{"id":5891,"date":"2017-02-01T09:00:37","date_gmt":"2017-02-01T09:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2017\/02\/01\/apocrifa-riflessione-al-bando\/"},"modified":"2017-02-01T09:00:37","modified_gmt":"2017-02-01T09:00:37","slug":"apocrifa-riflessione-al-bando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/apocrifa-riflessione-al-bando\/","title":{"rendered":"APOCRIFA: Riflessione al bando"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il modo di presentare, da parte di una casa editrice specializzata, un nuovo saggio sulla <em>leadership<\/em> induce a considerare come stia cambiando (anche) la comunicazione di taglio professionale ed a quali riferimenti culturali essa si orienti.<\/p>\n<p>Dunque il libro in parola, che si lascia senza nome e dal contenuto del quale ora si prescinde poich\u00e9 interessa unicamente la sua presentazione, \u00e8 opera di persona esperta nel settore della <em>leadership<\/em> e dello sviluppo professionale ed ha il dichiarato scopo di aiutare <em>manager<\/em> e dirigenti di ogni livello a diventare <em>leader<\/em> pi\u00f9 capaci.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 promosso anche per il tramite, secondo l\u2019uso corrente, di brevissime sintesi a firma di personaggi importanti il cui successo professionale \u00e8 visto come garanzia utile a verosimilmente aumentare la credibilit\u00e0, in termini di giudizio di valore, della opera cui si rivolgono.<\/p>\n<p>Eccole, per quanto d\u2019interesse:<\/p>\n<p>\u201c<em>\u2026rispondere in modo attivo a situazioni alle quali in precedenza avrebbe reagito con la riflessione<\/em>\u201d;<\/p>\n<p>&#8220;<em>\u2026saggio stimolante, pensato alla luce del contesto mutevole e ad alta velocit\u00e0 in cui tutti viviamo<\/em>&#8220;;<\/p>\n<p>&#8220;<em>&#8230; libro innovativo, esaustivo e pragmatico sull&#8217;importanza dell&#8217;azione rispetto all&#8217;introspezione. \u00c8 il coach perfetto, che mostra agli aspiranti leader come uscire da se stessi e guardare il mondo che li circonda<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019editore riassume che viene ad essere ribaltata la filosofia tradizionale del &#8220;prima pensa, poi agisci&#8221;.<\/p>\n<p>La congiuntura storica dell\u2019attuale stato di civilizzazione tendenzialmente mondiale \u00e8 caratterizzata dai connotati della rete fra i quali globalit\u00e0 (appunto), capillarit\u00e0 e rapidit\u00e0 di diffusione di qualsivoglia notizia o dato indipendentemente dal suo essere vero: sembra sufficiente, oltre che vincente (si vedano Brexit ed elezioni USA), che la notizia (paradossalmente: anche se falsa e, come tale, passibile di verifica che per\u00f2 non si realizza) abbia riscontro e successo: una sorta di democrazia deviata da emotivit\u00e0 e convinzioni personali che sovente corrispondono, di fatto, a quello che uno preferisce o vuole sentirsi dire indipendentemente dalla obiettivit\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p>Quello che conta maggiormente, quindi, non \u00e8 il fatto in s\u00e9, che pu\u00f2 venire astratto e svincolato da cose o dati obiettivi, ma <em>come<\/em> il fatto stesso (quindi, nel caso, gi\u00e0 svincolato dai dati obiettivi e quindi, <em>a rigore<\/em>, nemmeno pi\u00f9 lo stesso fatto) viene, da un lato, veicolato\/comunicato (emozione, simpatia, empatia) e, dall\u2019altro, ricevuto ed accettato (la lunghezza d\u2019onda \u00e8 peraltro la medesima: emotivit\u00e0 e desiderio di ricevere e di farsi dire quello che personalmente si preferisce).<\/p>\n<p>Che \u00e8 poi anche, in estrema e semplificata sintesi, corrispondente alla produzione e alla ricezione della cos\u00ec detta post-verit\u00e0 (al di fuori del politicamente corretto: bugia), atteso che nel termine il <em>post<\/em> non fa riferimento ad un ordine cronologico, cio\u00e8 di un \u2018dopo\u2019 rispetto a un \u2018prima\u2019 (con la conseguenza che si verrebbe a verificare o a incontrare la verit\u00e0 in un secondo tempo, <em>a posteriori<\/em>), ma ad un <em>oltre<\/em>, ad un <em>sorpasso<\/em> o <em>superamento<\/em> della verit\u00e0: in altre parole, se la verit\u00e0 viene tanto superata da perdere il suo valore o far s\u00ec che si perda anche la preoccupazione di mantenere un pur qualsiasi collegamento con la verit\u00e0 (che diviene in tal modo superflua) siamo allora nella menzogna, sebbene emotivamente accattivante, in quanto si rifugge dalla verifica o si preferisce non andare a controllare (tra l\u2019altro con possibile utilizzo della medesima rete) quanto pi\u00f9 o meno corte siano le sue proverbiali gambe.<\/p>\n<p>Quindi il nostro aspirante <em>leader<\/em> effettivamente si trova in uno scenario mutevole e ad alta velocit\u00e0, in cui i dati si rincorrono e all\u2019interno dei quali vanno di pari passo, nel migliore dei casi, obiettivit\u00e0 e <em>bufale<\/em>, e in questo scenario scivoloso sar\u00e0 chiamato a decidere auspicabilmente per il meglio, nell\u2019interesse di chi egli rappresenta oltre che del suo personale.<\/p>\n<p><em>Ma rispondere in modo attivo laddove, un tempo, avrebbe reagito con la riflessione cosa vuol suggerire<\/em>?<\/p>\n<p>Di <em>top gun<\/em> con il dito sul grilletto ne abbiamo in circolazione fin troppi, sia in politica sia in economia, e di macerie qua e l\u00e0 ce ne sono in eccesso, corrispondenti a risorse sprecate o male utilizzate.<\/p>\n<p>A meno che non ci si voglia riferire e antagonizzare una \u2018riflessione\u2019 che tale non sia, ma un\u2019altra cosa, il suo esatto contrario: falsa riflessione e cio\u00e8 stato di incapacit\u00e0 a pensare ed a decidere di conseguenza (al netto, si capisce, degli errori che sono sfortunatamente necessari compagni dell\u2019umana fallibilit\u00e0, quella dei superuomini compresi) sulla falsariga del noto <em>Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur<\/em> il quale indica, viceversa, l\u2019irresponsabile perdita di tempo per ignavia, mancanza di coraggio etc.<\/p>\n<p>Situazione che, all\u2019evidenza, non corrisponde proprio alla riflessione come antefatto o necessario strumento dell\u2019azione (<em>\u2026quale re venendo a scontrarsi a battaglia con altro re, non siede prima a consigliarsi se \u00e8 possibile\u2026<\/em>Lc 14,31).<\/p>\n<p>Con buona pace della ricerca di frasi ad effetto, il \u2018prima pensa, poi agisci\u2019 \u00e8 gi\u00e0 stato rovesciato da tempo dalla moda dei decisionisti, o supposti tali, generati costoro dal (giusto) riflusso verso i titubanti di professione che le decisioni non le prendono mai (il pendolo va da un estremo all\u2019altro e viceversa) e sarebbe forse l\u2019ora di aiutare la gente a ri-prendere termini e significati, che sono indispensabili al vivere e al progresso (evolutivo) della civilizzazione, ma nella loro pi\u00f9 reale sostanza e non sotto forma di slogan anche se di moda. Che a sua volta cambia secondo il vento.<\/p>\n<p>Luca Pedrotti Dell&#8217;Acqua<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo di presentare, da parte di una casa editrice specializzata, un nuovo saggio sulla <em>leadership<\/em> induce a considerare come stia cambiando (anche) la comunicazione di taglio professionale ed a quali riferimenti culturali essa si orienti.\u00a0Dunque il libro in parola, che si lascia senza nome e dal contenuto del quale ora&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[808,805,848],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>APOCRIFA: Riflessione al bando - Fondazione Comel<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/apocrifa-riflessione-al-bando\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"APOCRIFA: Riflessione al bando - 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