{"id":5897,"date":"2016-12-15T09:00:27","date_gmt":"2016-12-15T09:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/12\/15\/5442\/"},"modified":"2016-12-15T09:00:27","modified_gmt":"2016-12-15T09:00:27","slug":"5442","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/5442\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: Nuovi orizzonti per ciechi o ipovedenti. La mente percettiva (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il punto di partenza: un ambiente raccolto<\/strong><\/p>\n<p>Un ritiro di meditazione (o singole sessioni di lavoro del ritiro) avviene quasi per intero a occhi chiusi anche per i normo-vedenti (se si tratta di un ritiro residenziale, \u00e8 suggerito di tenere lo sguardo basso e contenuto anche durante le attivit\u00e0 ordinarie -come lavarsi, mangiare o girare per i corridoi- e se si condividono spazi con altri, si tende a non rivolgersi parole o sguardi). Osservando il nobile silenzio e uno sguardo raccolto, potremo sperimentare come la mente (e sottili stimoli sensoriali) ci porteranno a conoscere in profondit\u00e0 noi stessi, gli ambienti e chi abbiamo accanto.\u00a0\u00c8 straordinario come, a fine corso, ci si trovi a conoscere perfettamente le persone che sono con noi e gli ambienti attorno, cui pure non abbiamo mai rivolto espliciti sguardi o attenzione.<\/p>\n<p>Nella sala di meditazione, poi, gli occhi saranno sempre chiusi. Gentilmente chiusi. Anche qui osserviamo il nobile silenzio e viene chiesto (suggerito) anche di non fumare, non usare forti profumi o non assumere sostanze intossicanti (come tranquillanti, energizzanti o medicine non indispensabili che alterino in modo innaturale la mente) per questo periodo. Anche l&#8217;alimentazione, completa e nutriente, \u00e8 -in questo periodo di ritiro- vegetariana e senza stimoli di alcolici. Assumiamo anche precetti morali di etica e rispetto degli altri per creare un ambiente protetto e tranquillo. In questo ambiente, potr\u00e0 avvenire una trasformazione, molto fine.<\/p>\n<p><strong>Come procedere<\/strong><\/p>\n<p>Un esempio di sessione, per ciechi o ipovedenti, preveder\u00e0 le seguenti fasi di lavoro (potr\u00e0 svolgersi anche non in ritiri dedicati, ma con sessioni di una o tre ore settimanali, cos\u00ec da costituire un training progressivo):<\/p>\n<p>\u2022dapprima, la conoscenza dello spazio in cui si svolger\u00e0 il lavoro (la descrizione dello spazio e poi l&#8217;esplorazione tattile di esso)<br \/>\n\u2022esercizi sul respiro e sul corpo<br \/>\n\u2022alcuni esercizi a coppie<br \/>\n\u2022gradatamente, dall&#8217;io a ci\u00f2 che \u00e8 fuori: la percezione di spazi, oggetti, persone<br \/>\n\u2022dagli indizi percettivi a una percezione fine, spontanea e piena<br \/>\n\u2022lo sviluppo dell&#8217;autonomia.<\/p>\n<p>Questo potenziale percettivo \u00e8 a disposizione di tutti, a prescindere da et\u00e0, caratteristiche cognitive o caratteriali. La mente percettiva, infatti, \u00e8 la modalit\u00e0 naturale della mente. Poi essa operer\u00e0 ai massimi livelli per qualunque organo di senso (questo offre importanti opportunit\u00e0 anche in presenza di un organo leso; si giunge, in quel caso,alla miglior percezione possibile consentita dalla fisiologia di quell&#8217;organo: questo offre importanti opportunit\u00e0 anche nell&#8217;ambito della vista per gli ipovedenti o importanti opportunit\u00e0 a soggetti non vedenti che abbiano anche altri organi di senso compromessi).<\/p>\n<p><strong>Le fasi di lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Prima, dunque, ricever\u00e0 informazione chiara e dettagliata sullo spazio (misure, caratteristiche) e sugli oggetti che contiene (per esempio cuscini, tappetini; l&#8217;ambiente sar\u00e0 comunque molto semplice). Poi seguir\u00e0 l\u2019esplorazione tattile, insieme all&#8217;insegnante, dello spazio e dei vari elementi. L&#8217;insegnante ne descriver\u00e0 intanto finemente e lentamente le caratteristiche (morbido, ruvido, tondo, soffice, leggero&#8230;) in modo che la mente possa processare, far proprie e memorizzare queste informazioni. Con l&#8217;esplorazione tattile, l&#8217;allievo conoscer\u00e0 l&#8217;ambiente, gli oggetti presenti nella sala (cuscini, tappetini ecc) ed eventualmente limitrofi (sedie, tavolo). L&#8217;insegnante accompagner\u00e0 l\u2019allievo nel \u201cpercorso fisico\u201d di scoperta percorrendo insieme gli spazi e fermandosi nei punti di esplorazione. L&#8217;insegnante camminer\u00e0 davanti e l&#8217;allievo sar\u00e0 guidato appoggiando il braccio su quello del maestro, che proceder\u00e0 davanti a lui andando a ritroso; o porr\u00e0 il braccio sopra quello del maestro che star\u00e0 accanto, procedendo insieme di lato. Con pi\u00f9 allievi, pu\u00f2 essere usata la modalit\u00e0 del trenino, dove ciascuno poggia le mani sulla spalla del compagno che sta davanti. Questa fase avverr\u00e0 con piacere e con la delicata voce dell&#8217;insegnante che insieme scopre, descrive e tocca gli oggetti.<\/p>\n<p>L&#8217;esplorazione (cos\u00ec come gli esercizi seguenti all&#8217;interno della sala) si svolgono solitamente a piedi scalzi (o con calzini): questo pone gi\u00e0 un&#8217;enfasi e un&#8217;attenzione mentale particolare sull&#8217;organo del tatto e crea nella sala un&#8217;atmosfera pulita, leggera e sensibile. L&#8217;ambiente sar\u00e0 semplice e ordinato. Pochi oggetti: pi\u00f9 l&#8217;ambiente circostante \u00e8 semplice, pi\u00f9 la mente ha la possibilit\u00e0 di diventare tranquilla e concentrata. A questo punto, in questo spazio noto, inizier\u00e0 il lavoro.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 si differenziano a seconda dell&#8217;et\u00e0, puntando pi\u00f9 sul gioco per i bambini o sul rilassamento nell&#8217;adulto. Vi sono poche fasi dolcemente dinamiche e principalmente statiche. Il lavoro si svolge quasi per intero a terra (seduti, sdraiati o con qualche movimento), sempre accompagnati dalla guida dell&#8217;insegnante, e a volte a coppie.<\/p>\n<p><strong>La mente percettiva<\/strong><\/p>\n<p>La mente percettiva nasce da un insieme di: potenziamento della<em> capacit\u00e0 percettiva dell&#8217;organo<\/em> (potenziamento del tatto, dell&#8217;udito ecc), potenziamento della <em>concentrazione<\/em> (ovvero, spontanea capacit\u00e0 d&#8217;attenzione della mente) e <em>tranquillit\u00e0 della mente<\/em> (quando la mente \u00e8 tranquilla diventa pi\u00f9 stabile e acuta). \u00c8 la condizione che nella pratica di meditazione viene chiamata di <em>samadhi<\/em> (tranquillit\u00e0 della mente) propedeutica a vipassana (capacit\u00e0 percettiva). Le due si alimentano a vicenda: una mente tranquilla (<em>samadhi<\/em>) sviluppa <em>vipassana<\/em> (capacit\u00e0 percettiva) e quando vipassana \u00e8 sviluppata, <em>samadhi<\/em> (una mente tranquilla) sorge con spontaneit\u00e0, anche in condizioni di turbolenza, rendendo poi spontanea una capacit\u00e0 percettiva (fisica e interiore) stabile. <em>Samadhi<\/em> e <em>vipassana<\/em> diventano due qualit\u00e0 (modalit\u00e0) della mente.<\/p>\n<p>L&#8217;occhio interiore<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza della meditazione pu\u00f2 essere dunque vissuta pienamente e utilmente da ciechi o ipovedenti. Essa sviluppa una capacit\u00e0 di \u201cvedere\u201d attraverso il corpo, il tatto, l&#8217;udito, l&#8217;olfatto; attraverso la pelle; percependo il respiro e ogni vibrazione. Ne origina uno sviluppo finissimo delle capacit\u00e0 sensoriali, oltre a un senso di agio e benessere nel proprio spazio interiore.<\/p>\n<p>Quando gli occhi non vedono, ogni parte del corpo si trasforma in un organo di percezione del mondo esterno e del mondo interiore.<\/p>\n<p>Un altro esempio: il tennis per ciechi<\/p>\n<p>La meditazione rappresenta la sola tecnica \u201cinsolita\u201d che pu\u00f2 essere usata per sviluppare le capacit\u00e0 sensoriali, nel soggetto cieco? Sicuramente no; l&#8217;esperienza mostra che anche attivit\u00e0 sportive o musicali, insegnate con particolari metodi, le possono affinare. Un esempio \u00e8 il tennis per ciechi. Nato in Giappone nel 1984, fu creato da Miyoshi Takei. Nato cieco, Takei giocava con i fratelli e ha capito la propria disabilit\u00e0 quando con una mazza da baseball loro potevano colpire la palla e lui no. Da quel momento Takei ha iniziato con l\u2019aiuto del suo professore di educazione fisica, a cercare il modo per poter colpire la pallina ideandone una in gomma piuma con all\u2019interno un sonaglio in modo che potesse \u201cpercepire\u201d la velocit\u00e0, l\u2019altezza e la distanza della palla. Nasceva cos\u00ec una nuova disciplina sportiva: il tennis per ciechi (Blind Tennis).<\/p>\n<p>Dopo aver stabilito le regole del gioco, si dedic\u00f2 al perfezionamento e all&#8217;insegnamento di questa disciplina che in tutto il Giappone si svilupp\u00f2 rapidamente, tanto da organizzare: il 1\u00b0 Torneo di Tennis Nazionale per ciechi. Alla sua morte Ayaka Matsui, grande amica di Miyoshi, ne prese il posto continuando la divulgazione di questo nuovo sport. Oltre al Giappone, il tennis per ciechi si \u00e8 sviluppato con successo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. In Italia viene insegnato da alcuni tecnici FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) e maestri FIT specializzati. Di estrema utilit\u00e0 non solo ludica, ma formativa, si fonda su uno sviluppo graduale e precisissimo degli altri organi di senso, in particolare l&#8217;udito.<\/p>\n<p><em>La prima parte di questo\u00a0articolo \u00e8 stata pubblicata sul precedente<\/em> <a href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/Dialogando\/Approfondimento-102_2016.html\">n. 102 di Dialogando<\/a><\/p>\n<p>Elena Greggia<\/p>\n<p>Orientalista e ricercatrice, Milano<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"5897\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ritiro di meditazione (o singole sessioni di lavoro del ritiro) avviene quasi per intero a occhi chiusi anche per i normo-vedenti (se si tratta di un ritiro residenziale, \u00e8 suggerito di tenere lo sguardo basso e contenuto anche durante le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[804,805,851],"tags":[],"class_list":["post-5897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimento-en","category-dialogando-en","category-numero-103-en"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039;APPROFONDIMENTO: Nuovi orizzonti per ciechi o ipovedenti. 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