PILLOLE – rigor mortis, il paese dei campanelli e memento
PILLOLE - rigor mortis, il paese dei campanelli e memento
PILLOLE - rigor mortis, il paese dei campanelli e memento
Da una ricerca -condotta su 177 persone fumatrici- della Medical University of South Carolina e pubblicata su Nicotine & Tobacco Research è emerso che le donne hanno mostrato, rispetto agli uomini, più desiderio di
Il governatore dello Stato di Washington ha dichiarare lo stato di emergenza sanitaria a motivo del fatto che sono stati individuati e, allo stato, confermati più di trentacinque casi della malattia soprattutto fra bambini di età da
Quando, seguendo l'insegnamento orientale, iniziamo a prenderci cura del nostro linguaggio (e in una del nostro stato mentale), inizialmente ci troviamo a fronteggiare le nostre abitudini emotive. Occorrerà pazienza nel riceverle e lasciarle andare.
Forti della considerazione circa competenza e serietà acquisita sul campo per il tramite delle sceneggiate sul palcoscenico europeo, oltre a quello nazionale, che tanti benefici risultati stanno, come è noto e riconosciuto, portando (in conformità alle promesse elettorali) ai cittadini, i masanielli nazionali
La crioconservazione è uno stato che consente di conservare corpi umani preservandoli dalla decomposizione. Esso si realizza per il tramite di speciali tecnologie che abbassano in modo graduale, ma rapido la temperatura corporea fino a raggiungere la temperatura dell’azoto liquido
rigor mortis, il paese dei campanelli e memento
Si discute circa una dieta basata, come altre, sul basso consumo di carboidrati ritenuti causa di molte malattie. Essa dieta raccomanda di eliminare i carboidrati e di assumere integratori a base di spezie che fornirebbero i nutrienti necessari che l’alimentazione moderna
Solo fino a 30 anni fa, secondo i dati OMS, la polio colpiva più di 350.000 bambini all’anno in 125 Paesi del mondo.Oggi, grazie al vaccino, sono meno di 30 i casi segnalati e in soli due Paesi: Afghanistan e Pakistan. Ma, secondo Oms, finché anche un solo bambino è affetto
Anni or sono, su di un silente altopiano fra verdi monti a nord di Sana’a, nello Yemen del Nord, fotografavo dall’alto una valle: su di una balza sottostante, cinto da muri a secco, un campo irregolare che un uomo lavorava lentamente affondando nella terra polverosa l’aratro tirato da un cavallo. Più in basso ancora, sul fondo che era come un grande catino di erba, poche case in pietra e fango