Giuseppe Verdi nella lettera (1871) a Francesco Florimo, amico di Vincenzo Bellini e bibliotecario del Real Collegio di Musica, con la quale declinava l’invito a succedere a Mercadante nella direzione del Conservatorio di Napoli, desiderando suggerire alle nuove generazioni un indirizzo didattico utile, orientato allo studio degli autori antichi, ebbe a scrivere Tornate all’antico e sarà un progresso non tanto riferendosi al gusto musicale in sé quanto a come insegnare, frase poi divenuta aforisma valido per qualsivoglia novità che non mantenga le promesse e non soddisfi. La nostra Redazione intende aprire nel De Litteris et Artibus, spazio (secondo il suo nome)
A questo punto, visti e considerati in prospettiva sostanzialmente orizzontale nella storia i molti e quasi sterminati territori degli Arii, sembra utile passare ora a una direzione verticale e considerare le principali fasi che, dall’antico, conducono per i secoli allo scenario odierno
Rigor Mortis, Il Paese dei Campanelli e Memento
Giuseppe Verdi nella lettera (1871) a Francesco Florimo, amico di Vincenzo Bellini e bibliotecario del Real Collegio di Musica, con la quale declinava l’invito a succedere a Mercadante nella direzione del
Dalla pubblicazione di dieci nuove schede da parte di OMS Europa emerge che nella Regione europea (53 Paesi tra Europa e Asia centrale) ci sono stati, nel 2024, 1,1 milioni di morti l’anno
La lite, ché diversamente non si potrebbe chiamare il confronto in atto sulla tolda della italica navicella circa la ‘riforma’ della giustizia, fra inimici che si appellano a dichiarazioni apodittiche più che ad analisi del progetto in modalità anche così faziose (fazziose, scriverebbe il non dimenticato sindaco Giuseppe Bottazzi) da arrivare alla reciproca offesa, è cresciuta trascendendo al punto da indurre il presidente della Repubblica