HomeDialogandoNewsletterApprofondimentoL’APPROFONDIMENTO – Realizzare sogni

L’APPROFONDIMENTO – Realizzare sogni

“Esule o pellegrino, in fuga o in marcia, l’uomo è spinto da una nostalgia struggente. Un disagio interiore lo rende inquieto, un dolore lo porta a tornare alla sua vera casa. In nessun luogo trova patria stabile del suo desiderio. Per questo è viator, camminatore. In cerca della sua verità. E non è mai in pace fino a quando non trova ciò per cui è stato fatto e verso cui lo porta il cuore.”

(G. Grampa in Servire, 1995)

La maggior parte degli individui possiede un sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare.

Molti sognano di scrivere un libro (non di rado infatti, essendo scrittrice, le persone mi narrano di avere un manoscritto che vorrebbero terminare), altri vagheggiano di andare a vivere ai Caraibi e altri ancora di incontrare l’anima gemella che ponga fine a ogni sofferenza e procuri loro eterna gioia.

Realizzeranno i propri desideri? O continueranno solo ad agognarli con frustrazione, invano sospirandone il compimento? Vorrei proporvi un insolito cammino. Vi aprirà le porte alla realizzazione delle vostre più sincere aspirazioni e porterà una chiarezza nuova nel vostro procedere liberandovi, al tempo stesso, dalle pesantezze e rammarico che accompagnano la visione di mete mai raggiunte.

Pensate dunque al vostro desiderio: uno solo. Riflettete con calma chè non abbiamo fretta. Quando sarete pronti con ciò che vi sta a cuore, ci ritroveremo qui.

Eccoci: immagino che ognuno abbia formulato il proprio desiderio. Innanzitutto, osservatelo.

Se esso comincia con le parole Se solo… (per esempio: Se solo avessi più soldi, Se solo non avessi quel problema di salute), allora lasciatelo andare del tutto.

Esso non è un sogno, non è un progetto, non è nulla.

È solo il modo abituale della mente di trastullarsi con vani pensieri o fantasie distogliendovi dal dare piena attenzione al presente. Non datele retta. Se il desiderio inizia con la locuzione Se solo… significa che non affonda le radici nella realtà. E mai, ciò che non è almeno minimamente ancorato alla realtà, potrà realizzarsi. Occorre essere sinceri.

Solo un’accortezza, prima di eliminarlo del tutto. Svolgete una riflessione attenta: ci sono modi per oltrepassare l’ostacolo? Durerà esso sempre? Per esempio: potete ridimensionare le necessità economiche richieste dal progetto? Avete in previsione di ricevere in futuro una somma di denaro adeguata?

Se intravedete una realistica risposta affermativa, proseguite con quel desiderio. Altrimenti per voi è giunto il capolinea: fermatevi qui ché il vero desiderio può essere uno solo.

Non ponetevi a cercare altre fantasie, sarebbe solo un inutile gioco della mente.

Sviluppate invece attenzione e presenza nella vostra vita, in ogni momento e in qualsivoglia attività. Queste due qualità vi porteranno, già da sé, a fare di ogni gesto un capolavoro. La vostra esistenza sboccerà, come un fiore ben curato.

Altri avranno invece formulato un desiderio che affonda le radici nel reame del possibile. Per concretizzarlo, applicheranno il metodo dei tre passi.

Il primo passo è: la Chiarezza

Non è possibile realizzare un desiderio se questo non è chiaro, preciso e ben definito.

Prendete carta e penna e scrivete materialmente una definizione di quello che volete raggiungere, seguita da un elenco di tre caratteristiche. Scrivere, vi aiuterà a puntualizzare le vostre idee e a essere concreti.

Ricordate che più i vostri sogni sono chiari e precisi, più sarà probabile che voi possiate realizzarli.

Neppure fate, bacchette magiche, angeli o deva (gli esseri buoni della cosmologia buddista), che tutto possono fare, potrebbero mai realizzare qualcosa che non sia… chiaro.

Il secondo passo è: la Decisione

Questo aspetto ha un doppio significato: essere convinti ed essere risoluti. Infatti è difficile che possiate raggiungere una meta se in cuor vostro non ne siete davvero motivati (cioè, se non ne siete convinti) e altrettanto improbabile se non siete disposti a impegnarvi, almeno in qualche misura, in quella direzione (cioè, se non siete risoluti).

Qui spesso si nasconde un gioco che facciamo con noi stessi: affermiamo di volere una certa cosa e, apparentemente, ci crediamo anche. Ma, in fondo in fondo…

Il terzo passo è: l’Azione

Infine, nulla si realizza se non si comincia. Tutto sembra bello ma anche impossibile finché rimane lontano. Occorre iniziare e poi procedere: ciò vi farà toccare con mano se davvero quel sogno è agognato; vi darà motivazione mostrandovi i primi risultati e porrà in moto la preziosa risorsa della vostra energia che a volte pare spenta solo perché… non ha una meta sincera cui tendere.

Di fronte alle difficoltà, non scoraggiatevi. Rammentate che ogni meta può essere raggiunta a piccoli passi e ogni percorso può essere scomposto in piccole unità: fattibili, programmabili e non insormontabili. E che anche le pause fanno parte del tragitto.

Sviluppate resilienza, più che ostinazione. La resilienza ascolta, osserva, sa prendere le giuste soste ed esprime flessibilità, creatività e fiducia.

Infine, per tutti, un’ultima riflessione. Se il desiderio ha richiesto la precisa pianificazione dei tre passi, può essere che si tratti di un progetto più che del vostro sogno. Progetto è: comprare una casa, organizzare un viaggio, avviare un’attività in proprio. Tali mete, sì, richiederanno i tre passi descritti.

Un sogno è, piuttosto, ciò che attiene più profondamente al vostro animo e alla realizzazione piena del vostro cammino terreno. La vostra missione di vita, si potrebbe dire.

Come il durame o il midollo interno di un grande albero, il quale ne costituisce la vera essenza, esso rivela il valore e il significato intimo del vostro tragitto di vita. Spesso abitare qui o là, svolgere quel lavoro o uno diverso, possono non essere fattori del tutto incisivi.

Come comprendere il vostro sogno? Non è scritto o scrivibile con la penna, è scritto nel cuore. E come poterlo leggere? Il cuore parla lento. Eppure chiarissimo. Comunica con un linguaggio che ha la certezza lampante di un arcobaleno sorto nel cielo. Eppure è progressivo e a tratti tace. Mai si lamenta o protesta. Ma illumina e indirizza. Occorre dargli tempo.

Realizzate, dunque, i vostri progetti e non sostate nella pigrizia, mentre la vita scorre.

Al tempo stesso, siate abituali frequentatori del vostro cuore. Una camminata quotidiana nella natura senza cellulare e senza svolgere null’altro in quel momento, vi farà udire una sensazione: la voce del cuore.

‘Conosci te stesso’ era inciso sull’architrave dell’ingresso del Tempio di Apollo a Delfi, da cui la tradizione ermetica ed esoterica rinascimentale trasse più ampio suggerimento:

“Tu che desideri sondare gli arcani della natura

se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi

non potrai trovarlo neppure fuori.

In te si trova occulto il tesoro degli dèi.

Uomo, conosci te stesso

e conoscerai l’universo e gli dèi.”

 

Elena Greggia