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APOCRIFA – Caro diario del mese di agosto

Caro diario del mese di agosto,

un tempo, nel passato millennio usava come compito delle vacanze la tenuta, appunto, di un diario.

L’attivista Zaki, bolognese ad honorem, è stato -nell’ambito di una sceneggiata levantina al cui cospetto impallidisce quella napoletana- condannato da un tribunale penale del suo Paese e quindi a volo d’uccello prontamente graziato dal presidente egizio cui, sembra, l’Italia ha corrisposto vettovaglie per alleviare la locale carestia. Sorge l’idea che il dossier Regeni sia definitivamente sepolto, sospetto non fugato da dichiarazioni contrarie del nostro governo che non ha, come non aveva, per motivi di politica mediterranea e commerciali, la forza di fare diversamente: e la questione Regeni rimane aperta, certo, fino alla morte naturale dei suoi assassini e con la morte si estingue il reato.

I militari del ‘Consiglio nazionale di salvaguardia del Paese’ hanno fatto evaporare l’ultima democrazia esistente nel Sahel, in Nigeria, uno fra i tanti Paesi più poveri della Terra dove il 17% degli abitanti sopravvive grazie gli aiuti internazionali e anche, forse, fra i più prolifici (sette figli mediamente per donna). Il presidente rimosso, alleato dell’Occidente che considera il Niger strategico e lo ha pesantemente finanziato, era stato eletto nel 2021 dopo avere sventato un (altro) golpe. Avviene la consueta sceneggiata: dure condanne da parte di ONU, Europa e Usa, mentre perfino il ministro degli esteri russo, che riuscì a fare ridere anche i compassati Indiani, chiede subito il ripristino dell’ordine costituzionale. Ma il popolo sfila (Abas la France, vive Poutine) e sostituisce la targa dell’ambasciata francese con la bandiera russa. ONU e Ue sospendono gli aiuti umanitari: povera gente senza pastore in balia dei soliti ladri e mercenari.

Ma qualcosa accade anche nel Bel Paese. Ci sono politici che si ritengono tanto importanti da voler lasciare ai posteri (sull’esempio di Cheope e Cheferino) il proprio nome legato a qualche manufatto grandioso: ora l’unico appetibile che passi il convento sembra il ponte sullo Stretto (piuttosto che far funzionare un sistema ferroviario o stradale borbonico) la cui edificazione tanto preme al punto da augurarsi l’espatrio di un personaggio, come don Ciotti, che palesa dubbi fondati. Certo il soggetto è scomodo -in quanto clamans in vero sebbene pur sempre nel deserto- ma se non ci fosse sarebbe da inventare e forse non pochi vedrebbero con piacere che a espatriare fosse qualcun altro.

I nostrani servizi (intelligence) scoprono a proposito della sperimentazione, attualmente in corso, delle telecamere indossabili dai poliziotti (le c. d. bodycam), la cui gara pubblica fu vinta da un consorzio al tempo del governo giallo-rosso, che nel consorzio è presente un’azienda italica con legami con la Cina. La quale sembra peraltro non avere perso tempo nel settore se è vero che una sua multinazionale connessa al regime, già bandita negli USA e non gradita in EU, ha suoi sistemi di video-sorveglianza installati “nelle procure italiane, all’aeroporto di Fiumicino, nel centro di produzione RAI e anche presso la sede del governo a palazzo Chigi” mentre i dati sensibili finiscono in Cina per il tramite di un server in America (Corsera, 29 07 2023).

Un’indagine (dossier di Tuttoscuola) sui diplomifici che macinano annualmente migliaia di titoli di maturità, con valore legale, registra che gli istituti in questione sono in maggioranza in Campania e qualcuno in Lazio e Sicilia. Gli ispettori ministeriali dedicati alle verifiche sulle ‘paritarie’ trenta anni or sono erano poco meno di 700, mentre ora sono in 83 (dirigenti compresi). In ogni caso è seguita notizia che il Ministero manderà qualcuno in loco: vedremo. Ma se si togliesse validità al titolo legale, considerata anche la varia e numerosa rappresentanza di diplomati e laureati che non sanno neanche scrivere, sarebbe forse meglio.

I guasti metereologici estivi aumentano e l’Italia per una parte va a fuoco, com’è peraltro consuetudine, a causa degli incendiari che operano preferibilmente con vento e calura, e per una parte va in acqua a causa dei temporali ora sostituiti da sconvolgimenti atmosferici ispirati alla guerra continua (bombe d’acqua, grandine a proiettile etc): i negazionisti sostengono che qualche inconveniente climatico ci sia sempre stato e forse hanno ragione: se sono scomparsi perfino i dinosauri per motivi climatici (passando dal caldo al freddo poiché la Terra 65 milioni di anni fa si andava allontanando dal Sole) non c’è motivo di preoccuparsi se scompare ora qualche pezzo di orbe terracqueo.

Il past president USA e attualmente in corsa per la ri-candidatura repubblicana è stato incriminato penalmente (per la terza volta in pochi mesi e sempre in crescendo: il primo infortunio, con la porno star, sbiadisce in una ragazzata) e questa volta per quattro titoli (l’originale dell’atto è pubblicato sul NYT del 1 agosto 2023):

Cospirazione per frodare gli Stati Uniti
(L’accusa descrive in dettaglio i vari metodi che lui e i co-cospiratori hanno usato per cercare di ribaltare i risultati delle elezioni del 2020).

Tentativi di ostacolare le procedure di certificazione del voto
(Mr. Trump deve affrontare due accuse che riguardano il procedimento di certificazione del voto in Campidoglio il 6 gennaio 2021: uno di ostacolare tale processo e uno di cospirazione per farlo).

Cospirazione per violare i diritti civili
(In relazione ai tentativi di Mr. Trump di invertire i risultati elettorali negli stati con elezioni ravvicinate nel 2020).

Si apre uno stupefacente e inquietante scenario socio-giuri-politico che non ha uguali (almeno fino a ora) in un Paese democratico e sarà importante, in particolare per il sistema in sé (nelle tirannidi questi fatti non avvengono: sono risolti prima), sperimentare se la sicurezza con cui il former president prosegue imperterrito e aggressivo costituisca l’ultima carta per puntellare una diga che potrebbe cadergli addosso oppure uno scientifico e cinico progetto costruito a tavolino per vincere alla grande la nomination contro avversari interni praticamente inesistenti. O ambedue le ipotesi insieme che gettano un’ombra tetra sulla prossima competizione con i democratici il cui campione, Biden, ha pure le sue gatte da pelare a motivo degli affari del figlio.

Alla Camera passa in via definitiva alla grande (184 contro 85) la delega al governo per la riforma fiscale: a breve si vedrà se le parole sono di circostanza oppure segnano nei fatti l’inversione di tendenza in un Paese che fa cassa erariale (da aerarium: riserva di monete di bronzo) su dipendenti e pensionati.

Gli allevatori di cozze, mitili, orate, spigole etc sono alle prese con il Callinectes Sapidus (Granchio blu), un avido crostaceo dell’Atlantico del Nord che voracemente si nutre dei loro frutti. E’ già pronto un aiuto di 2,9 milioni di euro da parte del ministero dell’Agricoltura, ma forse, come suggerisce il suo nome scientifico (Sapidus vuol dire gustoso e risale al settecentesco naturalista svedese Linnaeus che non è escluso li abbia assaggiati), la soluzione più diretta ed efficace sarebbe mangiare lui, il reprobo, come già avviene, e. g., negli USA (Maryland e Virginia) dove anzi ora lo proteggono perfino (può essere preso solo se di diametro superiore a 14 centimetri) per non rimanerne senza. Con il classico due piccioni e una fava si porta aiuto ai coltivatori di mitili e pesci e contemporaneamente si amplia il menu dei cuochi.

Poche parole dedicate ai bambini, non solo quelli sprofondati da ultimo nel mare di Lampedusa, ma agli innumerevoli che non hanno raggiunto la speranza:

il bimbo era freddo, di neve; il bimbo era bianco, di cera: allora sonò la campana (perché non pareva lontana?)
da Myricae, Pascoli. A breve sarà chiesto conto, a tutti di tutto.

Lasciando da parte l’affaire delle banche -fra gli ultimi atti del governo prima delle ferie (sebbene con forme di comunicazione migliorabili, poi rivendicato dalla presidente in persona: “Sulle banche ho deciso io” “Lo rifarei”: la perseveranza è virtù evangelica)-, il salario minimo la cui regìa -viste le difficoltà politiche- potrebbe essere affidata al CNEL (meno di dieci anni or sono considerato fra i principali degli enti inutili: auguri) e qualche accesso abusivo a informazioni riservate dell’antimafia (sembra per i consueti dossier, esercizio che presenta fenomeni di carsismo), una spedizione scientifica condotta dall’Istituto di Oceanografia di Trieste (OGS) e dall’Università di Malta ha scoperto, nella zona subacquea tra Mazara del Vallo e Sciacca, tre grandi vulcani che spuntano dal fondo del mare e interessano un’area di diversi chilometri. Mentre l’Etna cosparge di ceneri le piste dell’aeroporto, si confida continuino, quei tre, a starsene in apnea.

Da parte sua, Monsieur le President russo ha fatto portare a termine (in cinque mesi: qualche PA nostrana alle prese con i ristretti termini del PNRR potrebbe andare proficuamente a lezione) la riscrittura, corretta ed emendata, della storia degli ultimi cinquanta anni del Paese ad usum delphini, le scuole superiori, in modo da formare per tempo nella verità di Stato le giovani generazioni.

I trafficanti che portano via mare i profughi in UE, sempre di più e in particolare da Tunisia e Libia, preferiscono l’Italia (su oltre 68.000 nella prima metà del 2023, più di 50.000 indirizzati in Italia) dove agli scafisti viene contestato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: ma gli scafisti (i conduttori dei natanti) quasi mai, come emerge dalle indagini, fanno parte dell’organizzazione negriera e sono essi stessi migranti indotti o costretti al compito: li portano ai confini delle acque territoriali e oplà, barra al centro e sempre dritto: infatti i giudici poi li assolvono riconoscendo loro lo stato di necessità. Le reti criminali operano fuori dai confini, nei Paesi africani di imbarco e con la connivenza delle amministrazioni locali oltre che di articolazioni complici residenti in Europa e in quella prospettiva sarebbe necessario agire: ma è più facile prendersela con chi perde.

Dato che, periodicamente, si lamenta da parte del sistema produttivo significative scarsità di personale vale la pena mettere mano a più efficaci canali di immigrazione legale perché questi fenomeni, oggetto di titoli a effetto e di diatribe ideologiche, con mezzo mondo (confinante) in agonia continueranno e ha poco senso predicare che “la disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo la vita dei propri figli” quantomeno per tre ragioni principali: la disperazione bisogna andare a verificarla sul posto; questi non sono viaggi, ma fughe a ogni costo verso la vita; da quando gli australopitecidi sono usciti nella savana africana buona parte del mondo ha conosciuto le ricorrenti transumanze dei popoli e noialtri, eredi di Roma che per secoli ha cercato di contenere, con sempre minore successo, le invasioni dal nord si dovrebbe saperlo meglio di altri.

Per Mr. Trump quarta incriminazione e lui, sulle ali dei sondaggi che lo danno favorito per la nomina repubblicana (il partito della legalità sembra essere in notevole virata rispetto alle sue precedenti tradizioni), si compiace nei panni del perseguitato a causa del suo attaccamento alla patria. C’è un particolare: eventuali condanne per procedimenti federali sarebbero auto condonabili da parte del neo eletto in quanto titolare del potere di grazia della Casa Bianca, mentre lo stesso non è possibile per eventuali condanne statali.

Per la disfida MMA (mixed martial arts), moderno erede del pankration greco (ammesso che non sia una trovata da ombrellone), fra SpaceX e Meta la sede più indicata è il Colosseo.

Tassa sulle banche: gli alleati fanno smorfie sul tirare dritto della presidente.

Le maggiori autorità venete tornano con forza mediatica a occuparsi del granchio blu (Callinectes sapidus) e chiedono stato di emergenza e soldi. Ma oltre a ciò non si conosce se ci si siano poste domande di tipo operativo: quali sono i predatori naturali di questo killer (etichettato come specie aliena e presente in Italia dagli anni ’50) che nelle sue zone d’origine è perfino protetto perché non manchi alle tavole dei buongustai? Sarebbe possibile, nel caso, introdurre anche qui predatori naturali? E se sono sapidi come affermano taluni chef i quali dispensano, al momento della visibilità mediatica, ricette e consigli perché non fare anche comunicazione e formazione alimentare tramite ministero, consorzi e associazioni invece di spendere patrimoni (secondo Fedagripesca si spenderebbero € 100.000,00 al giorno) per rastrellarli e buttarli, mentre ristoratori e pescivendoli li trattano a costo di prodotti di pregio?

Il pluridecorato generale militar soldato, a capo (per un anno) della Folgore, è convinto che una persona di pelle nera, a prescindere dalla sua cittadinanza, non rappresenti l’italianità e in molti la pensano come lui con buona pace dei compagni del tempo i quali, viceversa, la garantivano giubilanti alla faccetta nera di turno: ma se il criterio individuato è quello cromatico (peraltro la cavallinità di buona memoria non si occupava del colore del mantello dei quadrupedi e il medievale filosofo arabo Avicenna riteneva che equinitas est equinitas tantum, cioè la cavallinità è semplicemente la cavallinità) quali sono i caratteri antropometrici della tipologia italica i cui dati corporei (misure, pigmentazione etc) corrispondano alla media nell’ambito di un gruppo etnico individuabile a priori e riferibile all’italianità?

Dall’Alpi (ove neanche i montanari si assomigliano da ovest a est) alle Piramidi: dal giallo/biondo alto e slavato al piccolo scuro, tutti diretti discendenti da avi e retaggi che furono crogiolo (oggi si dice melting pot) di ogni etnia. Nel 2009 ci fu chi si fece fare gratuitamente, perché a totale carico dei terzi che abboccarono, un ottimo servizio di promozione politica personale con la proposta (poi interpreta come provocazione) di riservare sui mezzi pubblici ATM (a Milano) posti alle donne e ai milanesi. La storia tende a ripetersi.

Cambiano modi e procedure, con l’incessante affinarsi della tecnologia, ma non i risultati: ai tempi dell’impero sovietico il raffreddore o il temporaneo malessere del gerarca di turno che si ritirava per cure nella dacia sul Mar Nero poteva essere prodromo di una sua successiva silente, ma discreta scomparsa. Ora c’è maggior spettacolo, come richiede la cultura del tempo, e un aereo casca per un missile o un esplosivo incautamente imbarcato innescando autorevoli dichiarazioni di un certo peso: “Non siamo stati noi”. Ma da che mondo è mondo (già ai tempi di Roma) i mercenari sono utili e graditi fino a quando si occupano dei bassi servizi presso terzi, diversamente danno qualche grattacapo di troppo al padrone di turno e tutto cambia rapidamente.

Il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste interviene al Meeting di Rimini con una sua singolare interpretazione circa la refezione della povera gente (secondo ISTAT e EUROSTAT in Italia le persone in difficoltà alimentare superano i 14,83 milioni, pari al 25,2% della popolazione).

In Italia abbiamo un’educazione alimentare interclassista: spesso i poveri mangiano meglio, perché comprano dal produttore e a basso costo prodotti di qualità” (da: IL GIORNALE D’ITALIA, 28 agosto 2023). L’intervento è stato già fulminato da una micidiale vignetta di Giannelli, CorSera, in cui si vedono sulla nuvola Berlusconi e Agnelli fare a gara circa il proprio personale ricorso all’ottima mensa dei poveri, ma il tema non è del tutto nuovo: anche alcuni anni or sono un’augusta personalità al popolo affamato che chiedeva pane rispose prontamente di mangiare le brioches e raccontano pure che, lì per lì, il suggerimento non abbia avuto grande successo.

Il mese si chiude tetramente con una strage sul lavoro e cinque operai travolti sui binari in Piemonte da un treno: non è la morte a essere inaccettabile (il termine è di moda), piuttosto il comportamento degli uomini che conduce alla morte. Il presidente della Repubblica dice che “Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza”, ma sfortunatamente l’oltraggio è continuo. Cinque anni or sono, dopo il Ponte Morandi, la “Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria” è stata sostituita con la “Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali”. Secondo quanto scrive Repubblica (1 settembre 2023) l’Agenzia conta su un organico di 668 persone delle quali solo 294 in servizio e nel primo semestre dell’anno i morti, dati Inail, sono 450 con una media di 2,5 al giorno, feste comprese.
Più grande ancora degli incidenti è l’indignazione del giorno dopo di cui tutti s’accendono in fretta, ma questa passa e le tombe rimangono.

Caro diario, il mese è passato in fretta e le verdi foglie dei platani sono già ovunque cadute: ricomincia la scuola e ciascuno sa come non ci sia, nel corso dell’anno, periodo più triste.

 

LMPD

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