{"id":5908,"date":"2016-12-04T17:22:26","date_gmt":"2016-12-04T17:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/12\/04\/ricetta-ssn-sanzioni-amministrativepenali-un-ripasso-concettuale\/"},"modified":"2016-12-04T17:22:26","modified_gmt":"2016-12-04T17:22:26","slug":"ricetta-ssn-sanzioni-amministrativepenali-un-ripasso-concettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/dal-mondo-sanitario-en-2\/ricetta-ssn-sanzioni-amministrativepenali-un-ripasso-concettuale\/","title":{"rendered":"Ricetta SSN e sanzioni amministrative\/penali: un ripasso concettuale"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Il medico che attesti falsamente in una ricetta fatti dei quali la ricetta stessa \u00e8 destinata a provare la verit\u00e0, commette il reato di cui all\u2019art. 480 C.P. punito con la reclusione da tre mesi fino a due anni. Pu\u00f2 costituire detto reato ad esempio, la condotta del medico che fa ottenere all\u2019assistito esenzioni cui il paziente non ha diritto o medicinali di cui non ha bisogno personalmente.<\/em><\/strong>Proseguendo nel ripasso della redazione corretta a tutela del medico, pubblichiamo i consigli editi dalla ASL di Parma in collaborazione con Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e gli Ordini Professionali dei Medici e dei Farmacisti.<br \/>\nLa ricetta del medico a rapporto convenzionale o dipendente del SSN ha natura di atto complesso: certificato nella parte ricognitiva e autorizzazione amministrativa nella parte in cui<br \/>\nconsente all\u2019assistito di fruire del servizio farmaceutico (Cass. Sez. Un. 16.4.88). L\u2019art. 5 della L. 407\/90 prescrive che:<br \/>\n<em>\u201cLa accertata prescrizione a carico di un soggetto esente di una prescrizione destinata ad un assistito non esente comporta l\u2019obbligo di segnalazione all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria. Fatti comunque<br \/>\nsalvi i provvedimenti di natura penale in applicazione dell\u2019art. 640 del codice penale (truffa), tale circostanza comporta per l\u2019assistito la decadenza dall\u2019esenzione e per il medico la sospensione del rapporto convenzionale per un periodo non inferiore a sei mesi\u201d.<\/em><br \/>\nIl ricettario del SSN \u00e8 utilizzabile solo nell\u2019ambito dei rispettivi compiti istituzionali, tra i quali non \u00e8 compresa l\u2019attivit\u00e0 libero professionale. La prescrizione deve corrispondere alle indicazioni terapeutiche riportate nella scheda tecnica di ciascun farmaco. Va segnalato ad esempio che solo una parte dei farmaci in commercio \u00e8 autorizzata per l&#8217;uso pediatrico.<br \/>\n<strong>La spesa per farmaci prescritti per indicazioni terapeutiche diverse da quelle registrate \u00e8 a carico del cittadino con obbligo da parte del medico di far firmare il consenso informato al paziente.<\/strong><br \/>\nSolo alcuni farmaci compresi in apposito elenco di cui alla L. n. 648\/96 possono essere prescritti a carico del SSN anche per indicazioni non registrate. Tali farmaci possono essere prescritti da parte di Strutture Specializzate Ospedaliere o Universitarie o Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico. Per ognuno di essi deve essere richiesto il consenso informato scritto del paziente e dovr\u00e0 essere compilato il piano terapeutico secondo la modulistica prevista dal Ministero della Salute.<br \/>\nLa dispensazione di tali farmaci avviene tramite i Servizi Farmaceutici delle Strutture prescrittrici o tramite il Servizio Farmaceutico dell&#8217;Azienda Sanitaria di residenza del paziente.<br \/>\nLa normativa vigente consente, secondo le modalit\u00e0 previste dal Decreto del Ministero della Salute 8 maggio 2003, un&#8217;altra possibilit\u00e0 di erogazione di un farmaco con spesa non a carico del paziente, anche quando questo non abbia l&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio per una data indicazione.<br \/>\nSecondo detto Decreto, qualora non esista \u201cvalida alternativa terapeutica al trattamento di patologie gravi o di malattie rare o di condizioni di malattia che pongano il paziente in pericolo di vita\u201d un medicinale sottoposto a sperimentazione clinica in Italia o in un paese estero pu\u00f2 essere richiesto all&#8217;impresa produttrice al di fuori della sperimentazione (\u00e8 il cosiddetto expanded access).<br \/>\nLa fornitura del medicinale pu\u00f2 essere richiesta dal medico all&#8217;impresa produttrice per uso nominale nel singolo paziente non trattato nell&#8217;ambito di studi clinici o da pi\u00f9 medici operanti in diversi centri o da gruppi collaborativi multicentrici. A seguito della richiesta, l&#8217;impresa produttrice pu\u00f2 fornire il farmaco sulla base di un protocollo in cui siano presenti ed adeguatamente documentate la motivazione clinica della richiesta, il grado di comparabilit\u00e0 dei pazienti inclusi nelle sperimentazioni e di coloro per cui \u00e8 formulata la richiesta, le modalit\u00e0 di informazione al paziente e le modalit\u00e0 di raccolta dati, secondo la logica di uno studio osservazionale.<br \/>\nIl protocollo deve essere sottoposto da parte del medico richiedente alla approvazione del comitato etico nel cui ambito di competenze origina la richiesta, accompagnato da una nota di assunzione di responsabilit\u00e0 del trattamento da parte del medico stesso.<br \/>\nContestualmente va inoltrata notifica al Ministero della Salute i cui uffici possono formulare un eventuale giudizio sospensivo della procedura o dell&#8217;uso. Il medicinale \u00e8 fornito\u00a0<strong>gratuitamente\u00a0<\/strong>dall&#8217;impresa produttrice.<br \/>\nCome si sottolinea nel Bollettino di Informazione del farmaco (organo di informazione del Ministero della Salute) marzo-aprile 2000, pag. 44,\u00a0<strong>per i medicinali da utilizzarsi in ambito nosocomiale\u00a0<\/strong>(ad esempio durante il ricovero o negli ambulatori ospedalieri, distrettuali o in altre strutture che l\u2019Azienda Sanitaria gestisce in modo diretto)\u00a0<strong>non \u00e8 consentito ricorrere alla ricetta per acquisirli presso le farmacie aperte al pubblico, ma devono essere forniti dalla farmacia aziendale<\/strong>.<br \/>\nUn comportamento non conforme a tale principio pu\u00f2 configurare un illecito nella persona o struttura che attiva e permette l\u2019attuazione di tale procedura, pu\u00f2 arrecare sensibili danni economici alla struttura pubblica e sottopone il paziente ad un onere indebito.<br \/>\nInfine i medici ospedalieri e delle altre strutture di ricovero e cura del SSN, pubbliche o private convenzionate, quando prescrivono o consigliano medicinali a pazienti all\u2019atto della dimissione o in occasione di viste ambulatoriali,\u00a0<strong>sono tenuti a specificare quali siano i farmaci erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>. Il predetto obbligo si estende anche ai medici specialisti che abbiano comunque titolo per prescrivere medicinali e accertamenti diagnostici a carico del SSN (art. 15-decies, D. Lgs. 229\/1999).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il medico che attesti falsamente in una ricetta fatti dei quali la ricetta stessa \u00e8 destinata a provare la verit\u00e0, commette il reato di cui all\u2019art. 480 C.P. punito con la reclusione da tre mesi fino a due anni. 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