{"id":5942,"date":"2016-08-15T09:00:41","date_gmt":"2016-08-15T09:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/08\/15\/apocrifa-chi-entra\/"},"modified":"2016-08-15T09:00:41","modified_gmt":"2016-08-15T09:00:41","slug":"apocrifa-chi-entra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/apocrifa-chi-entra\/","title":{"rendered":"APOCRIFA: Chi entra"},"content":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019immigrazione, indotta dallo stato di guerra e dalle condizioni economiche in genere di larghe zone critiche del Medio Oriente e dell\u2019Africa, \u00e8 difficile da analizzare anche perch\u00e9, da un lato, comporta obiettive complessit\u00e0 di vario tipo mentre, dall\u2019altro, si presta a semplificazioni arbitrarie ed ideologiche.<\/p>\n<p>Nella sostanza, cio\u00e8 alla radice delle cause, i fenomeni migratori ci sono sempre stati, fino dall\u2019antichit\u00e0, ed hanno in vario modo accompagnato l\u2019evolversi della civilizzazione e dell\u2019economia umana su scala globale ancor quando la globalizzazione come oggi intesa era l\u00e0 da venire.<\/p>\n<p>Ci sono Paesi come gli USA e l\u2019Australia, solo per fare esempi macroscopici, che nella e dalla migrazione hanno avuto la loro genesi storica e non sempre questo \u00e8 stato, tanto per capirsi, un fenomeno di qualit\u00e0: il bisogno scaccia le fasce pi\u00f9 basse e sfortunate, mentre la guerra scaccia anche soggetti con maggiore scolarit\u00e0 e cultura.<\/p>\n<p>N\u00e9 la migrazione \u00e8 un fenomeno indolore o privo di violenze e di ingiustizie come \u00e8 dimostrato dalle esperienze, ancora disponibili nella memoria di molti di noi, lasciate in un passato non certo remoto da tanti nostri compaesani, al Nord come al Sud. Il discorso si potrebbe allargare, considerata la sua vastit\u00e0, ma \u00e8 gi\u00e0 sufficiente tenerne presenti le linee generali.<\/p>\n<p>E\u2019 importante tenere presente come il fenomeno non sia legato ad una contingenza, sebbene venga pi\u00f9 facilmente alla ribalta dei media in corrispondenza di picchi connessi a determinati eventi, di norma critici o tragici, o ad appuntamenti di ordine politico come le elezioni, ma ad uno scenario che, se va bene, si misurer\u00e0 in molti anni a venire e di certo al di fuori della vita di molti. Con un conseguente lascito verso figli e nipoti che ne sono destinatari d\u2019obbligo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 del vero, ovviamente, nella recentissima radicalizzazione mediatica a proposito delle elezioni presidenziali in Austria che hanno finito per lasciare un Paese praticamente diviso in due, nella specie, in rapporto ad una politica ancora da individuare nei confronti di una emergenza che finir\u00e0 con il misurarsi, a maggior ragione, su un periodo ben pi\u00f9 lungo della scadenza del mandato per chi ha vinto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il fenomeno migratorio, subito a valle delle considerazioni etiche che peraltro non sono generalizzate come taluni sembrano pensare, anzitutto deve fare i conti con l\u2019apprestamento di schemi realistici di sostenibilit\u00e0 politica, sociale ed economica. Ed \u00e8 proprio la mancanza di questi schemi da parte dei governi responsabili (loro malgrado) del trattamento corretto (o pi\u00f9 corretto possibile) di queste problematiche che d\u00e0 spazio e voce al populismo apocalittico il quale, per\u00f2, non \u00e8 magico nella raccolta dei suoi risultati, ma intercetta ancorch\u00e9 in modo rozzo e sovente becero (vedasi il quasi candidato repubblicano negli USA, subito omaggiato anche da formazioni politiche nostrane) timori ed insicurezze del tutto fondate, in assenza di misure efficaci, che serpeggiano fra la popolazione.<\/p>\n<p>E negli schemi di accoglienza un peso significativo \u00e8 in capo alla coscienza civica media della popolazione che la medesima che \u00e8 chiamata a trasferire ai nuovi venuti, nei fatti concreti (esempi). Cio\u00e8 la cultura minima idonea a portarli, ovviamente nel tempo che occorre, all\u2019integrazione in termini quantomeno di accettabilit\u00e0 reciproca. Diversamente si pongono solo le basi per far sorgere, ed a breve, altri e pi\u00f9 gravi problemi tenendo conto che oggi lo spazio a disposizione <em>pro-capite<\/em> (intendendosi questo non solo in termini di meri metri quadri, ma anche di potenzialit\u00e0 economiche del sistema e della sua capacit\u00e0 di limitata espansione) \u00e8 obiettivamente inferiore, per chiunque, rispetto ad un tempo nemmeno troppo lontano.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, ad esempio, \u00e8 pura follia (politica ed amministrativa, oltre che civica) permettere al sistema di accoglienza italico di mantenere i richiedenti asilo nelle condizioni descritte, senza che siano seguite smentite, da alcune recenti indagini giornalistiche che hanno pubblicato notizie choc: mesi e mesi di completa inattivit\u00e0, in alberghi affittati per la bisogna, senza neppure collaborare a tenere in ordine la camera, senza apprendere, per quanto possibile, la lingua e qualche rudimento di mestiere, ma a contatto con avvocati locali che prolungano i termini giostrando anche con i ritardi dei giudici. Nel frattempo (lungo): assistenzialismo senza ritorno e corrispondente biglietto d\u2019ingresso per spostati a vita che aumenteranno verosimilmente i problemi di un Paese che certo non ne avrebbe bisogno, nelle condizioni in cui si trova e dalle quali non riesce ad uscire, oltre a dare facile (e sotto questo punto di vista non privo di fondamento) fiato alle trombe del populismo.<\/p>\n<p>Mentre non sono pochi i cittadini che, sul lavoro, hanno gi\u00e0 fatto (positiva) esperienza di immigrati non certo antichi i quali si sono gi\u00e0 stabiliti nel Paese e collaborano correttamente al comune impegno quotidiano: con questo dimostrando che il progresso, anche in questo scivoloso campo troppe volte reso ambiguo dalla malafede, \u00e8 viceversa possibile ed utile. In particolare in un Paese che si avvia a diventare uno dei pi\u00f9 vecchi in assoluto a livello mondiale.<\/p>\n<p>Luca Pedrotti Dell&#8217;Acqua<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019immigrazione, indotta dallo stato di guerra e dalle condizioni economiche in genere di larghe zone critiche del Medio Oriente e dell\u2019Africa, \u00e8 difficile da analizzare anche perch\u00e9, da un lato, comporta obiettive complessit\u00e0 di vario tipo mentre, dall\u2019altro, si presta a semplificazioni arbitrarie ed ideologiche.\u00a0Nella sostanza, cio\u00e8 alla radice delle cause, i fenomeni migratori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[808,805,859],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>APOCRIFA: Chi entra - 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