DAL MONDO SANITARIO E SCIENTIFICO – Microproteine e Alzheimer
In un recente studio (Nature Aging, 14 settembre) i ricercatori hanno combinato diversi metodi per individuare le microproteine in campioni post-mortem della corteccia prefrontale dorsolaterale — una regione del cervello coinvolta nel controllo cognitivo — di persone con e senza malattia di Alzheimer.
Le microproteine sono proteine piccole con meno di 150 amminoacidi e sono difficili da rilevare con tecniche standard.
I ricercatori hanno identificato più di 4.300 microproteine e composto il più grande atlante di microproteine nel morbo di Alzheimer realizzato finora.
Considerato che “La malattia di Alzheimer è una proteinopatia ove la patologia è in parte dovuta alle proteine che si sono ripiegate male o si sono accumulate e hanno provocato una risposta tossica” (Brendan Miller, coautore dello studio, neuroscienziato presso il Salk Institute for Biological Studies di San Diego, California) e che decine di queste piccole proteine nascoste nel cervello hanno mostrato un’espressione alterata nelle persone affette da Alzheimer, potrebbe aprirsi una strada per scoprire nuovi meccanismi di invecchiamento e neurodegenerazione.
(Miller, B., Vieira de Souza, E., Lau, C. et al. A microprotein atlas of the human frontal cortex in Alzheimer’s disease. Nat Aging 6, 1979–1997 (2026). https://doi.org/10.1038/s43587-026-01207-x)
Nature Briefing, 16 Settembre 2026