{"id":5959,"date":"2016-06-01T09:00:19","date_gmt":"2016-06-01T09:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/06\/01\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-un-dettaglio-pratico-la-lettura-delle-tre-tipologie\/"},"modified":"2016-06-01T09:00:19","modified_gmt":"2016-06-01T09:00:19","slug":"lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-un-dettaglio-pratico-la-lettura-delle-tre-tipologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/newsletter-en\/approfondimento-en\/lapprofondimento-la-medicina-ayurvedica-un-dettaglio-pratico-la-lettura-delle-tre-tipologie\/","title":{"rendered":"L&#8217;APPROFONDIMENTO: La medicina ayurvedica: un dettaglio pratico, la lettura delle tre tipologie"},"content":{"rendered":"<p>La medicina ayurvedica viene chiamata anche scienza sacra: la scienza delle energie sottili, le cui origini, secondo la mitologia, risalgono alle sfere celesti. A me non piace considerarla tale. I lunghi anni trascorsi nei ritiri, seduta su un cuscino, a fare esperienza diretta con il corpo e con la mente, poi gli anni di studio fine dei testi e la pratica che ho potuto realizzare, mi fanno apprezzare con chiarezza le precisissime basi, fisiche e chimiche, di questa &#8220;scienza della vita&#8221;. Basi che oggi la fisica, chimica (e medicina) occidentale vanno riscoprendo, quasi ripercorressero con strumenti moderni conoscenze e descrizioni gi\u00e0 presenti in Oriente millenni or sono. Raggiunte con mezzi diversi.<\/p>\n<p>\u201cCome la punta di un laser\u201d diceva il mio maestro, mentre lavoravamo nel rendere fine (perfettamente stabile, silenziosa) la mente, capace di penetrare e percepire all&#8217;interno del nostro corpo, in ogni sua minuscola parte, la qualit\u00e0 della vibrazione che la animava. Lenta, sottile, densa, compatta. Siamo vibrazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Oriente percepisce e legge ogni fenomeno -la vita stessa, il corpo- come flusso, vibrazione. Ha sviluppato nei millenni una conoscenza (e capacit\u00e0) finissime. Arriv\u00f2 a descrivere secoli or sono, in modo minuscolo, le pi\u00f9 piccole particelle che compongono il corpo; e il loro comportamento.<\/p>\n<p>In questa vibrazione pu\u00f2 crearsi un equilibrio o uno squilibrio (rallentamento, accelerazione, densit\u00e0, compattezza, eccessiva fluidit\u00e0; iperfunzionalit\u00e0, ipofunzionalit\u00e0 a carico di questo o di quell&#8217;organo o minuscola parte) che si manifester\u00e0 a vari livelli come malattia fisica, interiore, sofferenza.<\/p>\n<p>Individuare e correggere lo squilibrio acuto, e nel contempo riportare tutto l&#8217;insieme alla corretta vibrazione (stato che noi definiamo &#8216;salute&#8217;) \u00e8 la chiave e missione di questa medicina. L&#8217;Oriente non cura con un&#8217;erba o un cibo. Cura uno squilibrio usando un&#8217;ampia gamma di strumenti, tutti appartenenti a quel macro-cosmo in cui siamo immersi, ricreando l&#8217;equilibrio vibrazionale in quella minuscola parte del corpo; in quella persona. In quest&#8217;ottica si va scoprendo che anche un&#8217;occupazione, un tipo di movimento, un diverso modo di gestire i nostri umori od orari possono arrivare a curare una malattia incurabile: perch\u00e9 hanno corretto lo squilibrio (energetico, vibrazionale, molecolare) che ne sta alla base. Riportando armonia, in modo naturale.<\/p>\n<p>Ogni organo, tessuto, cellula non \u00e8 altro che un&#8217;interazione continua (e continuamente mutevole) di particelle, molecole, atomi&#8230; <em>kalapa<\/em>, interazione nella quale possiamo riportare un millimetrico&#8230; dolce eppure precisissimo riequilibrio.<\/p>\n<p>In Oriente non esiste una specializzazione \u201cin quell&#8217;organo\u201d (bench\u00e9 l&#8217;osservazione e conoscenza siano precisissime e minuscole) ma una specializzazione energetica, molecolare. E sottolineo, molecolare. Non si tratta, cio\u00e8, di un sapere approssimativo o di un generico leggere l&#8217;individuo suggerendo uno stile di vita utile (per esempio: \u201cse mangi bene, ti fa sicuramente bene\u201d). Vi \u00e8 una conoscenza microscopica della chimica e fisica dell&#8217;uomo (corpo, mente); delle loro interazioni, del loro funzionamento.<\/p>\n<p>In questo articolo, tuttavia, preferisco tralasciare di addentrarmi nell&#8217;aspetto teorico<a id=\"X\" href=\"#refX\">[1]<\/a> per entrare in un dettaglio pratico: vi invito a sperimentare la lettura delle tre tipologie, realizzata su voi stessi. Prendetevi per un attimo cura e lettura di voi, secondo parametri nuovi.<\/p>\n<p>Vi propongo un rapido quadro delle tipologie, e a seguire, come effettuare la lettura realizzandola su di voi.<\/p>\n<p><strong>Le categorie che stanno alla base<\/strong><\/p>\n<p>Alla base della medicina ayurvedica sta la lettura dell&#8217;individuo: della sua tipologia e qualit\u00e0 energetica. Da questa lettura, squilibri non colti (o non ancora) dal soggetto possono apparire evidenti al medico orientale. O viceversa, evidenti e acuti squilibri percepiti dal soggetto possono mostrare all&#8217;occhio del medico il loro vero fulcro, originario.<\/p>\n<p>Non necessariamente una patologia alla tiroide va trattata con un farmaco per la tiroide.<\/p>\n<p><strong>La lettura delle tre tipologie<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Ayurveda guarda la persona e la legge distinguendo tre grandi tipologie: <em>Vata, Pitta<\/em>\u00a0e<em>\u00a0Kafa<\/em>. E all&#8217;interno di esse, gli infiniti sottotipi che nascono dalla commistione delle tre tipologie, secondo percentuali del tutto individuali, e che cambiano nel tempo. Tale conoscenza raggiunge livelli molto fini.<\/p>\n<p>Per ciascuna tipologia (perch\u00e9 sia -o entri- in equilibrio) esistono cibi, modi, erbe, occupazioni, abitudini appropriati e incisivi. Anche la lettura e cura di ogni patologia acuta terr\u00e0 conto, nel suo intervento, di questa tipologia.<\/p>\n<p><strong>La costituzione Vata<\/strong>: corrisponde all\u2019elemento Vento. E\u2019 una persona solitamente esile, di ossatura minuta, con pelle chiara o fine o con problemi di pelle (in ogni caso, con pelle sensibile). E\u2019 generalmente freddolosa (non lo \u00e8 pi\u00f9, quando entra in stato di equilibrio). Ha bisogno di cibi caldi, cotti, oleosi. Ottimi: semi oleosi (in particolare pinoli, mandorle, anacardi) o creme di semi oleosi (crema di sesamo, di arachidi, di anacardi); avocado; latte di mandorle o di soia; lenticchie rosse ben cotte; patate cotte; zucchine, carote, melanzane cotte; frutta cotta o matura; arance, mele, banane; cachi, datteri; proteine vegetali concentrate (dette sopra, semi oleosi); talvolta creme di cereali (riso). Il <em>Vata<\/em> \u00e8 una persona dinamica, a volte pu\u00f2 diventare inquieta o confusa: necessita di avere abitudini costanti, orari e luoghi regolari. Il sonno nella tipologia <em>Vata<\/em> pu\u00f2 apparire scarso o difficile o con frequenti risvegli. Ma se il <em>Vata<\/em> entra in equilibrio, il sonno diventa per lui il primo elemento-guaritore. Pu\u00f2 diventare una persona di grandi raggiungimenti (soprattutto in campo creativo, spirituale, intellettuale). <em>Cosa aiuta il Vata?<\/em> Non coricarsi troppo tardi (ideale entro le h 23 o h 24.10); dormire o meditare molte ore (anche fino a 11 ma nella fascia sera-mattino e non in sonni diurni); una cena non eccessivamente scarsa. L\u2019elemento della natura (vivere o frequentare posti verdi, non abitare in zone di traffico intenso) sono essenziali. Anche il silenzio, la quiete, la lettura nutrono il <em>Vata<\/em>. Il <em>Vata<\/em> predilige le relazioni a due o poche persone, mentre entra in squilibrio in contesti eccessivamente rumorosi o di gruppi ampi. Feste e cene non rientrano nella natura <em>Vata<\/em>. Un Vata in equilibrio \u00e8 solare, forte e profondo. Se il <em>Vata<\/em> si nutre dei suoi elementi favorevoli acquista potenza, diventa estremamente resistente, anche fisicamente, gode di ottimo sonno. Un <em>Vata<\/em> dovrebbe dormire o meditare fino a 11 ore; svolgere attivit\u00e0 fisica regolare (breve e intensa); prediligere la concentrazione\/quiete durante il mattino; il dinamismo forte dal primo pomeriggio; la creativit\u00e0 o tranquilla socialit\u00e0 o raccoglimento la sera. Anche passeggiare dopocena. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Approssimativamente<\/em><\/span> la costituzione <em>Vata<\/em> pu\u00f2 equipararsi alla costituzione ectomorfa della medicina occidentale e a un quadro tipologico simpatico-tonico.<\/p>\n<p><strong>La costituzione Kafa<\/strong>: \u00e8 la tipologia opposta e corrisponde all&#8217;elemento Terra. E\u2019 generalmente una persona non alta, di ossatura forte e corporatura robusta; tende facilmente a ingrassare. Tende alla fiacchezza e alla pigrizia. Se diventa molto dinamico, segnala uno squilibrio: un <em>Kafa<\/em> diventa frenetico solo se molto squilibrato, ma ci\u00f2 \u00e8 peggio per la sua natura che essere pigro. Un <em>Kafa<\/em> non deve dimagrire troppo. Il suo bilanciamento sta al centro: mai troppo dinamico, far\u00e0 attenzione a porsi delle pause che non diventino sprofondare nell\u2019apatia. Un <em>Kafa<\/em> si giova di attivit\u00e0 manuali e creative, lavori domestici o attivit\u00e0 come <em>yoga<\/em> o<em> thai chi<\/em>; lo <em>stretching<\/em> \u00e8 importante per il <em>Kafa<\/em>. Dovr\u00e0 evitare al massimo la tv e mangiare soprattutto cibi vegetali: gli amidi sono essenziali per lui, pi\u00f9 delle proteine. I migliori: patate, avena, riso bianco o risotto; anche minestrone; carote, zucchine, curry, zafferano; pasta integrale o di farro; banane, castagne. Deve evitare gli amidi di cattiva qualit\u00e0 (dolci industriali o pane bianco morbido verso cui ha richiamo: sostituire con patate, legumi ben cotti, anacardi, banane). Bilancer\u00e0 la tendenza a usare (abusare) di amidi e cereali\u00a0 (di cui comunque, come detto, non dovr\u00e0 privarsi) usando (o abbinandoli) ad alcune proteine vegetale concentrate (in particolare noci). Il <em>Kafa<\/em> ha tendenza a dormire molto e bene, ma poich\u00e9 vive costantemente il senso di colpa della propria apatia, spesso sconfina all\u2019opposto diventando frenetico, nervoso e dormendo poco. Ci\u00f2 non \u00e8 bene per la sua natura. Un <em>Kafa<\/em> nervoso \u00e8 peggio di un <em>Kafa<\/em> depresso. In tal caso, rallentate e restate in contatto col cuore, per non diventare aggressivi. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Cosa nutre il Kafa?<\/em><\/span> Le buone compagnie, l\u2019onest\u00e0, la fedelt\u00e0, l&#8217;integrit\u00e0. Un <em>Kafa<\/em> non dovrebbe mai essere infedele o perdere il senso \u201cdella propria parola\u201d poich\u00e9 ci\u00f2 a sua insaputa lo porterebbe a soffrire molto. Un <em>Kafa<\/em> deve accogliere la propria natura sensibile, a volte romantica, pulita, lenta (pacata), un po\u2019 lunare. Non deve mangiare cibi troppi unti, ma non privarsi con diete ferree. Un <em>Kafa<\/em> in equilibrio diventa la persona pi\u00f9 amabile e desiderabile: quella che ciascuno vorrebbe avere accanto. Il suo sonno diventa benefico e il suo umore radioso. Approssimativamente la costituzione <em>Kafa<\/em> pu\u00f2 equipararsi alla costituzione endomorfa della medicina occidentale e a un quadro tipologico parasimpatico-tonico.<\/p>\n<p><strong>La costituzione Pitta:<\/strong> \u00e8 la costituzione centrale, corrisponde all&#8217;elemento Fuoco ed \u00e8 poco diffusa. L&#8217;aspetto fisico \u00e8 caratterizzato da spalle e bacino allineati, muscolatura armoniosa, n\u00e9 magro n\u00e9 grasso (per comprenderlo si dovr\u00e0 guardare la struttura ossea e qualit\u00e0 muscolare, al di l\u00e0 di eventuali stati attuali di dimagrimento o di esercizio fisico intenso che porti a iper-sviluppo della muscolatura; \u00e8 importante osservare soprattutto la struttura ossea). Il <em>Pitta<\/em> necessita di proteine pi\u00f9 che di amidi, o trova utile consumarli entrambi, ma in piccole dosi e abbinati. Quando \u00e8 in equilibrio usa principalmente proteine vegetali, ma non si priva mai del tutto di quelle animali (piccole porzioni di carne di ottima qualit\u00e0). Abitualmente non mangia molto e predilige piccoli spuntini. Deve mangiare spesso. Ha un senso innato della misura. Ha capigliatura generalmente folta, a volte crespa (raramente soffre di calvizie). Ha pelle resistente, ma non coriacea (a volte pu\u00f2 diventare delicata, \u00e8 per lui il primo segnale di squilibrio). Il suo sonno \u00e8 generalmente equilibrato. Pu\u00f2 sbilanciarsi verso il <em>Vata<\/em> (insonnia, inquietudine, dimagrimento; e allora user\u00e0 i rimedi-<em>Vata<\/em>) o verso il <em>Kafa<\/em> (aumento di peso, pesantezza, scontentezza, pigrizia; allora user\u00e0 i rimedi-<em>Kafa<\/em>). E\u2019 importante che il <em>Pitta<\/em> non usi (o il meno possibile) medicine, fortemente squilibranti per lui. <span style=\"text-decoration: underline;\">Approssimativamente<\/span> la costituzione <em>Pitta<\/em> pu\u00f2 equipararsi alla costituzione mesomorfa della medicina occidentale.<\/p>\n<p><strong>Come svolgere la lettura<\/strong><\/p>\n<p>Un <em>primo livello<\/em>, consiste nello svolgere la lettura intuitivamente, sulla base degli elementi descritti. Potete comprendere facilmente, per esempio, se avete una natura <em>Vata<\/em> o <em>Kafa<\/em>. O in modo pi\u00f9 preciso, forse, quanto <em>Vata<\/em> o quanto <em>Pitta<\/em> avete? Per esempio 90% <em>Vata<\/em> e 10% <em>Pitta<\/em>. Fatelo in base al vostro stato di oggi. E provate ad adottare gli elementi indicati per la vostra tipologia prevalente.<\/p>\n<p>Un<em> secondo livello<\/em> di lettura, pi\u00f9 fine ma ancora accessibile a tutti, \u00e8 quello di svolgerla non solo osservando la persona, ma somministrando un questionario con precise domande<a id=\"X\" href=\"#refX\">[2]<\/a>. Esso vi dar\u00e0 risposta immediata e percentuale, relativamente precisa, del vostro situarvi tra le tre tipologie.<\/p>\n<p>E&#8217; interessante compilare il questionario sia in riferimento al vostro stato <em>attuale<\/em> (ovvero, rispondendo alle domande in riferimento a \u201cora\u201d) sia in relazione alla vostra <em>costituzione<\/em> <em>di<\/em> <em>base<\/em> (ovvero, rispondendo alle domande con riferimento a \u201cquando eravate piccoli\u201d). Ci\u00f2 vi dar\u00e0 indicazione anche dell&#8217;eventuale scostamento rispetto alla vostra natura di base<a id=\"X\" href=\"#refX\">[3]<\/a>. Questo \u00e8 un elemento importante.<\/p>\n<p>Un <em>terzo e pi\u00f9 complesso livello<\/em> di lettura, pu\u00f2 avvenire solo da parte di chi conosca a fondo la materia, ovvero avvalendosi della propria competenza, esperienza e sapere dettagliato. E&#8217; straordinario come all&#8217;occhio esperto, la diagnosi e cura possano apparire evidenti in modo estremamente rapido e chiaro. E&#8217; come se occhio e mente \u201cvedessero\u201d (leggessero&#8230;) l&#8217;individuo con la precisione di una radiografia; vedessero, al di l\u00e0 delle apparenze; o sotto, le apparenze; o dentro, le apparenze<a id=\"X\" href=\"#refX\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>Diagnosi e validit\u00e0 terapeutica<\/p>\n<p>Tuttavia, come nella medicina occidentale la capacit\u00e0 diagnostica di un medico fa la sua eccellenza, ma anche l&#8217;applicazione pratica delle competenze apprese porta a buoni frutti, ugualmente nella medicina orientale la descrizione delle tipologie e le indicazioni adatte a ciascuna di esse sono molto precise, dunque, anche la loro applicazione pi\u00f9 manualistica potr\u00e0 portare a buoni frutti. Questo \u00e8 l&#8217;invito che oggi vi offro.<\/p>\n<p>Elena Greggia<\/p>\n<p>Orientalista e ricercatrice, Milano<\/p>\n<p><a id=\"refX\" href=\"#X\"><sup>[1] + In un prossimo articolo, fornir\u00f2 dei dettagli teorici. <\/sup><\/a><\/p>\n<p><a id=\"refX\" href=\"#X\"><sup>[2] + Si tratta di un questionario (che generalmente un medico esperto elabora) contenente una serie di item (da 50 a 100 domande) relative sia a fattori fisici (digestione, pelle, freddolosit\u00e0, sintomi ecc) sia interiori (emotivit\u00e0, stati mentali, ecc) a riposte chiuse, con la possibilit\u00e0 di scegliere fra tre. Al termine, sommando le risposte affermative riportate nelle tre colonne, con un semplice risultato matematico emerger\u00e0 per esempio: 75% Vata, 15% Pitta e 5% Kafa.Viene solitamente fornito alla persona prima di accedere alla visita e fa da supporto alla visita clinica stessa e all&#8217;anamnesi diretta. Inoltre, consente anche alla persona di comprendere il proprio situarsi. Il medico orientale, infatti, ha tendenza ad accompagnare l&#8217;individuo verso una miglior comprensione di s\u00e9, senza limitarsi alla semplice fornitura prescrittiva (pur fornendola, in dettaglio). Maggiori, infatti, sono le chiavi di comprensione di s\u00e9 e della propria natura, maggiore diventa la capacit\u00e0 che l&#8217;individuo sviluppa, in modo naturale, di realizzare il meglio di s\u00e9. Trovo che questo sia uno prezioso valore. A mano a mano che applichiamo\/percorriamo stili\/modi\/cibi adatti a noi, infatti, non percepiremo in essi forzatura (difficolt\u00e0, sforzo, forza di volont\u00e0), ma uno spontaneo ritrovare&#8230; un vero benessere. Che si riverberer\u00e0 a diversi livelli. Naturalmente, anche sulla salute.<\/sup><\/a><\/p>\n<p><a id=\"refX\" href=\"#X\"><sup>[3] + Quando vi \u00e8 uno scostamento, sicuramente esso si manifester\u00e0 con sintomi fisici o disagi interiori. Ma \u00e8 interessante, pi\u00f9 che guardare e curare -solo- il sintomo, comprenderne l&#8217;origine. La comprensione della vostra natura di base e del vostro scostamento (dovuto per esempio a cibi, abitudini o modi non adatti a voi) \u00e8 cruciale per attuare un reale riequilibrio che si manifester\u00e0 a vari livelli; e naturalmente anche sulla salute e sul sintomo specifico (che comunque, se acuto, potr\u00e0 richiedere anche un intervento pi\u00f9 mirato. Sebbene, appena possibile, verr\u00e0 lasciato all&#8217;elemento \u201ctempo\u201d la possibilit\u00e0 di effettuare il giusto corso, una volta impresse le modalit\u00e0 adatte, senza forzature estreme, se non necessarie).<\/sup><\/a><\/p>\n<p><a id=\"refX\" href=\"#X\"><sup>[4] +In un prossimo articolo, fornir\u00f2 dei dettagli teorici.<\/sup><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La medicina ayurvedica viene chiamata anche scienza sacra: la scienza delle energie sottili, le cui origini, secondo la mitologia, risalgono alle sfere celesti. A me non piace considerarla tale. 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