione tra passato e futuro<\/em>) a quelle degli scienziati (non tutti) i quali, negandone l\u2019esistenza in quanto tale, pervengono a formulare per il tempo l\u2019ipotesi di <em>illusione<\/em> e quindi, a fronte del fatto, empiricamente osservabile, che la struttura psico-fisica dell\u2019uomo appare comunque mutevole in rapporto agli anni, di <em>convenzione<\/em> (\u00e8 lo spazio che appare muoversi, mentre il tempo sarebbe la convenzione da dare alla percezione del movimento dello spazio).<\/p>\n<p>Diciamo che il peccato originale sia dell\u2019et\u00e0 sia del tempo \u00e8, comunque la si veda, il loro ineliminabile custodire racchiuso il seme della morte.<\/p>\n<p>Tuttavia, stando quantomeno al semplice (si fa per dire) fenomeno empirico (e lasciando, al momento, gli approfondimenti noumenici) che sconsiglia, in conformit\u00e0 al senso comune per quanto poco o punto valore reale questo abbia a fronte della scienza, di negare l\u2019esistenza di quantomeno apparenti diversit\u00e0 fra, e. g., un organismo di (apparenti) 30 anni e un altro di (apparenti) 90, entriamo pure in punta di piedi in questo campo minato.<\/p>\n<p>E prendiamo atto, almeno con spirito di curiosit\u00e0, che il recente Congresso nazionale (63\u00b0) della S.I.G.G. (Societ\u00e0 Italiana di Gerontologia e Geriatria) ha condotto a stimare <em>anziano<\/em> l\u2019organismo oltre i 75 anni. La statistica, da prendere con le molle rispetto al singolo caso, ma valida a livello di media, calcola la longevit\u00e0 femminile in 85 anni e quella maschile in poco meno (82-83) e chiunque sia abbastanza maturo per avere memoria, all\u2019incirca, della prima met\u00e0 del secolo XX ricorder\u00e0, per esperienza diretta o indiretta, che nelle famiglie c\u2019erano, di solito, pi\u00f9 nonne che nonni e che questi ultimi difficilmente riuscivano a vedere i nipoti.<\/p>\n<p>Ora, a fronte dell\u2019innalzamento dei margini della vita, si adottano non pi\u00f9 definizioni rigide, ma dinamiche allo scopo di meglio descrivere una obiettiva situazione media indotta da condizioni demografiche ed epidemiologiche mutate e diverse in positivo rispetto al passato.<\/p>\n<p>Frutto di un modo, e connesse condizioni, di vivere pi\u00f9 curato, attento, consapevole e supportato da migliori mezzi fra i quali primeggiano le scienze mediche (disponibilit\u00e0 di vaccini comprese).<\/p>\n<p>Il lato positivo della medaglia vale, ovviamente, per coloro che stanno bene laddove quell\u2019altro, il lato negativo, che comunque esiste sempre anche se per fortuna non in misura paritaria, deve per forza considerare anche le penose situazioni di inabilit\u00e0 o menomazione che l\u2019attuale avanzata fase di conoscenze scientifiche \u00e8 in grado di procrastinare (anche, si capisce, contro il volere o l\u2019aspettativa degli interessati) a differenza dei pi\u00f9 spicci tempi andati.<\/p>\n<p>Che ci siano scenari diversi, gi\u00e0 a livello di poche manciate di anni di differenza, emerge lampante dalle scintillanti pubblicit\u00e0 para-farmaceutiche che addobbano le vetrine delle farmacie, delle fermate dei mezzi pubblici e dei taxi: i <em>poster<\/em> a grandezza naturale con modelle e <em>pin up<\/em> le quali suggerivano pi\u00f9 o meno maliziosamente l\u2019uso di numerosi prodotti cosmetici, dei quali peraltro esse non avevano, all\u2019evidenza, necessit\u00e0 alcuna, hanno lasciato il passo ad altri con pi\u00f9 mature, ma sempre piacenti e sfavillanti, signore dall\u2019et\u00e0 invero non facilmente definibile che, anche protette da possibili e saggi ritocchi informatici sulle immagini, non sembrano per nulla preoccupate a nascondere gli anni, ma esserne tranquille e fiere date le condizioni che sono in grado di offrire nelle belle fotografie (onde fermiamo l\u2019et\u00e0, un\u2019altra vita inizia ora <em>etc<\/em>).<\/p>\n<p>Che poi i cosmetici siano invero l\u2019ultima ruota, sebbene la pi\u00f9 semplice da reperire, del carro della bellezza e della freschezza (dopo modo di vivere, alimentazione, igiene <em>etc<\/em>) non \u00e8, a questi fini, rilevante.<\/p>\n<p>Il rapporto della creatura con la sua et\u00e0 e il tempo, qualsiasi significato si intenda dare o non dare a questi altalenanti termini, \u00e8 quindi, in sostanza, un grande, grandissimo <em>dipende<\/em> cui non sfugge, tra l\u2019altro, n\u00e9 mai potrebbe, l\u2019apporto del cuore -fisico o metafisico e religioso- del singolo essere il quale pu\u00f2 orientarsi fra l\u2019opzione di credere di terminare in una manciata di atomi che in qualche modo ritorneranno a <em>precipitare<\/em> da qualche parte oppure di trascendere a una vita differente caratterizzata (questa s\u00ec, certamente) dall\u2019inutilit\u00e0 del tempo: l\u2019eterno \u00e8 infatti concetto vertiginoso fra i pi\u00f9 impossibili da immaginare avendo i piedi sulla terra ove tutto scorre e di eterno non c\u2019\u00e8 niente.<\/p>\n<p>Onde abbiamo una grande variet\u00e0 di combinazioni di risposta: dal sommamente ridicolo di coloro che passano da un chirurgo estetico a un altro nel tentativo di fermare il tempo (esercizio per cui a suo tempo anche il dottor Faust incontr\u00f2 imprevisti problemi) al sommamente saggio sintetizzato, ad esempio, in un breve frase di Marcello Comel che, a fronte dell\u2019iscrizione <em>Vulnerant omnes, ultima necat<\/em> (tipica di numerose meridiane e torri campanarie), ebbe ad annotare: \u2026<em>l\u2019uomo, con la sua volont\u00e0 e il suo spirito, pu\u00f2 scegliere se avere l\u2019et\u00e0 delle sue arterie o, come il poeta, avere l\u2019et\u00e0 delle sue poesie, come il pittore quella dei suoi quadri, come il musicista quella delle sue melodie.<\/em><\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che la nota poggia, tutta, su di un unico perno d\u2019acciaio: la possibilit\u00e0 di scegliere cui sono fondamenta l\u2019essere, almeno quanto basta, <em>compos sui<\/em> o <em>mentis<\/em> e un minimo di accettabile salute.<\/p>\n<p>Traguardo peraltro non sempre facile da realizzare, al di l\u00e0 delle medie, nell\u2019obiettivo di aggiungere vita agli anni e non anni alla vita (proposito insano sopra ogni altro) solo che si scorrano i molteplici (e minacciosi) titoli degli interventi e delle comunicazioni al sopra citato Congresso della S.I.G.G.<\/p>\n<p>Esistendo comunque questo perno possiamo allora lasciare dire a Marc Aug\u00e9, antropologo, che la vecchiaia non esiste (ci ha impiegato un libro per affermarlo: <em>Il tempo senza et\u00e0<\/em>, 2014) in quanto al di l\u00e0 del logoramento del corpo (per cui poco ben rilevano le sottili distinzioni fra tempo ed et\u00e0) rimane pur sempre -e al riparo dalle ingiurie del tempo- <em>la soggettivit\u00e0<\/em> (analoga un po\u2019 allo scegliere di Comel) in grazia alla quale si <em>muore giovani<\/em>.<\/p>\n<p>Quindi, giovani o vecchi, ecco che il seme custodito dal tempo e dall\u2019et\u00e0, la morte, si schiude per tutti e non ci sono libri che riescano a dire meglio -per i non credenti- di Epicuro (Lettera a Meneceo) o -per i credenti- del Vangelo.<\/p>\n<p>LMPD<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto della creatura umana con l\u2019et\u00e0 (sua, per lo pi\u00f9, ma non solo) \u00e8 quanto di pi\u00f9 relativo, oltre che ambiguo, si possa immaginare. 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