{"id":5953,"date":"2016-07-01T09:00:28","date_gmt":"2016-07-01T09:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/07\/01\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/"},"modified":"2016-07-01T09:00:28","modified_gmt":"2016-07-01T09:00:28","slug":"lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d"},"content":{"rendered":"<p>In un articolo passato ho usato un&#8217;espressione insolita: l&#8217;occhio del medico che legge \u201ccome la punta di un laser\u201d. Cosa significa? Per accostarci alla medicina orientale vi porto ora, per un attimo, dietro le quinte di un ritiro di meditazione dove si svolge, per vari anni, un apprendimento di base.<\/p>\n<p>Dopo aver assunto precetti morali (che stabilizzano la mente in un&#8217;attitudine di attenzione e tranquillit\u00e0) si trascorrono ore e giorni, nel nobile silenzio, ad ascoltare il respiro. Non \u00e8 un ascoltare generico, non \u00e8 invenzione n\u00e8 rilassamento n\u00e8 fantasia. E&#8217; un esercizio paziente e reale, che diviene ogni giorno pi\u00f9 fine. E&#8217; il costante e silenzioso riportare l&#8217;attenzione in una piccola zona alla base del naso, dove l&#8217;aria entra ed esce, creando una sensazione fisica di contatto, che possiamo percepire. E&#8217; lo stabilizzare la mente in questa percezione, sempre pi\u00f9 in piccolo e pi\u00f9 da vicino, pi\u00f9 in profondit\u00e0. Non si fa altro per nove ore al giorno. Anche le attivit\u00e0 materiali (e l&#8217;ambiente attorno) sono ridotti all&#8217;essenziale, per creare un contesto privo di distrazioni: la continuit\u00e0 \u00e8 la chiave del successo. Questo, \u00e8 l&#8217;esercizio di base che un orientale svolge. Senz&#8217;altro, consente anche di raggiungere stati di raffinato benessere o di calma interiore&#8230; ma non \u00e8 questo il punto d&#8217;arrivo. Questa mente, resa stabile, silenziosa e fine, quanto la punta di un laser, diventa uno strumento che useremo in un passo seguente. Cos\u00ec, scrissi raccontando del mio primo ritiro:<\/p>\n<p>\u201cPoco alla volta, la mente iniziava a diventare silenziosa e penetrante: \u201cCome la punta di un laser\u201d diceva il maestro accompagnandoci. Capace di stare (immobile e acuta) su quel minuscolo punto dell&#8217;anatomia, la base del naso, percependo la minuscola sensazione fisica (vibrazione) di contatto, sempre mutevole. La mente diventava stabile e finissima. Molti fenomeni, intanto, potevano accadere al nostro interno (fisici, mentali: dolori, caldo, freddo, inquietudine, pensieri&#8230;) ma non vi davamo importanza, dovevamo tornare al respiro; sempre pi\u00f9 piccolo, pi\u00f9 in profondit\u00e0. E il mattino dopo si ricomincia. Solo dopo parecchi giorni di questo lavoro, iniziava un nuovo cammino.<\/p>\n<p>Con questa mente, iniziavamo a percorrere il corpo, occhi chiusi e seduti immobili, soffermandoci ora su ogni minuscola parte, nell&#8217;atto di percepire la qualit\u00e0 di <em>aniccia<\/em> (cambiamento, vibrazione) che \u00e8 inerente a ogni fenomeno e che, sempre mutevole, potevamo <em>percepire<\/em> in concreto, l\u00ec, e in ogni punto. Non dovevamo visualizzare o dare nomi, ma occhi chiusi e seduti immobili, percepire la vibrazione. Ogni parte del corpo rivela un movimento: denso, leggero, fluido, pesante. Ogni dolore rivelava una sua energia, forse lenta e compatta, ma che tuttavia si muoveva. E il suo fulcro, il centro: dov&#8217;era e com&#8217;era l\u00ec? Sempre pi\u00f9 in piccolo e pi\u00f9 in profondit\u00e0. Non dovevamo inventare nulla, solo sentire. Per giorni, mesi.&#8221;<\/p>\n<p><strong>La vibrazione<\/strong><\/p>\n<p>Per il medico orientale <em>aniccia<\/em> (vibrazione, cambiamento) non \u00e8 un modello teorico: <em>aniccia<\/em> \u00e8 l&#8217;esperienza diretta, qui e ora, realizzata innanzitutto dentro noi stessi. E&#8217; comprendere (percepire) il continuo e minuscolo cambiamento che avviene al nostro interno (corpo, mente). E&#8217; coglierne la qualit\u00e0, di quel momento. Ed \u00e8 cogliere lo stato di flusso, sottostante. E&#8217; in questo stato di flusso (nulla, \u00e8 immutabile) che esistono le chiavi della guarigione, della remissione, della salute; del cambiamento. Questa comprensione si realizza inizialmente percorrendo il nostro corpo in porzioni sempre pi\u00f9 piccole: grandi quanto la punta di uno spillo e inferiori ancora. Ne origina una comprensione estremamente profonda: della natura, del corpo, dei fenomeni fisici che vi accadono.\u00a0La vibrazione \u00e8 la base della medicina orientale.<\/p>\n<p><strong>Le prime intuizioni<\/strong><\/p>\n<p>In questo stare ore sul cuscino, naturalmente ciascuno porta il proprio corpo, col suo vissuto: forse un intervento chirurgico avuto anni fa, una gastrite, il mal di schiena, il caldo, il freddo&#8230; qualunque cosa&#8230; che si impara ad accostare, conoscere, comprendere. Comprenderne la natura. E lentamente, trasformare. E&#8217; un esercizio senza rete di salvataggio. \u201cNon potete essere dispensatori di salute o saggezza, se non l&#8217;avete prima maturata dentro di voi\u201d.<\/p>\n<p>Ricordo, nei primi ritiri, di aver trascorso ore sentendo un profondo dolore alla schiena, come un pugnale. Dentro c&#8217;era energia compatta, molto compatta. Che ho accostato, sentito, accolto. Nel tempo \u00e8 scomparso il pugnale. Avviene una reale trasformazione delle cellule, dei tessuti, degli organi. La fluidit\u00e0 \u00e8 la chiave della salute.<\/p>\n<p><strong>Lo studio<\/strong><\/p>\n<p>Non si inizia a studiare un testo, prima di aver lavorato a lungo sulla mente. Intanto, ci si addentra gradatamente in conoscenze fisiche e chimiche nate e basate su categorie differenti dalle nostre: terra, acqua, aria, fuoco che non sono altro che termini per indicare le qualit\u00e0 -densit\u00e0, fluidit\u00e0, movimento, calore&#8230;- che si uniscono e combinano in un continuo fluire nel quel pu\u00f2 crearsi uno squilibrio. La vibrazione \u00e8 la base della medicina ayurvedica: \u00e8 la base di comprensione e correzione della malattia. E&#8217; la base, anche, del benessere mentale.<\/p>\n<p><strong>I testi di riferimento<\/strong><\/p>\n<p>Poi, lo studio approfondito. L&#8217;insegnamento orientale, infatti, non \u00e8 un generico: siamo energia. E&#8217; il Tipitaka, che corrisponde al pi\u00f9 poderoso insieme di insegnamenti specifici (nel suo insieme, credo possa corrispondere al volume di libri che un medico occidentale affronta, tra laurea e specializzazione, nel corso dei dieci anni di studio). Altrettanto, il medico orientale.<\/p>\n<p><em>Questa conoscenza \u00e8 stata poi declinata in implicazioni mediche, creando un sistema di immensa completezza e valore. I testi di riferimento della medicina ayurvedica, propriamente detti, sono rappresentati dall&#8217;opera di tre grandi studiosi: Charaka, Sushruta e Vaghbata che hanno raccolto nelle rispettive opere (Charaka Samita, Sushruta Samita e Ashtanga Hridayam che compongono la cosidetta Brihat Trayi \u201cGrande triade\u201d) le basi filosofiche, teoriche e pratiche dell&#8217;ayurveda. Si tratta di testi unici per profondit\u00e0 e vastit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>Una conoscenza molecolare<\/strong><\/p>\n<p>La fisica oggi lo conferma: siamo cellule, atomi, elettroni, protoni; particelle infinitamente scomponibili fino a essere una vibrazione. Siamo vibrazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Oriente 2.500 anni fa, prima di ogni fisica quantistica, arriv\u00f2 a dare una descrizione dettagliata di queste particelle e del loro modo di funzionare, e della particella pi\u00f9 piccola che nasce e muore al medesimo istante. Il buddha la chiam\u00f2 <em>kalapa<\/em>. E disse che una <em>kalapa<\/em> corrisponde \u201calla 46.656esima parte di una particella di polvere sulla ruota di un carro nell&#8217;estate indiana\u201d. A parte questa descrizione, storicamente colorita che egli diede, essa e altre trovano conferma nelle pi\u00f9 recenti scoperte della fisica.<\/p>\n<p>Secondo quest&#8217;ultima, gli atomi che formano le molecole del corpo (e del mondo) che noi in genere percepiamo come solido e concreto, sono in realt\u00e0 composti anch&#8217;essi di elementi (le particelle subatomiche) che sono tutt&#8217;altro che stabili e concreti. Queste a volte si comportano come particelle e altre volte come pure onde di energia, secondo la situazione e il grado di scomposizione. Alcune di queste particelle (come i protoni, elettroni, neutroni, neutrini) hanno un certo grado di stabilit\u00e0 (o almeno sembrano averla, per quello che la scienza pu\u00f2 dire oggi). Altre, meno conosciute da persone non specializzate (come i muoni, pioni, kaoni, delta, ecc) sono incredibilmente instabili: esse appaiono e scompaiono in milionesimi, trilionesimi, miliardesimi di secondo (la \u201cvita\u201d di un muone, per esempio, \u00e8 di un milionesimo di secondo, quella di un kaone \u00e8 di un miliardesimo di secondo, e quella di un delta \u00e8 di un milionesimo di miliardesimo di secondo).<\/p>\n<p><strong>Gli stili interiori<\/strong><\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;Oriente e a noi: siamo <em>kalapa<\/em>. Energie che vibrano. Le cure sono basate sull\u2019uso di cibi, abitudini, modi il cui impiego quotidiano consente di correggere gli squilibri, impedire alla malattia di prendere il sopravvento o aiutarla rapidamente a regredire. Gli stili interiori risultano essenziali e altamente incisivi, nel determinare la qualit\u00e0 (e cambiamento) della vibrazione (armonia o squilibrio), e dunque nel determinare malattia o guarigione, pi\u00f9 di ogni elemento chimico (cibo o farmaco). In quest&#8217;ottica, viene data grande importanza a essi.<\/p>\n<p>Oggi la neuro-immuno-endocrinologia conferma lo stretto legame, chimico, che esiste tra i sistemi nervoso, cerebrale, endocrino e immunitario, che scambiano tra loro \u201cpeptidi\u201d, molecole messaggere, che originate da una qualunque causa in uno qualunque di questi sistemi, andranno a portare il medesimo messaggio anche negli altri. Un&#8217;emozione, un pensiero hanno reale influenza (chimica, cellulare) sul sistema immunitario, endocrino e sull&#8217;intero corpo.<\/p>\n<p><strong>Nel cambiamento, la chiave della cura<\/strong><\/p>\n<p>I campi d&#8217;applicazione pi\u00f9 immediati e di sicuro interesse della medicina ayurvedica appaiono essere: la prevenzione, intesa come manutenzione e ottimizzazione dello stato di salute, le malattie croniche, spesso resistenti ai trattamenti tradizionali, gli stati post-acuti (per esempio post-operatori) o sub-acuti, la terapia del dolore, le cure palliative o le recidive. Di sicura supremazia appare la medicina occidentale nel campo dell&#8217;urgenza, chirurgia o stato acuto. Sebbene, un orientale giungerebbe forse anche a questi con un approccio diverso. E con la proverbiale tolleranza siamese, rifiuterebbe forse un intervento che percepirebbe come violento, estraneo, invasivo. E questa prospettiva (interiore e fisica) si rivela spesso decisiva anche nel determinare l&#8217;esito di uno stato acuto.<\/p>\n<p>Nella pratica, non si tratta di una medicina &#8220;dolce&#8221; o &#8220;lenta&#8221;. Essa \u00e8 in grado di cambiare anche quadri clinici dolorosi, infiammatori o acuti.<\/p>\n<p>\u201cCome la punta di un laser\u201d: diceva il maestro mentre ci accompagnava in un lavoro paziente e reale all&#8217;interno del nostro corpo, dove tutto, in ogni istante, cambia. In questo cambiamento, nella sua comprensione e indirizzo, stanno le chiavi della guarigione e della remissione del dolore. Ma senza porre l&#8217;accento (anche) su uno stile interiore, falliremo nella meta della guarigione.<\/p>\n<p><strong>Elena Greggia<br \/>\n<\/strong>Orientalista e ricercatrice, Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un articolo passato ho usato un&#8217;espressione insolita: l&#8217;occhio del medico che legge \u201ccome la punta di un laser\u201d. Cosa significa? Per accostarci alla medicina orientale vi porto ora, per un attimo, dietro le quinte di un ritiro di meditazione dove si svolge, per vari anni, un apprendimento di base.\u00a0Dopo aver assunto precetti morali (che stabilizzano la mente in un&#8217;attitudine di attenzione e tranquillit\u00e0) si trascorrono ore e giorni, nel nobile silenzio, ad ascoltare il respiro. Non \u00e8 un ascoltare generico, non \u00e8 invenzione n\u00e8 rilassamento n\u00e8 fantasia. E&#8217; un esercizio paziente e reale, che diviene ogni giorno pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[804,805,862],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d - Fondazione Comel<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d - Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In un articolo passato ho usato un&#039;espressione insolita: l&#039;occhio del medico che legge \u201ccome la punta di un laser\u201d. Cosa significa? Per accostarci alla medicina orientale vi porto ora, per un attimo, dietro le quinte di un ritiro di meditazione dove si svolge, per vari anni, un apprendimento di base.\u00a0Dopo aver assunto precetti morali (che stabilizzano la mente in un&#039;attitudine di attenzione e tranquillit\u00e0) si trascorrono ore e giorni, nel nobile silenzio, ad ascoltare il respiro. Non \u00e8 un ascoltare generico, non \u00e8 invenzione n\u00e8 rilassamento n\u00e8 fantasia. E&#039; un esercizio paziente e reale, che diviene ogni giorno pi\u00f9...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-07-01T09:00:28+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Elena Greggia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/\",\"name\":\"Fondazione Comel\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/\",\"name\":\"L'APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \\u201cCome la punta di un laser\\u201d - Fondazione Comel\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\"},\"datePublished\":\"2016-07-01T09:00:28+00:00\",\"dateModified\":\"2016-07-01T09:00:28+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/20783340f84e2497de94109ac0bbdc26\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \\u201cCome la punta di un laser\\u201d\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/20783340f84e2497de94109ac0bbdc26\",\"name\":\"Elena Greggia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5517ef1f742102a97d817667bae25257?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5517ef1f742102a97d817667bae25257?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Elena Greggia\"},\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/autore-1\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d - Fondazione Comel","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"L'APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d - Fondazione Comel","og_description":"In un articolo passato ho usato un'espressione insolita: l'occhio del medico che legge \u201ccome la punta di un laser\u201d. Cosa significa? Per accostarci alla medicina orientale vi porto ora, per un attimo, dietro le quinte di un ritiro di meditazione dove si svolge, per vari anni, un apprendimento di base.\u00a0Dopo aver assunto precetti morali (che stabilizzano la mente in un'attitudine di attenzione e tranquillit\u00e0) si trascorrono ore e giorni, nel nobile silenzio, ad ascoltare il respiro. Non \u00e8 un ascoltare generico, non \u00e8 invenzione n\u00e8 rilassamento n\u00e8 fantasia. E' un esercizio paziente e reale, che diviene ogni giorno pi\u00f9...","og_url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/","og_site_name":"Fondazione Comel","article_published_time":"2016-07-01T09:00:28+00:00","twitter_card":"summary","twitter_misc":{"Written by":"Elena Greggia","Est. reading time":"8 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/","name":"Fondazione Comel","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#webpage","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/","name":"L'APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d - Fondazione Comel","isPartOf":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website"},"datePublished":"2016-07-01T09:00:28+00:00","dateModified":"2016-07-01T09:00:28+00:00","author":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/20783340f84e2497de94109ac0bbdc26"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-la-punta-un-laser\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: \u201cCome la punta di un laser\u201d"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/20783340f84e2497de94109ac0bbdc26","name":"Elena Greggia","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo","inLanguage":"en-US","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5517ef1f742102a97d817667bae25257?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5517ef1f742102a97d817667bae25257?s=96&d=mm&r=g","caption":"Elena Greggia"},"url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/autore-1\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5953\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}