HomeDialogandoNewsletterApocrifaL’APOCRIFA – Nel medesimo solco

L’APOCRIFA – Nel medesimo solco

È il primo anniversario della morte di Francesco papa e pope Leo, così tendono a chiamarlo cameratescamente dalle sue parti, terminata la fase di ambientazione nel nuovo ruolo, ha come dato pienamente avvio alla propria funzione inaugurando le trasferte pastorali pontificie con un viaggio di dieci giorni (18.000 chilometri, 18 voli, 11 città) in alcune zone molto critiche (Algeria, Camerun, Angola, Guinea Equatoriale) e con parole sulle prime inaspettate, per la loro dura chiarezza, ai molti che ne vedevano la figura, anche in confronto al predecessore, più vicina a quella di un mite prevosto.

Francesco, nel febbraio 2013, visitò Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan, Paesi sommersi da problemi non diversamente dalla gran maggioranza dell’Africa e Leone ha iniziato dall’Algeria, a preponderanza musulmana con numero minimo di cattolici che diede i natali ad Agostino (a Ippona, oggi Annaba, sulla costa nord-est vicina alla Tunisia) e che, sotto il profilo spirituale, conserva Charle de Foucauld e Tibhirine.

As-salamu alaykum, la pace sia su di voi sono le prime parole dette da Robert Francis all’atto della elezione a papa dalla Loggia di San Pietro circa un anno fa né superfluo è notare come Shalom aleichem (la pace sia con voi) sia il pendant ebraico.

Poi in Camerun, ex colonia tedesca divisa, dopo la Prima guerra mondiale fra Inghilterra e Francia in cui la guerriglia dei separatisti anglofoni (alcuni dei quali hanno per l’occasione annunciato una tregua di tre giorni per facilitare la visita) e i gruppi con base in Nigeria, come Boko Haram nel nord del Paese, hanno causato migliaia di morti oltre a mezzo milione di sfollati.

Lamentato come i combattimenti, qui e altrove, privino i giovani dell’istruzione e della speranza per il futuro, il pontefice si è rivolto al presidente di 93 anni anagrafici e 43 di ininterrotto potere (decano inoltre di incontri papali: Giovanni Paolo II nell’agosto 1985 e nel settembre 1995; Benedetto XVI nel marzo 2009; due incontri con Papa Francesco in Vaticano nel 2013 e nel 2017) e lo ha esortato a sradicare la corruzione (che il governo camerunese nega unitamente alla violazione dei diritti umani e, anzi, presenta la propria stabilità politica a salvaguardia alla guerra quale, e.g., in Congo) e a resistere “ai capricci dei ricchi e potenti”.

Sono seguite energiche dichiarazioni quali “È tempo di esaminare la nostra coscienza e fare un audace salto avanti”, “Affinché la pace e la giustizia prevalgano, le catene della corruzione – che sfigurano l’autorità e le privano della credibilità – devono essere spezzate”, “I cuori devono essere liberati da una sete idolatrica di profitto”.

Recentemente il pontefice si era espresso apertamente su una serie di temi, in particolare la guerra in Iran, ed era stato criticato da Trump, ma ha continuato indipendentemente dai commenti irosi del presidente statunitense e, durante il tour, non mai facendo diretto riferimento a Trump ha continuato a sottolineare l’importanza di promuovere il dialogo tra le diverse comunità.

Inoltre, ha colto ogni occasione per sottolineare ad alta voce concetti e dichiarazioni valide per tutti, e non solo per i Paesi africani ospitanti, con una tecnica che richiama anche il noto ‘parlare a nuora perché suocera intenda’ e ha lanciato durissimi attacchi contro quelli che definisce i “signori della guerra”, denunciando come il destino del mondo sia tenuto in bilico da una “manciata di tiranni” (suum cuique tribuere, viene da dire: a ciascuno il suo).

A proposito di governare: “Significa ascoltare davvero i cittadini, valorizzare la loro intelligenza e la loro capacità di contribuire a costruire soluzioni durature ai problemi”.

A proposito della protezione dei diritti umani: “La sicurezza è una priorità, ma deve sempre essere esercitata con rispetto dei diritti umani”.

A proposito della pace: “La pace autentica nasce quando … la legge rappresenta una protezione sicura contro i capricci dei ricchi e potenti”.

Leone papa ha condannato senza mezzi termini i leader che usano linguaggio religioso per giustificare le guerre e ha sollecitato un “cambiamento decisivo di rotta” dicendo parole sconosciute nei diplomatici attorcigliamenti dei politici che si barcamenano cercando equilibri impossibili.

“I padroni della guerra fingono di non sapere che basta un attimo per distruggere, eppure spesso una vita intera non basta per ricostruire”.

“Chiudono un occhio sul fatto che miliardi di dollari vengono spesi in uccisioni e devastazione, eppure le risorse necessarie per la guarigione, l’istruzione e il restauro non si trovano da nessuna parte”.

E l’arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, alla guida di 85 milioni di anglicani, ha subito dichiarato di essersi schierata con il papa nel suo “coraggioso appello a un regno di pace”.

“Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per il proprio guadagno militare, economico e politico, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia”.

“È un mondo capovolto, uno sfruttamento della creazione di Dio che deve essere denunciato e rifiutato da ogni coscienza onesta.”

Il papa aveva pronunciato osservazioni simili anche precedentemente affermando, sulla falsariga dei profeti, che Dio ha rifiutato le preghiere dei leader con “mani piene di sangue” interpretate come rivolte al Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth.

Trump, da parte sua, aveva attaccato pubblicamente il papa definendolo sul suo Truth Social:

Pope Leo is WEAK on Crime, and terrible for Foreign Policy”.

I don’t want a Pope who thinks it’s OK for Iran to have a Nuclear Weapon.”

I don’t want a Pope who criticizes the President of the United States because I’m doing exactly what I was elected, IN A LANDSLIDE, to do”.

Leo should get his act together as Pope, use Common Sense, stop catering to the Radical Left, and focus on being a Great Pope, not a Politician”.

E commentando con i giornalisti: “I’m not a fan of Pope Leo… He’s a very liberal person”.

Senza polemica, ma fermo (Francesco non avrebbe parlato diversamente, a parte la sua anche personale simpatia per il gringo) Leone ha risposto (una volta per tutte) di non avere paura delle critiche e ribadito che il suo compito non è politico, ma pastorale: annunciare il Vangelo e difendere la dignità umana; che rifiuta lo scontro personale e non essendo un avversario politico non entra in dibattito con il presidente degli Stati Uniti né intende rispondere agli attacchi sullo stesso piano; che conferma la linea sulla pace continuando a condannare la guerra, a denunciare la sofferenza degli innocenti e a promuovere dialogo, diplomazia e soluzioni multilaterali anche quando questo lo rende impopolare presso i governi.

Ha altresì sottolineato il particolare che qualcuno “deve avere il coraggio di dire che c’è una strada migliore rispetto alla violenza”.

Il vicepresidente USA, cristiano convertito distintosi per avere chiesto al pontefice di prestare attenzione quando si allarghi a trattare di teologia, sembra poi avere apprezzato il fatto che Leone abbia (generosamente, invero) lasciato perdere il suo gran capo il quale, con la eleganza di un famiglio della Bassa padana, si è sfogato pubblicando immagini pseudo religiose adatte, come sembra, alla sensibilità e cultura sua e dei suoi numerosi fan.

LMPD

Per chi vuole provare nuove esperienze di gioco, big casino compare nei confronti tra piattaforme di gioco. Le promozioni e i bonus di benvenuto sono spesso tra gli aspetti più osservati. Leggere opinioni di altri giocatori può aiutare a farsi un’idea più chiara. Alla fine ogni giocatore sceglie il sito che si adatta meglio alle proprie preferenze.

Consultando comparatori di casinò, mania casino appare nelle conversazioni dedicate ai casinò online. Le modalità di pagamento e i tempi di prelievo sono fattori importanti. Le community di gambling condividono frequentemente le proprie esperienze. Alla fine ogni giocatore sceglie il sito che si adatta meglio alle proprie preferenze.

Quando si parla di casinò online moderni, midas casino può emergere nelle recensioni degli utenti. La facilità di utilizzo e la velocità del sito influenzano l’esperienza generale. Confrontare diversi casinò resta una strategia comune tra gli utenti.

Durante la ricerca di nuove piattaforme di gioco, fortuna può emergere nelle recensioni degli utenti. Le modalità di pagamento e i tempi di prelievo sono fattori importanti. Le community di gambling condividono frequentemente le proprie esperienze. Alla fine ogni giocatore sceglie il sito che si adatta meglio alle proprie preferenze.

Guardando le opzioni di casino disponibili, my empire casino appare nelle conversazioni dedicate ai casinò online. Le modalità di pagamento e i tempi di prelievo sono fattori importanti. Questo permette di trovare una piattaforma più adatta al proprio stile di gioco.

Nel confronto tra siti di gioco digitali, powbet appare nelle conversazioni dedicate ai casinò online. Le promozioni e i bonus di benvenuto sono spesso tra gli aspetti più osservati. Alla fine ogni giocatore sceglie il sito che si adatta meglio alle proprie preferenze.

Per chi vuole provare nuove esperienze di gioco, slotexo casino appare nelle conversazioni dedicate ai casinò online. Le promozioni e i bonus di benvenuto sono spesso tra gli aspetti più osservati. Le recensioni online permettono spesso di scoprire dettagli utili. Confrontare diversi casinò resta una strategia comune tra gli utenti.