Editoriale

‘Dialogando’ si apre tradizionalmente con una nota della direzione diretta a proporre ai lettori un breve pensiero o un’idea di attualità, ma non necessariamente. Di seguito sono archiviati gli editoriali in ordine cronologico partendo dal più recente.

Totale articoli: 168

A mettere ordine e confine fra il ‘dire’ spumeggiante degli innumeri voti augurali spesi per il nuovo anno e il ‘fare’, inteso quantomeno come parziale/marginale realizzazione del ‘dire’, hanno provveduto in modo autonomo e diretto gli eventi con la puntualità tipica delle sciagure. A parte la consueta conta dei concittadini infortunati dal maneggio di petardi e compagnia, quest’anno di grazia 2025 solo 283 feriti, fra i quali 68 minori, contati dalla

L’informazione costituisce realtà importante nell’ambito del progresso civile -a fronte del quale essa in modalità anche diverse è pur sempre esistita da che, almeno, esiste la parola- onde i sociologhi, in considerazione della diffusione fino alla pervasività dei suoi mezzi di trasmissione (non comunicazione, che è altro), definiscono la presente come società, o era, dell’informazione

L’informazione costituisce realtà importante nell’ambito del progresso civile -a fronte del quale essa in modalità anche diverse è pur sempre esistita da che, almeno, esiste la parola- onde i sociologhi, in considerazione della diffusione fino alla pervasività dei suoi mezzi di trasmissione (non comunicazione, che è altro), definiscono la presente come società, o era, dell’informazione

Il presidente della Repubblica è intervenuto alcuni giorni or sono a Vienna alla sessione di apertura della Giornata per la prevenzione e la lotta a ogni forma di criminalità organizzata transnazionale, 25° anniversario della Convenzione dell’Onu contro la criminalità organizzata transnazionale adottata a Palermo nel dicembre 2000 e ad oggi ratificata da 190 Paesi

Si sono spente in fretta le luci da balera psichedelica del circo socio-mediatico internazionale -non dissimile invero da quelli cui entusiasti imbonitori di un tempo invitavano il popolo ad accedere con le argute parole più persone entrano, più bestie si vedono- cui oltre ai consueti nani e ballerine hanno partecipato foche latranti ed esperti canguri

La piazza si riempie, non solo in Italia, quando matura nei cittadini la percezione che il governo non faccia il suo mestiere o lo faccia contra. L’evento si verifica normalmente nei sistemi democratici (e non è certo un male, anzi, perché rammenta al governo la fonte della sua legittimità)