{"id":5797,"date":"2018-07-19T10:13:02","date_gmt":"2018-07-19T10:13:02","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2018\/07\/19\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/"},"modified":"2018-07-19T10:13:02","modified_gmt":"2018-07-19T10:13:02","slug":"musei-non-vedenti-un-connubio-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/","title":{"rendered":"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo delle istituzioni museali italiane da alcuni decenni ha deciso di allargare i propri orizzonti, non occupandosi pi\u00f9 in modo esclusivo della conservazione e della salvaguardia dei beni esposti nelle collezioni, ma preoccupandosi anche di accogliere al meglio le differenti tipologie di pubblico.<\/p>\n<p>I musei, quindi, si ripropongono di richiamare all\u2019interno delle proprie istituzioni, anche quelle categorie di persone cui di solito \u00e8 escluso l\u2019accesso alla cultura e ai beni storico-artistici, come accadeva, e purtroppo molto spesso accade ancora, per le persone portatrici di disabilit\u00e0 visiva.<\/p>\n<p>Si \u00e8 cercato e si cerca tuttora di rispettare e garantire il diritto all\u2019accesso all\u2019arte e alla cultura in genere a tutte le persone e di creare, di conseguenza, dei metodi e degli obiettivi didattici ed educativi atti a ridurre la distanza tra le persone con menomazione visiva, siano esse non vedenti congenite, tardive o ipovedenti e i soggetti normodotati per ottenere cos\u00ec un comune denominatore mediante il quale unirsi e confrontarsi. Queste iniziative tentano di dare una risposta concreta al bisogno di conoscenza della storia dell\u2019arte e dei beni culturali manifestato dai non vedenti attraverso le loro associazioni, principalmente l\u2019Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti &#8211; Onlus.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo che le istituzioni museali dovrebbero prefiggersi \u00e8 quello di consentire un accesso facilitato all\u2019arte, realizzando, nel caso specifico, dei percorsi per non vedenti all\u2019interno delle normali sale espositive dedicate alla visita delle persone normodotate, in modo da creare cos\u00ec una condivisione di codici che possa essere efficace per una vera fruizione dell\u2019arte ed un\u2019autentica integrazione sociale.<\/p>\n<p>Nel far questo, esse dovrebbero sempre tenere presente la specificit\u00e0 che la disabilit\u00e0 visiva comporta, apportando, ove possibile, le opportune modifiche\u00a0e aggiunte al percorso museografico e fornendo ai visitatori tutte le informazioni per compiere una visita in autonomia oppure supportati da una guida competente.<\/p>\n<p>Risulta essenziale far toccare agli utenti ciechi o ipovedenti le opere esposte nel rispetto dell\u2019azione di salvaguardia delle stesse. Se \u201cvedere\u201d le opere per mezzo del tatto rappresenta, per i non vedenti, una necessit\u00e0, ci\u00f2 non preclude nulla ai vedenti, che possono anzi integrare il senso della vista con l\u2019utilizzo del tatto, un senso che viene troppo spesso inibito, provando cos\u00ec emozioni diverse nella fruizione dell\u2019opera d\u2019arte. Le emozioni generate dai sensi durante l\u2019esplorazione visiva o tattile di un\u2019opera, associate alla ragione e alla conoscenza, conducono il fruitore verso una concreta esperienza estetica.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019educazione estetica induce ad unificare sensi e intelletto e quindi, se ben esercitata, pu\u00f2 fornire indicazioni di metodo non rigide per favorire la creativit\u00e0 del pensiero. Perch\u00e9 l\u2019educazione estetica porti a questi risultati, \u00e8 necessario correggere nel pubblico\u00bb, come afferma la dott.ssa Loretta Secchi, curatrice del Museo Tattile di pittura antica e moderna Anteros dell\u2019Istituto dei ciechi \u201cFrancesco Cavazza\u201d di Bologna, \u00abogni forma di godimento superficiale, mentre \u00e8 essenziale offrire approcci all\u2019arte colti perch\u00e9 profondi, in grado di suscitare spirito di osservazione, capacit\u00e0 di analisi e sintesi, volont\u00e0 di conoscere e capire un contesto prima di giudicarne il risultato\u00bb<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>In Italia esistono solo due musei che possono essere definiti dei veri manuali tattili per le arti visive e che si occupano in modo specifico di educazione estetica per le persone con handicap visivo, facendo si che la cecit\u00e0 fisiologica non pregiudichi la visione mentale con la quale si procede nell\u2019analisi dell\u2019opera e nella creazione di emozioni generate da essa, risolvendo, in parte, la difficile questione del rapporto tra non vedenti, arte e musei. \u00c8 utile ricordare che i progetti rivolti all\u2019accesso dei non vedenti al patrimonio artistico e culturale sono stati avviati anche grazie al riconoscimento\u00a0della funzione educativa e psicoriabilitativa dell\u2019esperienza estetica.<\/p>\n<p>Questi \u201cmanuali tattili\u201d accessibili a non vedenti e ipovedenti, oltre che alle persone dotate del senso della vista, sono il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e il gi\u00e0 citato Museo Tattile di pittura antica e moderna Anteros presso l\u2019Istituto dei ciechi \u201cFrancesco Cavazza\u201d di Bologna. Nel Museo Omero vengono riprodotte, a scopo educativo e di conoscenza, le sculture e le opere architettoniche pi\u00f9 importanti della storia dell\u2019arte. Queste vengono realizzate a grandezza naturale oppure a scala ridotta per facilitare, ove possibile, l\u2019analisi e la comprensione dell\u2019opera ai soggetti con deficit visivo.<\/p>\n<p>Il Museo tattile Anteros invece si caratterizza per la particolarit\u00e0 del metodo didattico impiegato, che prevede la traduzione in rilievo tecnico delle opere d\u2019arte ad uso delle persone con menomazione visiva, attraverso l\u2019adattamento del metodo tripartito proposto dallo storico dell\u2019arte Erwin Panofsky che prevede la successione di tre momenti, differenti ma intimamente collegati tra loro, nella valutazione di un immagine dotata di valore estetico.<\/p>\n<p>Questi diversi livelli di analisi (preiconografico, iconografico ed iconologico) vengono a coincidere con i tre momenti di lettura dell\u2019opera tradotta in bassorilievo prospettico, permettendo ai soggetti non vedenti di comprendere meglio l\u2019opera nei sui diversi significati: analisi delle forme basilari della composizione, dello stile dell\u2019opera, del soggetto e del tema trattato, fino a giungere alla comprensione del significato profondo della rappresentazione e alla sua estensione di senso.<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><br \/>\n<sup>1<\/sup> L. Secchi, L\u2019educazione estetica per l\u2019integrazione, Carrocci Faber, Roma 2004, cit., p. 155.<\/p>\n<p><strong>Riferimenti Bibliografici:<\/strong><br \/>\nAA.VV., <em>Ad occhi chiusi nel museo. Atti del convegno (Bergamo, 25 ottobre 2002),<\/em> a cura di R. Poggiani Keller e C. D\u2019Agostini, Soroptimist International d\u2019Italia\/Club di Bergamo, Bergamo 2003.<br \/>\nCARBONI S., <em>La didattica museale per non vedenti. \u201cLionello d\u2019Este\u201d di Pisanello e il \u201cCenacolo\u201d di Leonardo: due esempi di accessibilit\u00e0,<\/em> tesi di laurea discussa presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano (relatore dott.ssa Maria Teresa Fiorio, correlatori dott.ssa Fiorella Frisoni e dott.ssa Loretta Secchi), Milano a.a. 2008\/2009.<br \/>\nMARANI P., PAVONI R., <em>Musei. Trasformazione di un\u2019istituzione dall\u2019et\u00e0 moderna al contemporaneo,<\/em> Marsilio, Venezia 2006.<br \/>\nSECCHI L., <em>L\u2019educazione estetica per l\u2019integrazione,<\/em> Carrocci Faber, Roma 2004.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo delle istituzioni museali italiane da alcuni decenni ha deciso di allargare i propri orizzonti, non occupandosi pi\u00f9 in modo esclusivo della conservazione e della salvaguardia dei beni esposti nelle collezioni, ma preoccupandosi anche di accogliere al meglio le differenti tipologie di pubblico. I musei, quindi, si ripropongono di richiamare all\u2019interno delle proprie istituzioni, anche quelle categorie di persone cui di solito \u00e8 escluso l\u2019accesso alla cultura e ai beni storico-artistici, come accadeva, e purtroppo molto spesso accade ancora, per le persone portatrici di disabilit\u00e0 visiva. Si \u00e8 cercato e si cerca tuttora di rispettare e garantire il diritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[822],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il mondo delle istituzioni museali italiane da alcuni decenni ha deciso di allargare i propri orizzonti, non occupandosi pi\u00f9 in modo esclusivo della conservazione e della salvaguardia dei beni esposti nelle collezioni, ma preoccupandosi anche di accogliere al meglio le differenti tipologie di pubblico. I musei, quindi, si ripropongono di richiamare all\u2019interno delle proprie istituzioni, anche quelle categorie di persone cui di solito \u00e8 escluso l\u2019accesso alla cultura e ai beni storico-artistici, come accadeva, e purtroppo molto spesso accade ancora, per le persone portatrici di disabilit\u00e0 visiva. Si \u00e8 cercato e si cerca tuttora di rispettare e garantire il diritto [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-07-19T10:13:02+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Selene Carboni\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/\",\"name\":\"Fondazione Comel\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/\",\"name\":\"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\"},\"datePublished\":\"2018-07-19T10:13:02+00:00\",\"dateModified\":\"2018-07-19T10:13:02+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/608119ce520e727a0f8d9a11e076b690\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/608119ce520e727a0f8d9a11e076b690\",\"name\":\"Selene Carboni\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c09cbf2ee843193fb936a9585f664fc2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c09cbf2ee843193fb936a9585f664fc2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Selene Carboni\"},\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/selene-carboni\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel","og_description":"Il mondo delle istituzioni museali italiane da alcuni decenni ha deciso di allargare i propri orizzonti, non occupandosi pi\u00f9 in modo esclusivo della conservazione e della salvaguardia dei beni esposti nelle collezioni, ma preoccupandosi anche di accogliere al meglio le differenti tipologie di pubblico. I musei, quindi, si ripropongono di richiamare all\u2019interno delle proprie istituzioni, anche quelle categorie di persone cui di solito \u00e8 escluso l\u2019accesso alla cultura e ai beni storico-artistici, come accadeva, e purtroppo molto spesso accade ancora, per le persone portatrici di disabilit\u00e0 visiva. Si \u00e8 cercato e si cerca tuttora di rispettare e garantire il diritto [&hellip;]","og_url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/","og_site_name":"Fondazione Comel","article_published_time":"2018-07-19T10:13:02+00:00","twitter_card":"summary","twitter_misc":{"Written by":"Selene Carboni","Est. reading time":"5 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/","name":"Fondazione Comel","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#webpage","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/","name":"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile - Fondazione Comel","isPartOf":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website"},"datePublished":"2018-07-19T10:13:02+00:00","dateModified":"2018-07-19T10:13:02+00:00","author":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/608119ce520e727a0f8d9a11e076b690"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/contributi-en\/musei-non-vedenti-un-connubio-possibile\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"I Musei E I Non Vedenti: Un Connubio Possibile"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/608119ce520e727a0f8d9a11e076b690","name":"Selene Carboni","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo","inLanguage":"en-US","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c09cbf2ee843193fb936a9585f664fc2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c09cbf2ee843193fb936a9585f664fc2?s=96&d=mm&r=g","caption":"Selene Carboni"},"url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/selene-carboni\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5797"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5797\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}