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DIALOGANDO – Medicina e altro a cura della Fondazione

La Newsletter della Fondazione, con pubblicazione quindicinale, trae il suo titolo da uno fra gli scopi dell’ente che è la libera comunicazione del pensiero: un dialogo ideale, quindi, che si occupa di medicina e altro.

Essa è inviata a semplice domanda e riceve contributi, a vario titolo, da chi desidera partecipare.

Totale articoli: 1125

Diamo atto che talvolta anche i potenti, da molti invidiati per i loro privilegi mondani e sociali oltre che per le posizioni, appunto, di potere che rivestono, sono costretti da forze cui non riescono a sottrarsi a mandare giù qualche bicchiere di acqua sporca. Un comune cittadino, quisque de populo, potrebbe signorilmente mettere giù la cornetta e non doversi sorbire le pelose e diplomatiche condoglianze degli alti rappresentanti del popolo (diciamo così) egiziano e neanche perdendo l’occasione di esprimere agli interlocutori in modo diretto e comprensibile il proprio pensiero

E’ vero, come ha detto il presidente della Repubblica in occasione del Giorno della Memoria, che Auschwitz (e non solo) è un buco nero nella storia dell’umanità ed è bene che ovunque ci siano state cerimonie ed iniziative poiché la memoria è uno dei (tanti) talloni d’Achille dell’uomo: essere che tende alla dimenticanza ed alla conseguente svagatezza. Ben venga, quindi, anche la prossima apertura al pubblico, sul sito dell’archivio storico di Montecitorio, della documentazione acquisita dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sui crimini alla quale è stato tolto il segreto, come annunciato

Questa surreale vicenda delle cripto-statue suggerisce un paio di osservazioni. La prima circa il deficit culturale che, evidentemente, emerge dalla goffa pubblica gestione che ha fatto il giro del mondo divertendone, verosimilmente, una buona parte: l’Italia continua purtroppo ad essere, nonostante lodevoli esempi contrari che solo speriamo si propaghino sempre di più e possibilmente in fretta, una denominazione ideale (ancorché onusta di storia, anche dell’arte) più che una coscienza civica anche socio-politica. Siamo tanto abituati, nei secoli, ad inchinarci di fronte ai potenti

Nella parte precedente ci eravamo lasciati ad un bivio: un percorso che, da una parte, porta verso l'esterno, verso lo studio del cosmo, mentre dall'altra va verso l'uomo e la sua essenza. Oggi seguiamo il filo che ci porta verso il come è fatto, il come funziona. Un percorso che conduce verso l'origine del cosmo e quello che siamo. L’argomento del "come funziona" potrebbe partire dalla parola Cosmo che indica, secondo alcuni, non soltanto un universo, ma un insieme di universi (e la fisica moderna considera infatti un'infinità di universi possibili)

Se le parole servono, la comunicazione è più o meno efficace in rapporto al chiarire o meno le idee. Dipende da come si usano. Sul modo di esporre, per esempio sulla stampa, le molteplici vicende del Califfato incombe una generale abitudine di usare terminologie equivalenti, di per sé non sbagliate, che hanno nondimeno la conseguenza di avvolgere il tema in un politicamente corretto specifico sterilizzante (almeno in parte) concetti di base con il rischio

Diversi elementi uniscono due mondi apparentemente così differenti come la poesia, espressione emozionale, e lo studio dell'universo, che pare aprire unicamente ad un discorso oggettivo. I due piani di oggettività e di soggettività possono fondersi e dare origine alla più bella “Musica delle Sfere”, che prende forma dentro di noi. Per permetterci di compiere un meraviglioso viaggio, che sarà essenzialmente un percorso dentro quello che siamo