Editoriale

‘Dialogando’ si apre tradizionalmente con una nota della direzione diretta a proporre ai lettori un breve pensiero o un’idea di attualità, ma non necessariamente. Di seguito sono archiviati gli editoriali in ordine cronologico partendo dal più recente.

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Volendo opporsi per motivi solo politici e non tecno-giuridici alla soluzione di un problema che, in un clima meno miasmatico, sarebbe stato bipartizan, l’ex ministro della Cultura ha con abile strategia motivato la sua voliera (cui si sono associati i magistrati contrari) e al contempo tirato il roccolo alla voliera avversaria che ci è cascata in pieno: è stato sufficiente modificare l’oggetto del contendere e portarlo sul

La lite, ché diversamente non si potrebbe chiamare il confronto in atto sulla tolda della italica navicella circa la ‘riforma’ della giustizia, fra inimici che si appellano a dichiarazioni apodittiche più che ad analisi del progetto in modalità anche così faziose (fazziose, scriverebbe il non dimenticato sindaco Giuseppe Bottazzi) da arrivare alla reciproca offesa, è cresciuta trascendendo al punto da indurre il presidente della Repubblica

Uomini sbagliati al posto giusto sono coloro che, a parte ovviamente le rispettive singole capacità psico-attitudinali che nessuno contesta, sono collocati (dalla sorte, dalla scelta, dal voto etc) in funzioni o uffici per le quali non hanno caratteristiche operative positive. E combinano guai

Nell’era della comunicazione & connessione continue avere semplici notizie, vale a dire informazione (nei limiti del possibile e in qualche misura anche tendente all’obiettività), è impresa a rischio e, volendosi in ipotesi astrarre solo un momento dalla realtà, con risultati che volgono al grottesco se non al comico. Anche la attuale canea in materia della sicurezza da garantire (comprensibilmente vista l’aria che tira) ai Giochi invernali oramai irrimediabilmente

A mettere ordine e confine fra il ‘dire’ spumeggiante degli innumeri voti augurali spesi per il nuovo anno e il ‘fare’, inteso quantomeno come parziale/marginale realizzazione del ‘dire’, hanno provveduto in modo autonomo e diretto gli eventi con la puntualità tipica delle sciagure. A parte la consueta conta dei concittadini infortunati dal maneggio di petardi e compagnia, quest’anno di grazia 2025 solo 283 feriti, fra i quali 68 minori, contati dalla

L’informazione costituisce realtà importante nell’ambito del progresso civile -a fronte del quale essa in modalità anche diverse è pur sempre esistita da che, almeno, esiste la parola- onde i sociologhi, in considerazione della diffusione fino alla pervasività dei suoi mezzi di trasmissione (non comunicazione, che è altro), definiscono la presente come società, o era, dell’informazione