Editoriale

‘Dialogando’ si apre tradizionalmente con una nota della direzione diretta a proporre ai lettori un breve pensiero o un’idea di attualità, ma non necessariamente. Di seguito sono archiviati gli editoriali in ordine cronologico partendo dal più recente.

Totale articoli: 175

Un conduttore televisivo russo, nel corso di un programma (Polnyj Kontakt, Full Contact) che cura sulla TV di Stato Rossiya 1, ha insultato anche in lingua italiana, che un po’ mastica avendo proprietà immobiliari sul Lago di Como, la presidente del Consiglio dei ministri rea, a suo dire, di avere tradito Trump il quale, da parte sua, già si era pulito la bocca

Sembra una partita a scacchi sui generis fra due soggetti che, oltre a detestarsi, cosa che avviene anche nella realtà del gioco, hanno pensieri e modalità diverse nel movimento dei singoli pezzi sulla scacchiera. Nulla a che vedere, si capisce, con la icastica scena

Volendo opporsi per motivi solo politici e non tecno-Le parole (attributo qualificante il genere degli umani sebbene non pochi utilizzino di preferenza il grugnito) sono strumentazioni in sé neutre, al pari dei numeri, e il significato che assumono dipende dal pensiero (vulgo: cervello) di colui che, nello specifico, se ne serve

Volendo opporsi per motivi solo politici e non tecno-giuridici alla soluzione di un problema che, in un clima meno miasmatico, sarebbe stato bipartizan, l’ex ministro della Cultura ha con abile strategia motivato la sua voliera (cui si sono associati i magistrati contrari) e al contempo tirato il roccolo alla voliera avversaria che ci è cascata in pieno: è stato sufficiente modificare l’oggetto del contendere e portarlo sul

La lite, ché diversamente non si potrebbe chiamare il confronto in atto sulla tolda della italica navicella circa la ‘riforma’ della giustizia, fra inimici che si appellano a dichiarazioni apodittiche più che ad analisi del progetto in modalità anche così faziose (fazziose, scriverebbe il non dimenticato sindaco Giuseppe Bottazzi) da arrivare alla reciproca offesa, è cresciuta trascendendo al punto da indurre il presidente della Repubblica

Uomini sbagliati al posto giusto sono coloro che, a parte ovviamente le rispettive singole capacità psico-attitudinali che nessuno contesta, sono collocati (dalla sorte, dalla scelta, dal voto etc) in funzioni o uffici per le quali non hanno caratteristiche operative positive. E combinano guai