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LE PILLOLE – Rigor mortis, Il paese dei campanelli e Memento

Rigor Mortis

Il ministro degli Esteri ungherese, preso con le dita nella marmellata dal Washington Post, dopo essersi divincolato ha poi ammesso di avere chiamato il collega russo a latere delle riunioni del Consiglio Ue per aggiornarlo. Gli sembra normale e lo fa anche con altri.

 

Il paese dei campanelli

Prima era silenzio, poi rumore volgare e parole ipocritamente corrette (dei morti nient’altro che bene) per un solo giorno e quindi di nuovo alto silenzio.

Roma conquistata (dalla prima Lega) conquistò il selvaggio vincitore.

 

Memento;

S’avviavano alla vita senza fine eppure si diceva che dormivano.

E forse vita e sonno eran la stessa cosa; forse la vita eterna era simile a un sonno misterioso come quando, anche in terra, uno s’incanta a guardare lo sguardo del Signore […] Così doveva essere di là; e si poteva dire “buon giorno” o “buona notte” che andava sempre bene.

 

(Adriana Zarri, L’ora di notte, Lit Edizioni 2025, pag. 170)

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