{"id":5962,"date":"2016-05-15T09:00:22","date_gmt":"2016-05-15T09:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/05\/15\/apocrifa-rumore-delle-parole\/"},"modified":"2016-05-15T09:00:22","modified_gmt":"2016-05-15T09:00:22","slug":"apocrifa-rumore-delle-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/dialogando-en\/apocrifa-rumore-delle-parole\/","title":{"rendered":"APOCRIFA: Il rumore delle parole"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente un lettore domandava ad un noto giornalista la ragione per la quale i giornali pubblicano le notizie, ma poi quasi mai danno seguito tenendo al corrente i lettori dei successivi sviluppi.<\/p>\n<p>La risposta, in sostanza, \u00e8 stata che: lo spazio \u00e8 poco, le notizie sono molte ogni giorno e, non ultimo, i lettori cercano sempre cose nuove.<\/p>\n<p>Che questa logica faccia acqua, tanto o poco, oppure no dipende in effetti da come si interpreta il servizio giornalistico considerato comunque il fatto che lo schema descritto \u00e8 obiettivamente ed ampiamente realizzato.<\/p>\n<p>La limitatezza dello spazio \u00e8, forse, il meno e comunque condizione relativa se sovente ci si imbatte in intere mezze pagine le quali -nulla aggiungendo- sembrano state messe l\u00ec per riempire, appunto, gli spazi. Le notizie certamente sono numerose, data anche la facilit\u00e0 della loro raccolta, ma potrebbero forse essere maggiormente selezionare in rapporto al contenuto: se la cronaca spinge a far menzione di tutto quanto si sa stia accadendo, per qualcosa possono bastare due righe.<\/p>\n<p>La domanda dei lettori \u00e8, segnatamente, la preoccupazione pi\u00f9 importante considerato che il giornalismo \u00e8 impresa economica che deve potersi sostenere sul piano economico, cio\u00e8 vendere il suo prodotto. Le critiche vicissitudini dei giornali di partito insegnano.<\/p>\n<p>E su questo tema, certamente strategico, dovrebbe forse misurarsi di pi\u00f9 la diversit\u00e0, peraltro del tutto legittima, di come un giornale \u00e8 impostato rispetto agli altri e dello stile (e seriet\u00e0) con il quale fa informazione.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 dare notizie a macchina e non seguirle, particolarmente in certe tematiche quali la politica e la giustizia, costituisce quella condizione tutt\u2019altro che utile denominata anche effetto annuncio: poco utile ed anzi deviante e disinformativa poich\u00e9 lascia nella memoria, debole o confusa in quanto gi\u00e0 ampiamente frastornata dal rumore del continuo cicaleccio circostante, notizie che tendono a corrispondere pi\u00f9 alle parole che ai fatti.<\/p>\n<p>In tale modo il lettore normale, che legge per sapere qualcosa circa un determinato oggetto di cui esperto non \u00e8 -poich\u00e9 diversamente gi\u00e0 saprebbe e nemmeno andrebbe a leggere il giornale, per definizione giornaliero anche nel senso di non particolarmente approfondito o esaustivo, tale non essendo la sua vocazione- rimane fatalmente in una via di mezzo che non aiutandolo nella conoscenza dei fatti nemmeno promuove una pi\u00f9 matura coscienza civica che avrebbe pratici sviluppi nel farsi idee pi\u00f9 precise di quanti gli stanno intorno e lo tempestano di rumore interessato.<\/p>\n<p>Questo si osserva, in particolare, nello sviluppo della politica e della giustizia ove l\u2019effetto annuncio, privilegiando l\u2019aspetto formale, giunge a vulnerare perfino la ragione stessa della informazione indipendente, che \u00e8 di far conoscere, almeno un po\u2019, quanto i diretti interessati per una ragione o per l\u2019altra non hanno interesse a che sia reso noto.<\/p>\n<p>Le parole generano le parole ed esse, tutte insieme, sia a voce sia scritte, un assordante rumore di fondo che non consente, se non con molta difficolt\u00e0, la ricerca e l\u2019analisi dei fatti.<\/p>\n<p>La politica ci va a nozze e non per nulla su ogni argomento c\u2019\u00e8 sempre chi sostiene il contrario: non sulla opinione, che \u00e8 fisiologico, ma sul fatto. In quanto \u00e8 soprattutto il fatto, ammesso che ci sia, a non essere noto se non, troppo spesso, per il tramite della sua semplice enunciazione.<\/p>\n<p>Nella giustizia le conseguenze sono ancora pi\u00f9 devianti poich\u00e9 incidono indelebilmente sull\u2019integrit\u00e0 pubblica e privata della persona distribuendo anche visibilit\u00e0 positiva e meriti gratuiti a chi poi, nel prosieguo, appare come non meritevole e visibilit\u00e0 negativa e danni irrisarcibili a chi avrebbe avuto diritto a diverso rispetto. Come termini la vicenda giudiziaria sulla quale sono state accese le luci dei fuochi d\u2019artificio \u00e8 appannaggio, quando va bene, di una notizia seminata da qualche parte.<\/p>\n<p><strong>Luca Pedrotti Dell&#8217;Acqua<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente un lettore domandava ad un noto giornalista la ragione per la quale i giornali pubblicano le notizie, ma poi quasi mai danno seguito tenendo al corrente i lettori dei successivi sviluppi. 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