{"id":5969,"date":"2016-04-01T09:00:38","date_gmt":"2016-04-01T09:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/fondazionecomel.org\/2016\/04\/01\/editoriale-parole-comunicazione\/"},"modified":"2016-04-01T09:00:38","modified_gmt":"2016-04-01T09:00:38","slug":"editoriale-parole-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Parole e comunicazione"},"content":{"rendered":"<p>Se le parole servono, la comunicazione \u00e8 pi\u00f9 o meno efficace in rapporto al chiarire o meno le idee. Dipende da come si usano. Sul modo di esporre, per esempio sulla stampa, le molteplici vicende del Califfato incombe una generale abitudine di usare terminologie equivalenti, di per s\u00e9 non sbagliate, che hanno nondimeno la conseguenza di avvolgere il tema in un politicamente corretto specifico sterilizzante (almeno in parte) concetti di base con il rischio, protraendosi, di diluirne la reale percezione a livello psicologico od emotivo dei soggetti destinatari dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>L\u2019acronimo (Isis o Daesh) \u00e8 sensibilmente meno chiaro ed efficace di Califfato (il califfo era il vicario del profeta, guida politica et spirituale), che evoca comunque -sebbene con tutta l\u2019approssimazione del caso- una lunga epoca storica caratterizzata da guerre di conquista (fino a stringere nella morsa l\u2019Europa) e cerca di non porsi il problema di un potenziale stato che aspira, per motivazioni politiche che certo preoccupano ma che esistono, a costituirsi con la violenza. Il termine arabo <em>jihad<\/em>, peraltro capace di uno spettro di significati religiosi, \u00e8 usato verosimilmente per evitare di ricorrere al pi\u00f9 crudo, e come tale pi\u00f9 comprensibile, guerra (santa o meno che sia). I miliziani del califfo sono qualificati terroristi, <em>kamikaze<\/em>, delinquenti, fanatici etc forse anche per evitare di dover loro riconoscere, con l\u2019uso, lo <em>status<\/em> di combattenti: ma non sono (solo) una banda di terroristi. Non parliamo poi dei contorcimenti di matrice religiosa per non urtare la suscettibilit\u00e0 degli islamici moderati, categoria peraltro non di istintiva percezione. Come se negli insiemi degli appartenenti alle altre religioni di massa non ci fossero, del pari, buoni e cattivi, delinquenti e fanatici, opportunisti ed idolatri <em>etc<\/em>.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che un pericolo non lo si contrasta derubricandolo (formalmente) a qualcosa di diverso dalla sua natura, ma contrastandolo nei fatti. E\u2019 comprensibile che si cerchi di sopire la preoccupazione e la paura pubblica, ma \u00e8 pericoloso, per la consapevolezza del pubblico <em>in primis<\/em>, farlo pi\u00f9 con la forma delle parole che con la sostanza dei comportamenti.<\/p>\n<p>Cambiando registro: \u00e8 in atto una guerra dichiaratamente promossa da un nuovo soggetto politico, pericoloso perch\u00e9 (palesemente) appoggiato da molti amici, fiancheggiatori e finanziatori che rimangono nell\u2019ombra e nell\u2019ambiguit\u00e0, che vuole emergere e, per riuscirci, non esita a usare ogni mezzo. N\u00e9 \u00e8 un caso che questi abbia un nome coincidente con quello del primo. Se la sua azione politica riuscir\u00e0 o meno (qualificarla velleitaria \u00e8 un <em>placebo<\/em>), dipender\u00e0 in particolare dai comportamenti degli assaliti.<\/p>\n<p>Il fatto poi che sia una guerra non tradizionale, almeno come ce la figuriamo in Europa ricordando il nostro passato, non cambia sfortunatamente nulla (la previa intesa, pi\u00f9 o meno, su come litigare con le armi non risiede nel DNA dell\u2019uomo, ma \u00e8 sostanzialmente pattizia: bisogna essere d\u2019accordo in due); cos\u00ec come alcune cause della genesi del tragico tentativo in corso che additano cattive coscienze ed ancor peggiori scelte di non pochi Stati dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>In stretto intreccio con questa guerra rivolta, verosimilmente, contro una civilt\u00e0 giudicata in esaurimento, ce ne \u00e8 un\u2019altra, non meno drammatica, religiosa anzitutto fra sunniti e sciiti (noialtri cristiani dovremmo ricordarci che a suo tempo abbiamo vergognosamente avuto esperienze analoghe mescolando il nome del comune Signore con contrapposte mire politiche ed ecclesiastiche) e quindi contro gli infedeli.<\/p>\n<p>Gli archeologi, e non solo, giustamente deprecano la distruzione dei luoghi di culto sciiti da parte dei sunniti del Califfo, ma questa deriva senza eccezioni da una precisa scelta politica: dove giungono rasano: come fanno per i siti antichi e cristiani.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 (\u00e8) scelta aberrante e dissennata e contro il patrimonio dell\u2019umanit\u00e0, ma, essendo questa loro una decisione politica, l\u2019unico vero rimedio, allo stato, \u00e8 il contrasto sul campo: non farli arrivare. Il resto \u00e8 chiacchera.<\/p>\n<p>Con un\u2019avvertenza banale, ma necessaria sebbene cruda: gli stati (e i popoli) sono enti collettivi che nascono, si sviluppano e muoiono con qualche (antipatica) analogia con gli umani singoli, sebbene in prospettive temporali pi\u00f9 lunghe, e la storia \u00e8 scritta da chi <em>pro-tempore<\/em> prevale (per questo non insegna niente, diversamente da quanto ottimisticamente opinavano gli antichi). Se dovesse prevalere il Califfo, l\u2019estensione territoriale del cui stato <em>in fieri<\/em> (velleitario o no) non \u00e8 dissimile dall\u2019Italia, anche le principali piazze d\u2019Europa e <em>boulevards<\/em> sarebbero intestate agli attentatori di Parigi e di Istanbul (solo per citare i pi\u00f9 recenti) e nessuno troverebbe nulla da eccepire, anzi, poich\u00e9 il processo di trasformazione non differisce da quello che caratterizza il delitto politico: prima criminale e delinquente e poi, se la parte vince, eroe (o viceversa).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se le parole servono, la comunicazione \u00e8 pi\u00f9 o meno efficace in rapporto al chiarire o meno le idee. Dipende da come si usano. Sul modo di esporre, per esempio sulla stampa, le molteplici vicende del Califfato incombe una generale abitudine di usare terminologie equivalenti, di per s\u00e9 non sbagliate, che hanno nondimeno la conseguenza di avvolgere il tema in un politicamente corretto specifico sterilizzante (almeno in parte) concetti di base con il rischio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[805,807,868,709],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Se le parole servono, la comunicazione \u00e8 pi\u00f9 o meno efficace in rapporto al chiarire o meno le idee. Dipende da come si usano. Sul modo di esporre, per esempio sulla stampa, le molteplici vicende del Califfato incombe una generale abitudine di usare terminologie equivalenti, di per s\u00e9 non sbagliate, che hanno nondimeno la conseguenza di avvolgere il tema in un politicamente corretto specifico sterilizzante (almeno in parte) concetti di base con il rischio...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Comel\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-04-01T09:00:38+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/\",\"name\":\"Fondazione Comel\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/\",\"name\":\"EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website\"},\"datePublished\":\"2016-04-01T09:00:38+00:00\",\"dateModified\":\"2016-04-01T09:00:38+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/9ffc7c36c7efb932493a5e2a31589f5d\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"EDITORIALE: Parole e comunicazione\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/9ffc7c36c7efb932493a5e2a31589f5d\",\"name\":\"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1442c9a12a4a8b7179b52e3eef13583?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1442c9a12a4a8b7179b52e3eef13583?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua\"},\"url\":\"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/luca-maria-pedrotti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel","og_description":"Se le parole servono, la comunicazione \u00e8 pi\u00f9 o meno efficace in rapporto al chiarire o meno le idee. Dipende da come si usano. Sul modo di esporre, per esempio sulla stampa, le molteplici vicende del Califfato incombe una generale abitudine di usare terminologie equivalenti, di per s\u00e9 non sbagliate, che hanno nondimeno la conseguenza di avvolgere il tema in un politicamente corretto specifico sterilizzante (almeno in parte) concetti di base con il rischio...","og_url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/","og_site_name":"Fondazione Comel","article_published_time":"2016-04-01T09:00:38+00:00","twitter_card":"summary","twitter_misc":{"Written by":"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua","Est. reading time":"4 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/","name":"Fondazione Comel","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/fondazionecomel.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#webpage","url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/","name":"EDITORIALE: Parole e comunicazione - Fondazione Comel","isPartOf":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#website"},"datePublished":"2016-04-01T09:00:38+00:00","dateModified":"2016-04-01T09:00:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/9ffc7c36c7efb932493a5e2a31589f5d"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/uncategorized\/editoriale-parole-comunicazione\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"EDITORIALE: Parole e comunicazione"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#\/schema\/person\/9ffc7c36c7efb932493a5e2a31589f5d","name":"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/fondazionecomel.org\/#personlogo","inLanguage":"en-US","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1442c9a12a4a8b7179b52e3eef13583?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1442c9a12a4a8b7179b52e3eef13583?s=96&d=mm&r=g","caption":"Luca Maria Pedrotti Dell'Acqua"},"url":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/author\/luca-maria-pedrotti\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5969"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionecomel.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}