{"id":5921,"date":"2016-12-01T09:00:54","date_gmt":"2016-12-01T09:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/12\/01\/lapprofondimento-nuovi-orizzonti-ciechi-ipovedenti-la-mente-percettiva\/"},"modified":"2016-12-01T09:00:54","modified_gmt":"2016-12-01T09:00:54","slug":"lapprofondimento-nuovi-orizzonti-ciechi-ipovedenti-la-mente-percettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-nuovi-orizzonti-ciechi-ipovedenti-la-mente-percettiva\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: Nuovi orizzonti per ciechi o ipovedenti. La mente percettiva"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;insegnamento e la didattica rivolti a persone cieche o ipovedenti\u00b9 si fonda sullo straordinario sviluppo delle altre facolt\u00e0 sensoriali che, in assenza o riduzione della vista, diventano strumenti essenziali di connessione e percezione della realt\u00e0 esterna. Queste facolt\u00e0 sensoriali hanno in realt\u00e0 un potenziale di sviluppo molto ampio, che nelle persone normo-vedenti ordinariamente non raggiungono. L&#8217;Oriente fonda proprio su questo (la percezione e il suo sviluppo) il suo sapere e se ci\u00f2 si rivela di estrema utilit\u00e0 per chiunque, per i ciechi diventa elemento centrale in grado di trasformare la qualit\u00e0 della vita, l&#8217;autonomia nello spazio, l&#8217;orientamento e la capacit\u00e0 di apprendimento. La meditazione rappresenta, in questo, una tecnica di eccellenza\u00b2.<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 sprovvisto del sistema sensoriale pi\u00f9 immediato per localizzare gli oggetti, la vista, lo sviluppo di tatto e udito rappresentano una risorsa fondamentale. La persona non vedente sfrutta molto pi\u00f9 di un normo-visivo gli stimoli sensoriali di tatto-udito-olfatto anche in modo spontaneo e questo sviluppo pu\u00f2 essere accresciuto con specifici esercizi. La meditazione rappresenta una tecnica preziosa per raggiungere questo scopo fino a muoversi con scioltezza e percepire con facilit\u00e0 l&#8217;esterno attraverso percezioni tattili, sonore e olfattive estremamente fini.<br \/>\nLa porta della meditazione.<br \/>\nLo strumento della meditazione giunge a sviluppare esponenzialmente le capacit\u00e0 percettive, sia interiori sia fisiche; la capacit\u00e0 di percepire suoni, gusti, odori e di usare l&#8217;insieme degli strumenti sensoriali con finezza, nella vita di ogni giorno. Non a caso \u00e8 detta anche &#8220;sviluppo del terzo occhio&#8221;: una capacit\u00e0 di vedere e percepire a fondo, mediata da altri organi di senso che non siano la vista.<\/p>\n<p>Diverse tecniche di meditazione producono effetti differenti sul cervello: dal rilassamento alla percezione sempre pi\u00f9 fine. Oggi la scienza conferma che precise trasformazioni avvengono nelle aree cerebrali deputate a governare la percezione, le capacit\u00e0 mentali e la salute. Scoprire l&#8217;universo della multisensorialit\u00e0 e della mente percettiva accresce capacit\u00e0, sensibilit\u00e0 e benessere in chiunque. Cosa significa? E come si procede?<\/p>\n<p><strong>La capacit\u00e0 percettiva<\/strong><\/p>\n<p>Normalmente pensiamo che per sviluppare un organo di senso (nel caso dei non vedenti, per esempio, il tatto) occorra stimolarlo in modo crescente: come per un muscolo che alleniamo sollevando pesi via via maggiori. In realt\u00e0, per gli organi di senso avviene il contrario: un organo di senso si sviluppa ai massimi livelli fornendo stimoli via via pi\u00f9 leggeri. Si parte dallo stimolo pi\u00f9 grossolano che il soggetto \u00e8 in grado di percepire con quell&#8217;organo di senso e si rende lo stimolo progressivamente pi\u00f9 lieve. In questo modo l&#8217;attenzione e capacit\u00e0 percettiva del soggetto dovr\u00e0 crescere notevolmente per percepirlo e in tale modo si svilupper\u00e0.<\/p>\n<p>Su questo principio si fonda la meditazione che, svolta a occhi chiusi anche per i normo-vedenti, consente all&#8217;allievo di sviluppare gli altri organi di senso in modo sempre pi\u00f9 fine. L&#8217;organo di senso da cui si parte \u00e8 quello del tatto. Saranno assenti altri stimoli forti (come forti rumori e viene anche suggerito di non usare forti profumi).<\/p>\n<p>Per fare un esempio: se un suono \u00e8 molto forte, lo percepiamo chiaramente; se \u00e8 pi\u00f9 soffice, dovremo sviluppare un&#8217;attenzione pi\u00f9 fine per sentirlo; e se \u00e8 leggerissimo, ancor di pi\u00f9, fino ad addestrare la capacit\u00e0 uditiva (in realt\u00e0, la <em>capacit\u00e0 percettiva<\/em>, cio\u00e8 di <em>percezione<\/em> uditiva) in modo finissimo, naturale e spontaneo. Questa capacit\u00e0 percettiva, una volta sviluppata, permane anche in presenza di stimoli pi\u00f9 grossolani, operando in modo ampio e preciso: cos\u00ec, accanto alla porta che sbatte al vento, riusciamo a distinguere anche che c&#8217;\u00e8 una tenda la quale ondeggia all&#8217;aria. Dunque, che c&#8217;\u00e8 una tenda e, dal suo ondeggiare, ne intuiamo spontaneamente le dimensioni e il tessuto (pi\u00f9 o meno grandi le dimensioni e pi\u00f9 o meno pesante il tessuto) poich\u00e9 emetter\u00e0 un suono (vibrazione\/movimento) differente. La meditazione sviluppa questa mente percettiva in modo naturale.<\/p>\n<p><strong>La mente percettiva e l&#8217;effetto contagio<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 estremamente interessante notare come lo sviluppo fine di un senso (per esempio, il tatto) induca a cascata lo sviluppo finissimo anche degli altri. Infatti la capacit\u00e0 percettiva (secondo l&#8217;Oriente) non \u00e8 legata (non esclusivamente) all&#8217;organo fisico di senso (sviluppo dell&#8217;udito, sviluppo del tatto ecc&#8230;), ma a una <em>qualit\u00e0 della mente<\/em> (la mente percettiva, appunto): a una sua particolare, soffice, finissima, spontanea attenzione.<\/p>\n<p>\u00c8 una qualit\u00e0 della mente che poi si &#8220;poggia&#8221; su qualunque organo di senso e per cos\u00ec dire lo &#8220;accede&#8221; (o, almeno, ai massimi livelli che la fisicit\u00e0 dell&#8217;organo di senso stesso in quel soggetto consente). Dunque, sviluppata in modo fine sul tatto, essa operer\u00e0 anche sull&#8217;olfatto, sul gusto, sull&#8217;udito. \u00c8 interessante notare i benefici che questa mente percettiva determina anche sulle capacit\u00e0 cognitive (memoria, concentrazione, rapidit\u00e0 d&#8217;apprendimento ecc), sulla salute e sul benessere interiore. La mente percettiva, infatti, nasce (e determina) un&#8217;armonizzazione del sistema nervoso autonomo. Ma ancor pi\u00f9 interessante \u00e8 notare come tutto ci\u00f2, con la guida di un maestro, avvenga facilmente. Attraverso un momento di pace, essa si sviluppa.<\/p>\n<p>La tranquillit\u00e0 e semplicit\u00e0 dell&#8217;ambiente in cui si svolge il lavoro, favoriranno questo processo. Quando siamo sottoposti a stimoli forti, infatti, la capacit\u00e0 sensoriale si riduce poich\u00e9 la mente viene per cos\u00ec dire distratta, confusa e diventa pi\u00f9 &#8220;grossolana&#8221; e insensibile agli stimoli pi\u00f9 minuti.<\/p>\n<p>Viene usato come canale principale di addestramento l&#8217;organo del tatto: si parte dalla percezione del respiro e del corpo. Una volta allenata, la mente percettiva rimane anche nelle situazioni turbolente.<\/p>\n<p><em>[Continua]<\/em><\/p>\n<p>Elena Greggia<br \/>\nOrientalista e ricercatrice, Milano<\/p>\n<p>1 Dal greco <em>Tyfl\u00f2s<\/em>=cieco e <em>L\u00f2gos<\/em>=studio, la Tiflologia \u00e8 lo studio degli strumenti educativo-sociali rivolti alla persona cieca e la Tiflodidattica \u00e8 la branca che si occupa dell&#8217;insegnamento, finalizzato ad affinare le abilit\u00e0 percettive e a usare supporti sensoriali specifici (come codice braille, supporti multisensoriali, appositi programmi informatici ecc&#8230;).<\/p>\n<p>2 Dalla meditazione alla tiflodidattica il passo \u00e8 stato per me naturale. Da esperta in processi di sviluppo della mente e da persona attenta alla qualit\u00e0 della vita, mi \u00e8 apparso presto chiaro l&#8217;<em>immenso potenziale<\/em> che la meditazione offre per sviluppare le capacit\u00e0 percettive. In tutti, e in particolare nei soggetti ciechi o ipovedenti per i quali questa capacit\u00e0 si rivela decisiva nell&#8217;accrescere l&#8217;autonomia, la qualit\u00e0 di vita e la capacit\u00e0 di movimento. Dalla meditazione possono essere mutuate tecniche utili, da integrare agli strumenti della didattica tradizionale. Gli obiettivi primari: lo sviluppo finissimo della percezione tattile, lo sviluppo della mente percettiva, l&#8217;estensione agli altri canali sensoriali (udito, olfatto). Inoltre, la miglior gestione di corpo e movimento (propriocezione) e orientamento negli spazi, il senso di agio e la tranquillit\u00e0 interiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;insegnamento e la didattica rivolti a persone cieche o ipovedenti1\u00a0si fonda sullo straordinario sviluppo delle altre facolt\u00e0 sensoriali che, in assenza o riduzione della vista, diventano strumenti essenziali di connessione e percezione della realt\u00e0 esterna. 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