{"id":5924,"date":"2016-11-15T09:00:56","date_gmt":"2016-11-15T09:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/11\/15\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/"},"modified":"2016-11-15T09:00:56","modified_gmt":"2016-11-15T09:00:56","slug":"lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte)  Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>Le considerazioni fatte riguardo la Matrice Extra-Cellulare nella <a href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/Dialogando\/Approfondimento-96_2016.html\">I parte di questo articolo<\/a> ci portano a individuare delle linee guida da applicare alle tecniche\/terapie che mirano a incidere positivamente su di essa. Fra le varie metodologie tratter\u00f2 esclusivamente quelle manuali e di movimento essendo le uniche di mia specifica competenza.<\/p>\n<p><strong>Dalla cellula alla MEC fino al nostro intero essere: la Tensegrit\u00e0\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Il termine inglese &#8220;Tensegrity&#8221;, coniato nel 1955 dall&#8217;architetto Richard Buckminster-Fuller, dalla combinazione delle parole &#8220;tensile\/tension&#8221; e &#8220;integrity&#8221;, caratterizza la capacit\u00e0 di un sistema di autosostenersi meccanicamente tramite forze di tensione e di decompressione che si ripartiscono e si equilibrano fra di loro (compressioni e trazioni si equilibrano all&#8217;interno di un sistema vettoriale chiuso).<br \/>\nLe strutture di tensegrit\u00e0 si ripartiscono in due categorie:<\/p>\n<ol>\n<li>costituite da barre rigide assemblate in triangoli, pentagoni o esagoni.<\/li>\n<li>costituite da barre rigide e cavi flessibili (i cavi costituiscono una configurazione continua che comprime le barre, disposte in maniera discontinua in seno ad essa, e ai cui estremi convergono almeno tre &#8220;elementi tiranti&#8221; spinti a loro volta verso l&#8217;esterno dalle stesse barre).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Quest&#8217;ultime rivestono particolare interesse in biologia e fisiologia.<\/p>\n<p>I vantaggi della struttura di tensegrit\u00e0 rispetto a una struttura a compressione (es. la tipica colonna) sono:<\/p>\n<ul>\n<li>la <em>resistenza<\/em> dell&#8217;insieme supera di molto la somma delle resistenze dei singoli componenti;<\/li>\n<li>la <em>leggerezza<\/em>: a parit\u00e0 di capacit\u00e0 resistenza meccanica, una struttura di tensegrit\u00e0 presenta un peso ridotto della met\u00e0 rispetto a una struttura a compressione;<\/li>\n<li>la <em>flessibilit\u00e0<\/em> del sistema \u00e8 simile a quella di un sistema pneumatico. Ci\u00f2 consente una grande capacit\u00e0 di adattamento reversibile ai cambiamenti di forma in equilibrio dinamico. Inoltre l&#8217;effetto di una deformazione locale, determinata da una forza esterna, viene modulato da tutta la struttura minimizzandone in tal modo l&#8217;effetto.<\/li>\n<li>l&#8217;<em>interconnessione<\/em> meccanica e funzionale di tutti gli elementi costitutivi consente una continua comunicazione bidirezionale al pari di un vero e proprio network.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A livello macroscopico gli assi rigidi (le barre) sono costituiti dalle ossa scheletriche e le strutture flessibili (i cavi) dal sistema miofasciale. Quest&#8217;ultimo costituito dal tessuto connettivo (componente della MEC) e dal tessuto muscolare a formare un tutt&#8217;uno strutturale e funzionale. A questo livello e all&#8217;interno del campo gravitazionale questa struttura di tensegrit\u00e0 consente un altro fondamentale vantaggio ossia deflettere le forze gravitazionali annullando (in situazioni ideali di postura e coordinazione motoria) il pericolosissimo sforzo di taglio in grado di deformare superfici e strutture molli e dure (tessuti, piatti articolari, dischi intervertebrali, menischi ecc.), quest&#8217;ultime secondo la legge di Wolff (1892):<\/p>\n<p><em>Le trabecole (ossee) si dispongono secondo le direzioni principali degli sforzi e il loro spessore e gli spazi tra esse variano al variare dell&#8217;intensit\u00e0 del carico. Ogni cambiamento di funzione o di forma nell&#8217;osso \u00e8 accompagnato da variazioni nella sua architettura interna, nonch\u00e9 da alterazioni secondarie della conformazione esterna, entrambe legate a precise formulazioni.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u2026elicoidale&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Peculiarit\u00e0 della &#8220;tensegrit\u00e0 umana&#8221; \u00e8 quella di funzionare come sistema a &#8220;<em>eliche a passo variabile<\/em>&#8221; o vortici (spirali). \u00c8 infatti sul piano trasverso che soprattutto si sviluppa l&#8217;antigravitariet\u00e0 del sistema cibernetico uomo grazie a un sofisticato sistema di equilibrio neuro-biomeccanico. A livello macroscopico, la &#8220;<em>spirale umana<\/em>&#8221; si trasferisce dal piano trasverso al piano frontale, grazie al &#8220;<em>mortaio<\/em>&#8221; astragalo-calcaneare, a livello podalico (Paparella Treccia, 1978). Tali rotazioni e contro-rotazioni determinano la migrazione del baricentro corporeo verso l&#8217;alto caricando il sistema di energia potenziale che si trasforma durante la discesa in energia cinetica consentendo cos\u00ec una deambulazione che richiede un dispendio di energia muscolare minimo. Va qui sottolineato che ci\u00f2 che noi siamo \u00e8 soprattutto l&#8217;espressione del bisogno evolutivo di una camminata di massima efficacia all&#8217;interno di un campo gravitazionario e su un terreno naturalmente sconnesso.<br \/>\nLe articolazioni in cui si compie il movimento nel piano trasverso sono, a catena cinetica chiusa, la sottoastragalica, la coxofemorale e le cerniere rachidee.<\/p>\n<p><em>&#8220;La verit\u00e0 del moto specifico dell&#8217;uomo \u00e8 nascosto tra le spire di un&#8217;elica&#8221; (R. Paparella Treccia).<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione ha scelto le configurazioni elicoidali in quanto nel moto esse si evolvono conservando la stabilit\u00e0 dinamica (momento angolare), l&#8217;energia (potenziale pi\u00f9 cinetica) e l&#8217;informazione (topologia); le eliche sono curve che si accrescono senza cambiare forma.<br \/>\nLe forme all&#8217;interno del campo gravitazionale, altro non sono che moti vorticosi plastificati il cui alto contenuto in simmetricit\u00e0 propizia la stabilit\u00e0 strutturale. (Paparella Treccia, 1988).<\/p>\n<p><em>&#8220;Se una figura \u00e8 stata prescelta da Dio come fondamento dinamico della sua immanenza nelle forme, ebbene questa figura \u00e8 l&#8217;elica&#8221;<\/em> (Goethe).<\/p>\n<p><strong>&#8230;e neuro-mio-fasciale-scheletrica.<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo pertanto definire la postura come <em>la nostra comunicazione cibernetica con l&#8217;ambiente (esterno e interno) che si evolve quale funzione strutturante tensegrit\u00e0 elicoidali.<\/em><\/p>\n<p>Il sistema nervoso, l&#8217;apparato scheletrico e il sistema mio-fasciale sono gli attori, sempre a livello macroscopico, di tale specifica ciberneticit\u00e0 umana; \u00e8 quindi sul sistema neuro-miofasciale-scheletrico che occorre agire consapevolmente e opportunamente per attuarne tutte le modifiche atte al ripristino della corretta funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Le caratteristiche della MEC e quelle proprie e fondamentali del tessuto connettivo, in quanto pi\u00f9 facilmente modificabile e in grado di influenzare notevolmente gli altri sistemi (il sistema connettivo &#8220;sostiene&#8221; sia funzionalmente che strutturalmente tutti gli organi e i tessuti), sono da tenere in primaria considerazione: visco-elasticit\u00e0 (delle fibre collagene), tixotropia (della sostanza fondamentale), ricchezza in propriocettori (che ne determinano il ruolo determinante nell&#8217;equilibrio e nella coordinazione motoria), presenza dei miofibroblasti (fibroblasti modificati con capacit\u00e0 contrattili simili alla muscolatura liscia), piezoelettricit\u00e0 (valida anche per il tessuto osseo) ecc&#8230;<\/p>\n<p>Grande &#8220;nemico&#8221; per la salute fisica \u00e8 la scissione della fascia connettivale dal periostio (che avviene oltrepassando i 2\/3 della sua elongazione massima): quando la fascia \u00e8 danneggiata la riabilitazione risulta pertanto molto difficile e il soggetto presenta uno squilibrio funzionale biomeccanico e di coordinazione (Gracovetsky, 1988).<\/p>\n<p>Pressioni manuali profonde, eseguite in maniera statica o con lenti movimenti, oltre a favorire la trasformazione &#8220;gel to sol&#8221; della sostanza fondamentale della fascia connettivale (grazie alle sue propriet\u00e0 tixotropiche), stimolano i meccanorecettori di Ruffini (specie per forze tangenziali come lo stretching laterale) e una parte degli interstiziali inducendo un incremento dell&#8217;attivit\u00e0 vagale con i relativi effetti sulle attivit\u00e0 autonome fra cui un rilassamento globale di tutti i muscoli oltre che mentale (van den Berg &amp; Cabri, 1999). Risultato opposto \u00e8 ottenuto tramite manualit\u00e0 rapide ed energiche (manipolazioni, vibrazioni, pizzicamenti, battiture ecc.) che stimolano i corpuscoli di Pacini e i Paciniformi (Eble, 1960).<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Le tecniche manuali devono basarsi su tutti i fondamenti biologici e biomeccanici fin qui descritti riguardo MEC, tensegrit\u00e0 e coordinazione motoria.<\/p>\n<p>Nello stesso modo le tecniche di movimento devono focalizzarsi sulla normalizzazione fisiologica di mobilit\u00e0, propriocezione e struttura delle cerniere articolari, del sistema miofasciale e della MEC. Una ginnastica posturale eseguita staticamente non pu\u00f2 comportare alcun vero beneficio se non integrata all&#8217;interno di un programma di esercizi pi\u00f9 ampio che preveda appunto il ripristino della MEC e della funzionalit\u00e0 (intesa come combinazione di mobilit\u00e0, propriocezione e coordinazione motoria).<\/p>\n<p><strong>Giovanni Chetta<\/strong>, Milano<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.giovannichetta.it\/\">www.giovannichetta.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Ingber D., &#8220;The architecture of life&#8221;, Scientific American January 1998: 48-57<\/p>\n<p>&#8211; Paparella Treccia R., &#8220;Il piede dell&#8217;uomo&#8221;, Verduci Editore (1978)<\/p>\n<p>&#8211; Paparella Treccia R., &#8220;L&#8217;uomo e il suo moto&#8221;, Verduci Editore (1988)<\/p>\n<p>&#8211; van der Berg F., Cabri J., &#8220;Angewandte Phys \u2013 Das Bindegewebe des Bewegungapparates verstehen und beeinflussen&#8221;, Georg Thieme Verlag (1999)<\/p>\n<p>&#8211; Eble J.N., &#8220;Patterns of response of the paravertebral musculature to visceral stimuli&#8221;, American J of Physiology, 198: 429-433 (1960)<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G. &#8220;Dalla MEC alla Postura&#8221;, sito di Medicina dello Sport\u00a0Sport &amp; Medicina<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G.; &#8220;Il sistema connettivo&#8221;; sito <a href=\"https:\/\/www.anatomytrains.com\/\">www.anatomytrains.com<\/a> (2007)<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G., &#8220;Ginnastica posturale; implicazioni, peculiarit\u00e0 e benefici per l&#8217;uomo nella societ\u00e0 moderna&#8221;, sito internet medico <a href=\"http:\/\/www.scienzaeprofessione.it\/public\/nuke\/index.php\">www.scienzaeprofessione.it<\/a> (2008)<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G., &#8220;L&#8217;importanza di una corretta postura &#8211; Postura e benessere&#8221;, sito internet medico <a href=\"http:\/\/www.scienzaeprofessione.it\/public\/nuke\/index.php\">www.scienzaeprofessione.it<\/a> (2007)<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G., &#8220;Il Sistema Connettivo: dalla PNEI alla PNECI)&#8221;, sito internet medico <a href=\"http:\/\/www.listaippocrate.it\/\">www.listaippocrate.it<\/a> (2007)<\/p>\n<p>&#8211; Chetta G., &#8220;Il Massaggio TIB&#8221;, rivista Il Massofisioterapista (marzo 2004)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le considerazioni fatte riguardo la Matrice Extra-Cellulare nella <a href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/Dialogando\/Approfondimento-96_2016.html\">I parte di questo articolo<\/a> ci portano a individuare delle linee guida da applicare alle tecniche\/terapie che mirano a incidere positivamente su di essa. Fra le varie metodologie tratter\u00f2 esclusivamente quelle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[804,805,853],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Le considerazioni fatte riguardo la Matrice Extra-Cellulare nella I parte di questo articolo ci portano a individuare delle linee guida da applicare alle tecniche\/terapie che mirano a incidere positivamente su di essa. Fra le varie metodologie tratter\u00f2 esclusivamente quelle...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-11-15T09:00:56+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giovanni Chetta\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/\",\"name\":\"Fondazione Comel\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/\",\"name\":\"L'APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\"},\"datePublished\":\"2016-11-15T09:00:56+00:00\",\"dateModified\":\"2016-11-15T09:00:56+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/147f674d456b0f8046557e6b7ec2797c\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/147f674d456b0f8046557e6b7ec2797c\",\"name\":\"Giovanni Chetta\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6b3adc62c0a6bca4dd94fddb281fc0e6?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6b3adc62c0a6bca4dd94fddb281fc0e6?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giovanni Chetta\"},\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/giovanni-chetta\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"L'APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel","og_description":"Le considerazioni fatte riguardo la Matrice Extra-Cellulare nella I parte di questo articolo ci portano a individuare delle linee guida da applicare alle tecniche\/terapie che mirano a incidere positivamente su di essa. Fra le varie metodologie tratter\u00f2 esclusivamente quelle...","og_url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/","og_site_name":"Fondazione Comel","article_published_time":"2016-11-15T09:00:56+00:00","twitter_card":"summary","twitter_misc":{"Written by":"Giovanni Chetta","Est. reading time":"6 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/","name":"Fondazione Comel","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#webpage","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/","name":"L'APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci - Fondazione Comel","isPartOf":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website"},"datePublished":"2016-11-15T09:00:56+00:00","dateModified":"2016-11-15T09:00:56+00:00","author":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/147f674d456b0f8046557e6b7ec2797c"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-mecssaggi-ii-parte-linee-guida-tecniche-manuali-movimento-efficaci\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: MECssaggi (II parte) Linee guida per tecniche manuali e di movimento efficaci"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/147f674d456b0f8046557e6b7ec2797c","name":"Giovanni Chetta","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo","inLanguage":"en-US","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6b3adc62c0a6bca4dd94fddb281fc0e6?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6b3adc62c0a6bca4dd94fddb281fc0e6?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giovanni Chetta"},"url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/giovanni-chetta\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5924"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5924\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}